Entro la scadenza del 16 marzo la domanda per accedere alla FinTech Factory MEF per le startup femminili: fino a 50.000 euro di contributi a fondo perduto per sviluppare progetti di innovazione tecnologica e cybersicurezza
La FinTech Factory del Ministero dell’Economia e delle Finanze apre le porte alle donne.
Entro la scadenza del 16 marzo è possibile presentare un progetto imprenditoriale di innovazione tecnologica e di cybersicurezza da inserire in un percorso di validazione supportato da contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro.
Il bando è rivolto anche alle persone fisiche che intendono avviare una startup.
FinTech Factory MEF: contributi a fondo perduto per le startup femminili
Con l’avviso pubblico del 16 febbraio, il Ministro dell’Economia e delle finanze ha tracciato un canale d’accesso tutto femminile alla FinTech Factory, un programma di open innovation del Dipartimento del Tesoro, finanziato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, finalizzato a supportare startup, spin-off, PMI in percorsi di validazione di nuove soluzioni e tecnologie emergenti con potenziali applicazioni nel settore pubblico.
L’opportunità è rivolta ai gruppi di lavoro composti da donne che hanno progetti, anche in forma embrionale, per lo sviluppo di soluzioni innovative relative ad ambiti di interesse del MEF e delle Autorità con funzioni economico-finanziarie.
Più nel dettaglio, i contributi a fondo perduto vengono messi in campo per dare concretezza alle idee che rientrano nelle seguenti categorie:
- innovazioni funzionali all’analisi e alla ricerca economico-finanziaria, alla regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario, alla prevenzione di attività illecite e alla valorizzazione del patrimonio pubblico;
- innovazioni a supporto dei processi operativi, della gestione amministrativa e documentale.
FinTech Factory MEF per le startup femminili: chi può fare domanda
Il bando è rivolto alle società di capitali iscritte al Registro delle Imprese presso la CCIAA, con sede legale in Italia, costituite da non oltre 60 mesi al momento della presentazione della propria candidatura e con un numero di socie donne pari a più della metà oppure con una donna in qualità di amministratrice delegata o amministratrice unica.
Anche chi ha intenzione di avviare una startup può richiedere l’accesso alla Fintech factory del MEF.
Per le soluzioni innovative selezionate dal Ministero, si aprirà un percorso di validazione di 6 mesi finalizzato alla messa a punto e al consolidamento del progetto imprenditoriale che potrà contare su un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 50.000 euro.
Tra le spese ammissibili possono rientrare, tra le altre, le seguenti voci:
- i costi per lo sviluppo tecnico della soluzione e della relativa tecnologia; come l’acquisizione di certificazioni tecniche o le quote di ammortamento per il periodo del percorso di validazione relative a investimenti in impianti e attrezzature dedicati al progetto, ma anche il personale;
- i costi per lo sviluppo del progetto imprenditoriale, del mercato, per consulenza e assistenza specialistica, come ad esempio quelli finalizzati alla promozione e valorizzazione di mercato della soluzione innovativa o alla stesura di accordi di collaborazione;
- IVA e altre imposte o tasse realmente e definitivamente sostenute in relazione agli acquisti relativi al progetto imprenditoriale.
FinTech Factory MEF per le startup femminili: domanda entro il 16 marzo
In totale ci sono a disposizione 700.000 euro: potranno essere incentivati, quindi, fino a 14 idee progettuali con il massimo dell’importo.
I contributi a fondo perduto saranno erogati in due tranche:
- la prima, fino a 20.000 euro, sarà erogata alla fine del secondo mese del percorso di validazione;
- la seconda, fino a 30.000 euro, arriverà al termine del percorso di validazione.
Sebbene la startup “potrà liberamente disporre della soluzione validata nell’ambito di qualsivoglia contesto od operazione di mercato o diversa”, il sostegno della Fintech Factory non è del tutto a costo zero.
Nel bando si legge:
“In funzione degli obiettivi collaborativi dell’iniziativa come laboratorio di innovazione, considerato il carattere sperimentale della medesima, in quanto rivolta a supportare lo sviluppo di tecnologie emergenti e altamente innovative, e tenuto conto dell’interesse generale con la stessa perseguito, il soggetto beneficiario, con la sottoscrizione della Convenzione, si impegnerà a consentire gratuitamente al Ministero – in via non esclusiva e nel rispetto, comunque, del riconoscimento della paternità dell’opera e quindi degli obblighi di menzione, con ogni debita modalità, dei relativi credits – l’utilizzo sperimentale libero e autonomo della soluzione validata, per una durata di 12 mesi dal completamento del percorso di validazione e di sviluppo imprenditoriale”.
Le startup femminili interessate a portare la loro idea nel laboratorio di innovazione del MEF potranno presentare via PEC la domanda di partecipazione e tutta la documentazione richiesta entro le ore 12 del 16 marzo 2026 all’indirizzo [email protected].
“Il rispetto del termine perentorio di presentazione è attestato dalla data e dall’ora di invio indicata nella ricevuta di accettazione inviata dal Sistema di PEC”, specifica l’avviso.
Entro 30 giorni dalla scadenza del bando, il Dipartimento del Tesoro valuterà le proposte ricevute e selezionerà le startup da includere nei percorsi di validazione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi fino a 50.000 euro: la FinTech Factory MEF apre le porte alle startup femminili