IMU 2026, chi paga tra inquilino o proprietario? Le regole sulla casa in affitto

Inquilino o proprietario: chi paga l'IMU 2026 sulla casa in affitto? L'addio alla TASI ha rimescolato le carte sugli obblighi in caso di locazione

IMU 2026, chi paga tra inquilino o proprietario? Le regole sulla casa in affitto

L’IMU sulla casa in affitto è dovuta dall’inquilino o dal proprietario?

Arrivati a ridosso della scadenza dell’acconto IMU 2026, è bene soffermarsi sulle regole previste sugli immobili in locazione.

Uno dei dubbi più ricorrenti in materia di imposta sulla casa riguarda le regole in caso di affitto: chi paga l’IMU sulla casa in affitto? È utile specificare sin da subito che l’IMU 2026 deve essere pagata esclusivamente dal proprietario.

Analizziamo nel dettaglio le istruzioni da seguire, a pochi giorni dal termine del 16 giugno.

IMU 2026 inquilino o proprietario: chi paga? Regole e novità

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto la nuova IMU e abolito la TASI, modificando le regole per le case in affitto.

Quali sono state le modifiche previste per inquilini e proprietari?

Fino al 2019, l’inquilino pagava una quota di TASI, per una percentuale pari a un minimo del 10 per cento e fino a un massimo del 30 per cento.

Alla regola generale si affiancavano poi alcune agevolazioni, come l’esenzione prevista per gli immobili locati come prima casa e la riduzione per l’immobile in comodato d’uso gratuito, attualmente vigente.

Con l’eliminazione della TASI è venuta meno la ripartizione dell’imposta tra inquilini e proprietario della casa in affitto.

L’IMU non è dovuta da chi è in affitto: il proprietario è l’unico che deve versare l’intero importo dell’imposta.

IMU 2026, paga solo il proprietario: esenzione totale per gli inquilini

Gli inquilini hanno quindi un’esenzione totale dal pagamento delle imposte dovute sulla casa in affitto.

L’inquilino non paga l’IMU in quanto la normativa di riferimento prevede che i soggetti obbligati al pagamento siano:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;
  • genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Per quel che riguarda il proprietario della casa in affitto, per gli immobili locati con contratto a canone concordato l’IMU è ridotta al 75 per cento. In altre parole lo “sconto di imposta” è pari al 25 per cento.

Ulteriori agevolazioni possono inoltre essere stabilite con delibera del Comune, ed è quindi fondamentale tener presente quanto previsto a livello locale per determinare l’importo dovuto.