Nuova IMU 2020, guida alle novità: i chiarimenti dal MEF

Tommaso Gavi - Imu

Nuova IMU 2020, quali sono le novità della disciplina del tributo locale? A fare il punto della situazione è Telefisco 2020 grazie alle risposte del MEF, Ministero dell'Economia e delle Finanze. Focus su casi di esenzione e cambiamenti legati alle nuove disposizioni.

Nuova IMU 2020, guida alle novità: i chiarimenti dal MEF

Nuova IMU 2020, il tributo locale cambia con la legge di bilancio 2020.

Le nuove misure hanno accorpato vecchia IMU e Tasi e hanno ridefinito diversi aspetti, soprattutto quelli che riguardano l’esenzione.

A fornire precisazioni sulle nuove disposizioni sono state le risposte del MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, durante il convegno de Il Sole 24 Ore, Telefisco 2020.

Sono molti gli aspetti su cui si è fatta chiarezza: dal regime per alloggi sociali e case popolari ai poteri di decisione dei Comuni, passando per il diritto all’esenzione per genitori affidatari in caso di separazione.

Ecco una guida con le principali novità della nuova IMU 2020.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: cosa cambia per i genitori separati

La nuova IMU 2020 è uno dei temi discussi al convegno de Il Sole 24 Ore, Telefisco 2020, che si è svolto il 30 gennaio scorso.

Tra i quesiti posti al MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ci sono le novità per le esenzioni dei genitori separati.

La legge di bilancio 2020 prevede l’assimilazione all’abitazione principale della casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice. Su questo punto è stato chiesto di fare chiarezza.

Tale provvedimento costituisce, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.

In altre parole l’unico coniuge esentato dal pagamento della nuova IMU 2020 sarebbe il genitore affidatario a seguito del provvedimento del giudice.

Al convegno si chiede se, nel caso in cui non ci siano figli:

“l’assegnazione della casa familiare da parte del giudice modifichi comunque la soggettività passiva, attribuendola all’assegnatario, oppure se trovano applicazione le regole ordinarie”.

Con il quesito, si cercano inoltre delucidazioni sul caso in cui venga scelto un altro immobile di proprietà di uno dei due coniugi.

Il MEF risponde citando il comma 741 dell’articolo 1, alla lettera c) della legge di bilancio 2020, specificando che la norma prevede un’agevolazione solo nel caso in cui ci siano figli e non può essere interpretata estensivamente.

La risposta specifica inoltre che per “casa familiare” si intende solo l’ambiente domestico in cui sono cresciuti i figli.

Tale ambiente è individuato dal giudice con un provvedimento che non può essere cambiato in alcun modo dal Comune.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: le modifiche per alloggi sociali e case popolari

Un altro aspetto affrontato della nuova IMU 2020 riguarda il trattamento degli alloggi sociali e delle case popolari.

In particolare al centro del quesito il trattamento di questa particolare tipologia di edifici e l’ipotesi di un trattamento di disciplina speciale.

Il MEF chiarisce che resta, invece, inalterato il regime fiscale previsto per la vecchia IMU.

La risposta ribadisce che è prevista una detrazione di 200 euro e l’aliquota ordinaria, oppure ridotta se ciò viene deliberato dal Comune.

La novità della nuova IMU 2020 risiede nella possibilità per il Comune di portare a zero l’aliquota relativa agli immobili in questione, che non sono assimilati ad abitazione principale.

La possibilità di azzeramento dell’aliquota è inoltre prevista per tutti gli immobili di proprietà degli istituti, anche quelli non assegnati o sfitti.

I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali sono invece esenti dall’IMU. Gli edifici devono tuttavia rispondere ai requisiti del Decreto Ministeriale del 22 aprile 2008 che dà la definizione di “alloggio sociale”.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: la disciplina delle fondazioni bancarie

Tra gli aspetti della nuova IMU 2020 affrontati durante Telefisco c’è anche la disciplina delle fondazioni bancarie.

