Entro la scadenza del 2 febbraio 2026 l'invio dei dati del 2025 al sistema Tessera Sanitaria: debutta il calendario annuale e l'accesso diretto alle spese da parte delle Entrate
Le spese che i cittadini e le cittadine hanno sostenuto per la loro salute nel 2025 dovranno essere trasmesse entro la scadenza del 2 febbraio 2026 al sistema Tessera Sanitaria.
Dopo anni di riscritture del calendario da rispettare, per l’invio dei dati debutta la cadenza annuale: l’obbligo interessa coloro che operano nella sanità e sono tenuti a trasmettere le informazioni utili alla predisposizione della precompilata.
Dalle dichiarazioni di quest’anno, in caso di controlli fiscali, diventa operativo anche l’accesso diretto ai costi sostenuti dai contribuenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Sistema Tessera Sanitaria: invio dei dati entro la scadenza del 2 febbraio 2026
L’appuntamento con l’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria è fissato ogni anno al 31 gennaio: per il 2026 la concomitanza con il fine settimana genera una mini proroga automatica.
A stabilire la scadenza da rispettare è il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre scorso che rende operative le disposizioni del decreto adempimenti, adottato nell’ambito della riforma fiscale e riscritto nel corso del 2025.
Dalla cadenza semestrale prevista in prima battuta è stato confermato l’appuntamento annuale affidando proprio al MEF di stabilire i tempi da rispettare per la trasmissione delle spese.
Entro i primi giorni del prossimo mese, infatti, le spese sostenute da gennaio a dicembre 2025 dovranno essere inviate al sistema TS. Per la modifica ci sarà tempo fino al 9 febbraio 2026.
| Trasmissione dati al sistema Tessera Sanitaria | Scadenza |
|---|---|
| Spese sanitarie relative a tutto il 2025 | 2 febbraio 2026 |
| Modifica dei dati trasmessi | Fino al 9 febbraio 2026 |
| Invio dei dati di spesa veterinaria | 16 marzo 2026 |
| Modifica delle spese veterinarie | 23 marzo 2026 |
Sistema TS: spese sanitarie ad accesso diretto per l’Agenzia delle Entrate
L’obbligo riguarda farmacie e parafarmacie, ma anche strutture sanitarie accreditate al Sistema Sanitario Nazionale, strutture appartenenti alla Sanità militare, medici chirurghi e professioniste e professionisti sanitari, un’ampia platea di soggetti che operano nella sanità e che sono chiamati a comunicare le spese che i cittadini e le cittadine sostengono ogni anno per la loro salute.
L’obiettivo è quello di attivare il flusso di dati che permette all’Agenzia delle Entrate di predisporre le precompilate messe a disposizione dei contribuenti: le spese sanitarie detraibili nell’ultima stagione dichiarativa hanno raggiunto quota 1,3 miliardi.
E, insieme al debutto della cadenza annuale per la trasmissione dei dati, a partire dalle informazioni del 2025 diventa operativo anche l’accesso diretto ai documenti di spesa di cittadini e cittadine da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Il testo del decreto MEF del 29 ottobre stabilisce il perimetro delle novità:
“Il Sistema TS, relativamente alle sole dichiarazioni dei redditi selezionate in via centralizzata dall’Agenzia delle entrate per il controllo formale ai sensi dell’art. 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, secondo quanto previsto dai punti 2.1.5 e 5.1.5 del provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 281068 del 3 luglio 2025, rende disponibili ai dipendenti della medesima Agenzia delle entrate, incardinati nell’ufficio territorialmente competente all’attività di controllo, le funzionalità per la consultazione dei dati di dettaglio delle spese veterinarie e sanitarie relative al contribuente e ai familiari fiscalmente a carico individuati in base alla dichiarazione presentata”.
Dalla consultazione restano comunque esclusi i dati per i quali i cittadini e le cittadine manifestano l’opposizione all’utilizzo entro le scadenze previste dall’Agenzia delle Entrate e dal sistema Tessera Sanitaria.
| Date e scadenze | Modalità di opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie |
|---|---|
| Dal 1° ottobre 2025 al 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato) | Direttamente all’Agenzia delle Entrate tipologia (o tipologie) di spesa da escludere, dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita), codice fiscale, numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza |
| Dal 9 febbraio 2026 al 9 marzo 2026 (l’8 marzo cade di domenica) | Tramite il Sistema Tessera Sanitaria consultando l’elenco delle spese sanitarie e selezionando le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Sistema Tessera Sanitaria: invio dei dati entro il 2 febbraio 2026