Malattia e infortunio del professionista nella Legge di Bilancio 2022: un traguardo per la categoria

Giulia Zaccardelli - Commercialisti ed esperti contabili

La Commissione Bilancio del Senato approva l'emendamento alla Legge di Bilancio 2022 relativo alla sospensione dei termini per gli adempimenti del libero professionista in caso di malattia e infortunio. Il sì tanto atteso è giunto il 21 dicembre, sollecitato da una lettera dell'Associazione Nazionale Commercialisti sul parere negativo della Ragioneria Generale dello Stato.

Malattia e infortunio del professionista nella Legge di Bilancio 2022: un traguardo per la categoria

È stato approvato oggi, martedì 21 dicembre 2021, l’emendamento alla legge di bilancio per la sospensione dei termini per gli adempimenti del professionista in caso di malattia e infortunio.

La Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera all’emendamento 102.0.64 della legge di bilancio 2022, e segna così una vittoria molto ambita nell’ambito della libera professione. Per la conferma ufficiale, però, bisogna attendere il via libera definitivo sul testo della Manovra.

Il riconoscimento della sospensione dei termini per gli adempimenti, in caso di malattia o infortunio del lavoratore, costituisce una tutela su più fronti: sia per il professionista sia per il contribuente che si affida a lui, perché così facendo nessuno dei due incorre in sanzioni pecuniarie, dovute al ritardo nei pagamenti.

E a questo si aggancia la tutela, costituzionalmente riconosciuta, del diritto al lavoro e alla salute.

A sollecitare l’approvazione dell’emendamento è stata l’Associazione Nazionale dei Commercialisti, che proprio ieri ha inviato una lettera al Viceministro MEF, ai presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, al Presidente e ai componenti della Commissione Bilancio al Senato e ai leader delle formazioni politiche.

Qui ha evidenziato le debolezze dei presupposti su cui la Ragioneria Generale dello Stato ha fondato il suo parere negativo per l’approvazione dell’emendamento.

Esaminiamo più nel dettaglio la questione.

Malattia e infortunio del professionista: approvato l’emendamento. I risvolti operativi

Il 21 dicembre 2021 arriva il all’emendamento 102.0.64 alla Legge di Bilancio 2022 da parte della Commissione Bilancio al Senato.

È quanto si legge nel comunicato stampa diffuso sul sito dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti.

Comunicato stampa approvazione emendamento malattia e infortunio del professionista
Legge di Bilancio 2022: approvato emendamento su malattia e infortunio del professionista.

Il lungo iter di approvazione della misura sembra ormai essere giunto al traguardo, dopo aver ricevuto diversi blocchi e pareri negativi da parte della Ragioneria Generale dello Stato.

L’emendamento approvato recita:

“in caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, o infortunio, o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione”

La novella ha una portata a dir poco rivoluzionaria.

La necessità di introdurla deriva dalla circostanza per cui, in caso di malattia o infortunio, non si rispettino le scadenze degli adempimenti e si incorra in sanzioni.

In questa ipotesi, si crea un vero e proprio disallineamento costituzionale: ne risentono infatti sia il diritto al lavoro ex art. 4, sia alla salute ex art. 32, sia lo stesso principio di non discriminazione ex art. 2.

Ai lavoratori dipendenti, infatti, sono riconosciuti giorni di malattia, che permettono loro di non andare a lavoro senza incorrere in alcun tipo di responsabilità.

L’approvazione dell’emendamento è dunque un traguardo fondamentale per l’affermazione dei principi costituzionali, e per la tutela dei contribuenti.

Malattia e infortunio del professionista: la lettera dell’ANC in risposta alla Ragioneria Generale dello Stato

L’approvazione del Senato arriva quasi in contemporanea con l’invio, da parte dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti, di una lettera indirizzata al MEF, ai presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, al Presidente e ai componenti della Commissione Bilancio al Senato e ai leader delle formazioni politiche, con cui esplica i presupposti per poter determinare la misura effettiva dei costi.

Lettera ANC su relazione malattia e infortunio del professionista
Lettera aperta Emendamento su malattia e infortunio del professionista. Dalla Ragioneria Generale dello Stato stime falsate sugli effetti finanziari.

La Ragioneria Generale dello Stato ha infatti presentato una relazione tecnica in cui il tasso di infortunio e malattia per l’anno 2021 è pari al 2,1 per cento, con una spesa di almeno 24 milioni di euro; in questa percentuale è ricompresa anche l’incidenza del Covid 19.

È qui che la lettera dell’ANC evidenzia un difetto: la malattia del professionista a causa del Covid 19 è infatti già stata oggetto del Decreto Sostegni nell’aprile 2021, e la misura in questione ha ricevuto già la copertura finanziaria.

Di conseguenza il calcolo deve essere effettuato per l’anno 2022, non per il 2021, come ha fatto la RGS, e non deve ricomprendere le situazioni collegabili al Covid 19.

Rimodulando i presupposti, il quadro finale appare ben diverso: sarebbero infatti necessari meno di 20 milioni di euro per approvare la manovra. E tale copertura riguarderebbe solo il primo anno, e cioè il 2022.

La sospensione dei termini, infatti, non comporta costi per lo Stato, bensì genera interessi. L’unica conseguenza è che le entrate erariali saranno differite nel primo anno.

Il presidente dell’ANC, Marco Cuchel, si dichiara soddisfatto del risultato raggiunto:

“È un traguardo storico, a cui si giunge dopo decenni di battaglie che la nostra Associazione non ha mai smesso di portare avanti per fare in modo che anche ai professionisti fosse riconosciuto il diritto alla salute, al pari di ogni altro cittadino di questo Paese.”

Non resta, ora, che attendere l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022.

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