IMU 2020 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

IMU 2020, paga l'inquilino o il proprietario? Sparita la TASI, per la casa in affitto viene meno l'obbligo solidale di pagamento tra le parti della locazione. Ecco regole e novità in vista della scadenza del 16 giugno.

IMU 2020 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

IMU 2020, tempo di novità per inquilino e proprietario: chi paga l’acconto in scadenza il 16 giugno?

La nuova IMU ha in parte cambiato le regole relative alle case in affitto. La novità deriva dall’eliminazione della TASI che, proprio a partire dal 2020, è accorpata all’imposta municipale propria.

La scadenza del 16 giugno 2020 obbliga quindi a riepilogare le novità previste dalla Legge di Bilancio, soprattutto per capire chi paga l’IMU e quali le regole tra inquilini e proprietari.

Specifichiamo sin da subito che l’IMU non è mai dovuta dall’inquilino per la casa in affitto. Discorso diverso, invece, per la TASI, da pagare in solido con il proprietario. Solidarietà che viene però meno a partire dall’anno in corso.

IMU 2020 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

I dubbi sulla nuova IMU e sulle regole per le case in affitto nascono dal restyling previsto dalla Legge di Bilancio 2020. Cosa è cambiato tra inquilini e proprietari?

Fino allo scorso anno, l’inquilino pagava una quota di TASI, per una percentuale pari ad un minimo del 10% e fino ad un massimo del 30%.

Alla regola generale si affiancavano poi alcune agevolazioni, come l’esenzione prevista per gli immobili locati come prima casa e la riduzione per l’immobile in comodato d’uso gratuito, attualmente vigente.

Con l’eliminazione della TASI viene meno la ripartizione dell’imposta tra inquilini e proprietario della casa in affitto. La nuova IMU, introdotta ad invarianza di gettito, non è dovuta da chi è in affitto.

IMU 2020, paga solo il proprietario: esenzione totale per gli inquilini

Gli inquilini sono quindi totalmente esentati dal pagamento delle imposte dovute sulla casa in affitto.

Non paga l’IMU l’inquilino, in quanto la normativa di riferimento prevede che i soggetti obbligati al pagamento sono:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;
  • genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Per quel che riguarda il proprietario della casa in affitto, la Legge di Bilancio stabilisce che per gli immobili locati con contratto a canone concordato l’IMU 2020 è ridotta al 75%.

Ulteriori agevolazioni possono inoltre essere stabilite con delibera del Comune.

IMU 2020, acconto casa in affitto senza la quota TASI dovuta dall’inquilino

L’acconto IMU in scadenza il 16 giugno 2020 è il primo appuntamento con la nuova imposta sulla casa, ma per espressa previsione normativa il calcolo potrà essere effettuato come previsto per lo scorso anno.

Più nel dettaglio, la stessa Legge di Bilancio ha previsto che in sede di prima applicazione dell’imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019.

Sarà in sede di versamento del saldo, fissato al 16 dicembre 2020, che bisognerà effettuare il calcolo secondo le aliquote e le regole fissate tramite delibera dal Comune, pagando l’eventuale importo aggiuntivo a conguaglio.

Per quel che riguarda i proprietari di immobili in affitto bisognerà considerare la sola quota a proprio carico: non dovrà essere versato con l’acconto IMU 2020 anche l’importo pagato lo scorso anno dall’inquilino a titolo di TASI.

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