Pace fiscale senza condono: salta la dichiarazione integrativa speciale

Pace fiscale, ultime notizie e novità: salta il condono e la dichiarazione integrativa speciale è cancellata dal testo del DL n. 119/2018. Regolarizzazione solo per il dichiarato.

Pace fiscale senza condono: salta la dichiarazione integrativa speciale

Pace fiscale senza condono per il non dichiarato: è questa la novità emersa dopo il vertice tra M5S e Lega che cancella di fatto la dichiarazione integrativa speciale al 20%.

Sono queste le ultime notizie sulla pace fiscale e sulle novità contenute negli emendamenti al DL n. 119/2018 in corso di conversione. Gli emendamenti al decreto fiscale, attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato, saranno votati nella giornata di lunedì per consentire al testo di passare in Aula per la prima approvazione.

Resterà il condono (che di fatto si trasforma in una rottamazione a tutto campo) soltanto per le somme regolarmente dichiarate mentre la possibilità di fare pace fiscale presentando la dichiarazione integrativa speciale fino a 100.000 euro di maggior imponibile all’anno sarà di fatto totalmente cancellata.

Al posto della pace fiscale con condono al 20% ci sarà la sanatoria degli avvisi bonari per le somme regolarmente dichiarate. Ancora attesa invece per l’emendamento sul saldo e stralcio delle cartelle in base all’ISEE, novità per la quale il Governo non si è ancora espresso.

Pace fiscale ultime notizie: salta il condono con dichiarazione integrativa speciale

Dopo mesi di polemiche e malumori salta il condono previsto dalla pace fiscale sulle somme non dichiarate. La dichiarazione integrativa speciale al 20% dovrebbe quindi essere totalmente cancellata nel corso della conversione in legge del DL fiscale n. 119/2018.

Le ultime notizie svelano le carte sulle novità in merito alla pace fiscale e, in sostanza, vince la linea del M5S da sempre contraria a qualsiasi forma di condono fiscale.

Come dichiarato da fonti del Governo a margine del vertice tenutosi nella serata del 15 novembre 2018 tra Lega e M5S, “scompare la dichiarazione integrativa e sarà possibile regolarizzare solo il dichiarato”.

È l’articolo 9 del decreto legge collegato alla Manovra 2019 che sarà quindi stravolto, ovvero quello che prevedeva la possibilità di regolarizzare fino ad un massimo di 100.000 euro di maggior imponibile annuo, dal 2013 al 2017 ed entro il limite del 30% dell’importo regolarmente dichiarato, pagando un’imposta forfettaria del 20%.

È ipotizzabile che la scelta del Governo di cancellare il condono previsto dalla pace fiscale sul non dichiarato sia collegata al richiamo della Corte dei Conti sul rischio incostituzionalità della misura.

Era stata questa infatti una delle ultime notizie e polemiche sulla pace fiscale: nel corso dell’Audizione in Senato era stato evidenziato che l’aliquota del 20% prevista per la regolarizzazione di importi non dichiarati fosse inferiore a quella prevista per le scadenze ordinarie, e che di fatto legittimava quindi il pagamento tardivo delle tasse senza alcun tipo di sanzione.

Se sia o meno questo il motivo alla base della scelta di cancellare il condono dalla pace fiscale non è chiaro. Ancora, in merito alle ultime notizie, tra gli emendamenti al DL fiscale n. 119/2018 sarà inserita la possibilità di regolarizzare gli avvisi bonari e le violazioni formali in dichiarazione dei redditi.

Non ci sono novità invece sul saldo e stralcio delle cartelle in base all’ISEE come misura alternativa alla rottamazione delle cartelle esattoriali per i contribuenti in difficoltà economica.

Pace fiscale ultime notizie: novità avvisi bonari e errori formali

Sarà possibile regolarizzare grazie alla pace fiscale soltanto le somme regolarmente dichiarate e pagare le maggiori imposte dovute e non versate.

Le novità sulla pace fiscale che saranno tradotte in appositi emendamenti del Governo al testo del DL n. 119/2018 riguardano quindi due fattispecie: gli avvisi bonari e gli errori formali in dichiarazione dei redditi, regolarizzabili pagando 200 euro all’anno.

Non ci sono notizie invece sulle ultime novità annunciate dal Governo: ci sarà il condono delle cartelle in base all’ISEE? La misura più volte promessa dalla Maggioranza e soprattutto dagli esponenti della Lega potrebbe a questo punto non trovare posto nel DL fiscale, che con la cancellazione della dichiarazione integrativa speciale del 20% dribbla ogni rischio di incostituzionalità che potrebbe esser riscontrato.

Dovrebbe entrare invece nel DL n. 119/2018 la possibilità anche per la Guardia di Finanza di accedere alle banche dati del Fisco sui movimenti dei conti correnti, misura pensata per rafforzare le misure di contrasto all’evasione fiscale, così come la proroga del bonus bebè.