Pace fiscale avvisi bonari, novità in sede di conversione del DL fisco

Redazione - Imposte

Pace fiscale, condono avvisi bonari: novità negli emendamenti al DL fiscale n. 119/2018.

Pace fiscale avvisi bonari, novità in sede di conversione del DL fisco

Condono anche per gli avvisi bonari. È ancora attesa per gli emendamenti sulla pace fiscale che introdurranno importanti novità al DL n. 119/2018.

La pace fiscale anche per gli avvisi bonari è una delle novità che il Governo punterebbe ad introdurre in sede di conversione in legge del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

Negli emendamenti al DL n. 119 del 23 ottobre 2018 in sede di conversione sono attese ancora importanti novità sull’operazione condono delle cartelle a firma Lega e M5S.

Pace fiscale estesa agli avvisi bonari e rottamazione ter con saldo e stralcio delle cartelle in base al reddito: sono queste due delle modifiche possibili annunciate dalla Maggioranza.

Le novità saranno contenute in un maxi-emendamento al DL fiscale volto ad estendere ancora le maglie dell’operazione di recupero dell’evaso.

Pace fiscale avvisi bonari: novità in sede di conversione del DL fiscale

L’intento di includere nella pace fiscale anche gli avvisi bonari è stato manifestato da Massimo Bitonci, Sottosegretario al MEF della Lega, uno dei principali fautori dell’operazione di rottamazione e condono delle cartelle introdotta con il DL fiscale n. 119/2018.

Nonostante le preoccupazioni espresse dalla Corte dei Conti che, nel corso dell’audizione al Senato sul decreto ha acceso i fari sulla possibile incostituzionalità del condono al 20% e sul rischio che i contribuenti paghino soltanto la prima rata della rottamazione, il Governo sembra sempre più intenzionato ad andare avanti ed estendere i confini della pace fiscale.

Le novità relative alla pace fiscale per gli avvisi bonari, ovvero gli alert che l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti in caso di incongruenze tra i dati dichiarati e quelli a propria disposizione, sono “una mano tesa a chi si è imbattuto, onestamente, nel dedalo della dichiarazione dei redditi”. È questo quanto dichiarato dal Sottosegretario della Lega.

Non è chiaro tuttavia sotto quale forma la pace fiscale sarà estesa agli avvisi bonari, ovvero se gli alert del Fisco potranno essere sanati al netto soltanto delle sanzioni, con un ravvedimento operoso speciale, oppure pagando soltanto un’importo “forfettario” della somma dovuta.

Nell’ultimo caso, oltre al rischio incostituzionalità sottolineato anche dalla Corte dei Conti, l’immediata conseguenza sarebbe una ricaduta sui conti pubblici, così come già ipotizzato nel caso di avvio del saldo e stralcio delle cartelle in base all’ISEE.

Pace fiscale, oltre agli avvisi bonari anche il saldo e stralcio in base all’ISEE

Tra le ulteriori novità che il Governo punterebbe ad introdurre con un emendamento in sede di conversione del Decreto Fiscale vi è il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica.

Si tratta di una rottamazione ter con condono parziale delle imposte, in relazione alla situazione economica del contribuente. Il calcolo dell’importo da pagare sulla cartella, in tal caso, verrebbe effettuato sulla base del valore del modello ISEE presentato dal contribuente.

Sono tre le aliquote previste, pari al 6%, al 10% e al 20% applicate ai tre scaglioni di reddito individuati attualmente:

  • pace fiscale al 6% in caso di ISEE sotto i 15.000 euro;
  • pace fiscale al 10% in caso di ISEE compreso tra i 15.000 e i 22.000 euro;
  • pace fiscale al 25% in caso di ISEE compreso tra i 22.000 e i 30.000 euro.

Una proposta molto più invitante della rottamazione ter che tuttavia presenta non poche criticità in merito ai costi dell’operazione per lo Stato.