Con la domanda, in questo caso, si chiedono precisazioni sull’esclusione dall’esenzione dall’IMU per le fondazioni bancarie, prevista dall’articolo 9, comma 6-quinquies del Dl 174/2012.

Alla luce di tale quadro normativo ci si chiede se l’esclusione dall’esenzione dall’IMU per le fondazioni bancarie continui ad essere effettiva anche dopo le modifiche normative.

Il MEF conferma che tale categoria di soggetti continua ad essere esclusa dall’esenzione, in linea con la vecchia disciplina.

La risposta richiama inoltre l’articolo 7, comma 1, lettera i) del Dlgs 504/1992, che a sua volta rimanda all’articolo 1, comma 759, lettera g) della legge di bilancio 2020, che conferma, invece, l’esenzione dall’imposta per gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di individuati dalla prima disposizione le cui attività sono svolte esclusivamente con modalità non commerciale.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: le novità per i pensionati Aire

Le novità dell’IMU 2020 interessano anche i pensionati Aire, in particolare i pensionati all’estero con casa non locata né concessa in comodato.

La precedente disciplina equiparava la loro casa a quella di abitazione principale.

Non essendo espressamente previsto con le nuove disposizioni della legge di bilancio 2020, nasce il dubbio sulla possibilità di beneficiare delle esenzioni.

La risposta sottolinea che, a partire dal primo gennaio 2020, l’IMU è disciplinata esclusivamente dalle disposizioni dei commi 738 e seguenti dell’articolo 1 della legge 160/2019.

La condizione dei soggetti in questione non rientra tra i casi previsti dalla nuova norma ed è dunque esclusa dall’esenzione.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: fabbricati merce e imprese costruttrici

Un ulteriore aspetto preso in considerazione dalle domande poste durante Telefisco 2020 riguarda il trattamento di particolari agevolazioni ad esempio per fabbricati-merce delle imprese costruttrici ed alloggi speciali.

È possibile ottenere le agevolazioni previste anche in mancanza della dichiarazione?

In sintesi la domanda si sofferma su due punti:

  • la mancata dichiarazione del contribuente esclude automaticamente dall’agevolazione?
  • tale dichiarazione è considerata costitutiva dell’agevolazione o solo un obbligo informativo, sanzionabile con 50 euro?

In risposta viene fatto osservare che le norme che indicavano l’adempimento come costitutivo non sono riproposte nella nuova normativa.

La mancata presentazione della dichiarazione, a parere del MEF, porta soltanto alle generali sanzioni previste ma non alla decadenza del beneficio.

Nuova IMU 2020, la guida attraverso le risposte del MEF a Telefisco: i limiti dell’intervento dei Comuni

Altre due questioni sollevate riguardano l’intervento dei Comuni ed i limiti previsti dalla nuova normativa.

La prima riguarda gli anziani e il caso in cui siano ricoverati in modo permanente.

Ci si chiede se l’unità immobiliare non locata possa essere considerata abitazione principale e quindi essere esente dall’IMU.

La risposta rende noto che tale decisione spetta esclusivamente al Comune: è l’ente che può scegliere se adottare l’esenzione in base al comma 741, dell’articolo 1, lettera c), oppure decidere di non applicarla.

Il secondo quesito sull’intervento comunale riguarda invece i termini per il versamento.

Viene chiesto se il Comune può scegliere di spostare i termini per i versamenti in situazioni particolari e, nello specifico, se tale intervento può riguardare anche la quota statale.

La risposta del MEF spiega che le uniche scadenze che possono essere differite sono quelle di competenza comunale.

Ne consegue, quindi, che il Comune può scegliere di posticipare i versamenti in situazioni particolari quali, ad esempio, il decesso del contribuente.

L’intervento del Comune non è consentito, invece, per gli immobili del gruppo catastale D, per i quali il gettito è ripartito con lo Stato.

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