L'INPS spinge le imprese verso la regolarità contributiva grazie agli ISAC: oltre 12.000 lettere nel mese di marzo in caso di anomalie. L'annuncio nella circolare n. 26 del 2026
Le attività di commercio all’ingrosso alimentare e le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere riceveranno dall’INPS delle lettere di compliance per verificare la loro regolarità contributiva tramite la piattaforma SEND.
In totale le posizioni analizzate sono 33.732: oltre 12.000 saranno trasmesse già nel mese di marzo alle aziende con eventuali scostamenti: la notizia nella circolare n. 26 del 6 marzo del 2026. Alla base delle comunicazioni ci sono gli ISAC, gli indici sintetici di affidabilità contributiva.
I messaggi in arrivo, specifica l’Istituto, non hanno natura giuridica di un atto di accertamento, né determinano automaticamente alcuna irregolarità nei confronti del datore di lavoro.
Lettere di compliance in arrivo dall’INPS: le comunicazioni riguardano gli ISAC
Le lettere di compliance che l’INPS si appresta ad inviare riguardano gli ISAC, indicatori statistico-economici “elaborati mediante una metodologia che combina l’utilizzo di dati di natura contributiva e di natura fiscale, per verificare la congruità della forza lavoro dichiarata dal datore di lavoro; la finalità della loro elaborazione risiede nella necessità di individuare e prevenire la sottrazione di basi imponibili all’imposizione contributiva”, spiega l’Istituto.
I nuovi parametri di verifica sulle posizioni aziendali sono stati introdotti in via sperimentale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Le prime elaborazioni riguardano i settori del commercio all’ingrosso alimentare e le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e le lettere di compliance, con una fotografia della situazione contributiva vengono inviate a tutti i datori di lavoro, anche se privi di anomalie in un’ottica di valorizzazione delle premialità previste.
“Ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del D.I. 27 febbraio 2026, il datore di lavoro che risulti conforme al modello ISAC, senza scostamenti “lievi” o “significativi”, è considerato rientrante nella c.d. fascia di normalità.
La lista dei datori di lavoro individuati viene trasmessa, da parte dell’INPS, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ai fini dell’orientamento e della programmazione delle attività di vigilanza in materia contributiva”.
Spiega la circolare del 6 marzo.
Gli ISAC fanno scattare le lettere di compliance: le istruzioni INPS
Con queste comunicazioni, si invitano le aziende a operare una valutazione complessiva dell’aderenza della prassi aziendale alla normativa in materia di lavoro grazie ai dati trasmessi dall’Istituto, con l’invito ad adeguarsi nei casi in cui è necessario. Non è, però, necessario rispondere né rispettare specifici termini.
Nella lettera di compliance, oltre agli indicatori, sono riportate anche le seguenti informazioni:
- valori normali: indicano la soglia a partire dalla quale l’indicatore genera uno scostamento;
- esito: indica se la condizione è “nella norma”, con “scostamento lieve” o “scostamento significativo”;
- stima delle giornate lavorative che riportano l’indicatore nella fascia di normalità.
Le prime attività a ricevere le comunicazioni dall’INPS saranno proprio quelle in cui si rilevano degli scostamenti. Successivamente le lettere saranno inviate a tutti i datori di lavoro rientranti nei settori ISA analizzati, anche se privi di scostamenti.
L’invio delle lettere da parte dell’INPS attiva una sorta di dialogo con le aziende interessate. I datori di lavoro, infatti, possono fornire ulteriori dati all’Istituto o richiedere approfondimenti e chiarimenti sugli ISAC, anche sulle anomalie emerse tramite le funzionalità disponibili nel Cassetto previdenziale del contribuente.
Tutti i dettagli nel testo integrale della circolare INPS diffusa il 6 marzo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dall’INPS oltre 12.000 lettere sulle anomalie contributive emerse dagli ISAC