Il cantiere del DL Milleproroghe e il futuro incerto del Fisco

Rosy D’Elia - Fisco

Proseguono i lavori sul DL Milleproroghe atteso in Aula il prossimo mercoledì. Dalla pace fiscale alla tassa sui pacchi, il futuro del Fisco è sempre incerto

Il cantiere del DL Milleproroghe e il futuro incerto del Fisco

Sono partite questa settimana le votazioni sugli emendamenti al DL Milleproroghe: il testo rinnovato con le modifiche è atteso in Aula mercoledì 18 febbraio, con una ipotesi di votazione notturna per arrivare all’approvazione prevista per lunedì 23 febbraio.

La settimana che sta per cominciare, quindi, si preannuncia decisiva. Quella che stiamo per lasciarci alle spalle, invece, fa emergere un Fisco dal futuro sempre incerto.

Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate prova a mettere ordine: dall’aggiornamento delle istruzioni sui bonus casa alla revisione della struttura interna per adeguarsi alle novità della riforma fiscale.

Verso la conversione in legge del DL Milleproroghe: il Fisco è un cantiere aperto

Certi temi caldi dell’attualità fiscale degli ultimi mesi sono come la tela di Penelope: quando sembra di essere arrivati a un punto fermo, torna tutto in discussione.

Qualche esempio? È quello che accade sulla rottamazione delle cartelle, quinquies e quater, sugli affitti brevi da gestire con partita IVA e anche sulla tassa sui pacchi, tutti argomenti finiti negli emendamenti del DL Milleproroghe.

Alcune modifiche proposte non entreranno nel testo del DL n. 200/2025 da convertire in legge entro il 1° marzo, altre sono ancora in lizza: sul provvedimento il cantiere è aperto.

In settimana ci sono state le prime votazioni nelle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali, poi i lavori proseguiranno tenendo conto dei pareri del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il quadro delle possibili novità si farà più chiaro nei prossimi giorni.

Il DL Milleproroghe e il Fisco incerto: il caso della tassa sui pacchi

Ma al di là delle norme che effettivamente cambieranno con il Decreto Milleproroghe, dalla discussione che sta accompagnando l’iter parlamentare arriva un preciso messaggio a cittadini e cittadine: è pressoché impossibile avere un quadro chiaro e certo del Fisco, anche su temi ampiamente e recentemente discussi.

Riaccendere i riflettori su alcuni temi chiave, a prescindere dall’esito, vuol dire che la partita non è ancora chiusa.

È il caso, ad esempio, della tassa sui pacchi: entrata per direttissima nella Manovra 2026, mentre in sede europea era ancora in corso la discussione su un biglietto d’ingresso per le piccole spedizioni extra UE, nei primi mesi dell’anno ha creato un effetto boomerang e risente della mancata armonizzazione con le regole UE.

Nei giorni scorsi la Commissione Bilancio ha accantonato gli emendamenti presentati per far slittare l’applicazione del contributo di due euro sui pacchi fino a 150 euro e, nel frattempo, il Consiglio Europeo ha dato il suo via libera definitivo alla tassa di 3 euro da luglio sulle stesse spedizioni UE.

Stando alle ultime notizie, la revisione delle regole nostrane non entrerà nel Milleproroghe ma dovrebbe trovare altre strade.

Ed è così che orientarsi tra le norme diventa un rebus. A prescindere dalle motivazioni che portano a rivedere le misure in vigore, scelta o necessità, una evoluzione così frequente e immediata mette i cittadini e le cittadine su un territorio instabile e rende quasi impossibile essere aggiornati e certi. La Legge non ammette ignoranza, ma dovrebbe anche agevolare la conoscenza.

Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate prova a mettere ordine sui bonus casa

E proprio in questa continua evoluzione di regole da seguire si inserisce l’Agenzia delle Entrate che prova a mettere ordine su alcuni fronti e a tenere il passo delle novità.

Tra le agevolazioni che hanno subito profonde evoluzioni in questi anni, senza dubbio, ci sono i bonus casa: fondamentale avere a disposizione un vademecum per verificare, in base al periodo di sostenimento delle spese, la portata della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie a cui si ha diritto.

Per quest’anno è stato confermato il doppio binario del 36 e del 50 per cento, differenziato in base al titolo di proprietà e all’utilizzo o meno dell’abitazione come prima casa, ma in futuro le aliquote cambieranno ancora.

E con l’aggiornamento della guida, messa a disposizione il 13 febbraio, l’Agenzia delle Entrate compone il mosaico di novità che caratterizzeranno il bonus per le ristrutturazioni edilizie fino al 2034.

Periodo di RiferimentoTipologia Immobile / SoggettoAliquota DetrazioneLimite di Spesa
Dal 26/06/2012 al 31/12/2024 Qualsiasi immobile (senza distinzioni) 50% 96.000 €
Dal 01/01/2025 al 31/12/2026 Abitazione principale (proprietari/diritti reali) 50% 96.000 €
Dal 01/01/2025 al 31/12/2026 Altri casi 36% 96.000 €
Dal 01/01/2027 al 31/12/2027 Abitazione principale (proprietari/diritti reali) 36% 96.000 €
Dal 01/01/2027 al 31/12/2027 Altri casi 30% 96.000 €
Dal 2028 al 2033 Qualsiasi immobile ammesso 30% 48.000 €
Dal 2034 in poi Qualsiasi immobile ammesso 36% 48.000 €

Il Fisco si riorganizza anche per fare fronte alle novità della riforma fiscale

E la necessità di riordinare per l’Agenzia delle Entrate non è rivolta solo all’esterno, ma anche alla struttura interna.

In corso una riorganizzazione dei pilastri su cui si fonda il rapporto tra Fisco e cittadini e cittadine: cambia la Divisione Contribuenti e nasce una nuova divisione specialistica dedicata alla cooperative compliance.

La spinta arriva dalla riforma fiscale che a fine 2023 ha rivisto le regole di accesso all’adempimento collaborativo, il patto di fiducia e di dialogo che le imprese, non più solo le grandi ma anche quelle piccole e medie, possono stringere con le Entrate.

La platea di imprese da seguire dopo l’adesione alla cooperative compliance è destinata a crescere sempre di più nei prossimi anni e così anche l’impegno dell’Agenzia delle Entrate che, come si legge nel PIAO, a gennaio 2026 ha già inserito 300 nuovi funzionari esperti in materia.

Il cantiere del Fisco è sempre aperto, anche fuori dal perimetro della riforma, come dimostrano i lavori di conversione in legge del DL Milleproroghe.

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