Fatture elettroniche senza obbligo di registrazione: ecco l’emendamento al DL Dignità

Con un emendamento al Decreto Dignità è stato proposto l'esonero dall'obbligo di registrazione per le fatture elettroniche emesse e ricevute. Ecco le novità in vista dell'obbligo in vigore dal 1° gennaio 2019.

Fatture elettroniche senza obbligo di registrazione: ecco l'emendamento al DL Dignità

Semplificazioni in arrivo per le fatture elettroniche: con un emendamento al Decreto Dignità è stato proposto l’esonero dall’obbligo di registrazione per le e-fatture emesse e ricevute.

L’emendamento numero 11.15 che ha come primo firmatario Raffale Trano, capogruppo del M5S in Commissione Finanze della Camera, rientra tra quelli approvati e che dovrebbero entrare di fatto nel testo del Decreto Dignità che dovrà esser convertito in legge.

Si allungano i tempi per l’arrivo in Aula alla Camera: la data per il voto è fissata al 2 agosto mentre si punta ad arrivare all’approvazione del Senato nella settimana successiva.

All’interno del Decreto Dignità è stato inoltre inserita, con un emendamento del Governo, la proroga al 2019 dell’entrata in vigore della fattura elettronica carburanti, già prevista dal D.L. n. 79/2018.

Fatture elettroniche senza obbligo di registrazione: ecco l’emendamento al DL Dignità

L’emendamento al Decreto Dignità che ha come primo firmatario il deputato del M5S Raffaele Trano modifica quanto previsto dal testo del nuovo comma 3, articolo 1, del decreto legislativo n. 205 del 5 agosto 2015, integrato a seguito delle novità introdotte in merito alla fattura elettronica dalla Legge di Bilancio 2018.

Nello specifico, l’emendamento n. 11.15 approvato in Commissione propone, per i soggetti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute tramite il SdI, l’esonero dall’obbligo di annotazione nel registro apposito indicato dagli articoli 23 e 25 del DPR n. 633 del 26 ottobre 1972.

A beneficiare dell’esonero sarebbero le fattura elettroniche relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato.

In sostanza, l’esonero riguarderebbe l’obbligo di annotazione, entro 15 giorni, delle fatture emesse e ricevute nell’ordine di numerazione e in riferimento alla data di emissione, secondo le regole previste dal Decreto IVA.

L’abolizione dell’obbligo di registrazione per le fatture elettroniche non riguarderebbe, invece, i dati relativi alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia.

In tal caso, si ricorda, per le fatture elettroniche emesse e ricevute sarà obbligatorio l’invio di un mini spesometro mensile da effettuarsi entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di emissione o ricezione.

Registrazione fattura elettronica: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Nonostante l’emendamento sia stato approvato in Commissione, sarà necessario attendere la conclusione dell’iter di conversione del Decreto Dignità per poter parlare di ufficialità dell’esonero.

In tal caso dovrà rivedere la sua posizione anche l’Agenzia delle Entrate che, con la circolare n. 13/E del 2 luglio 2018 aveva fornito chiarimenti in merito ai termini di registrazione delle fatture elettroniche.

Le novità sulla fatturazione elettronica introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 non hanno inciso sugli obblighi di registrazione delle fatture emesse e ricevute disposte dagli articoli 23 e 25 del DPR n. 633/1972.

Pertanto, restano valide le disposizioni dettate dal decreto IVA, nonché le delucidazioni e i chiarimenti forniti negli anni precedenti.

Tuttavia, in riferimento a quanto previsto dall’articolo 25 in merito alla registrazione degli acquisti, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che vista la natura elettronica del documento transitato tramite il SdI, non modificabile e quindi non integrabile, la numerazione della fattura così come eventuali integrazioni alla stessa, potranno essere effettuate predisponendo, ad esempio, un altro documento, da allegare al file della fattura e che dovrà contenere sia i dati necessari per l’integrazione che gli estremi della stessa.

Chiarimento che, a scanso di ulteriori stravolgimenti, non troverà applicazione a fronte del possibile esonero per la registrazione delle fatture elettroniche.