Dichiarazione dei redditi pensione e lavoro autonomo 2021: le istruzioni INPS sul cumulo

Eleonora Capizzi - Pensioni

Dichiarazione dei redditi pensione e lavoro autonomo: dall'INPS le istruzioni per i soggetti obbligati che nel 2020 hanno percepito proventi sottoposti al divieto di cumulo. Chi deve dichiararli entro la scadenza del 30 novembre? In che modo? Tutte indicazioni nel messaggio n. 3154 del 21 settembre 2021.

Dichiarazione dei redditi pensione e lavoro autonomo 2021: le istruzioni INPS sul cumulo

Dichiarazione dei redditi da pensione e lavoro autonomo: arrivano le istruzioni dell’INPS, in vista della scadenza del 30 novembre 2021.

Entro lo stesso termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF, i titolari di redditi da lavoro autonomo e pensioni nel 2020 sono tenuti a trasmettere un’apposita dichiarazione all’INPS.

Si tratta dell’obbligo collegato al divieto di cumulo dei redditi da pensione e da lavoro autonomo e a fornire le istruzioni sui soggetti obbligati e sulle modalità di trasmissione è l’INPS, con il messaggio n. 3154 del 21 settembre 2021.

Dichiarazione dei redditi pensione e lavoro autonomo 2021: le istruzioni INPS sul cumulo

Come ogni anno l’INPS, stavolta con il messaggio del 21 settembre, riepiloga le regole del cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo e fornisce le istruzioni relative alla presentazione della relativa dichiarazione.

L’articolo 10 del D.lgs 30 dicembre 1992, n. 503 ha infatti introdotto il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo.

La norma, al comma 4 dispone che, in applicazione di tale divieto, i titolari di pensione sono tenuti a produrre all’Ente erogatore della pensione la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all’anno precedente, entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione ai fini dell’IRPEF per il medesimo anno.

Tenuto conto della regola generale, i titolari di pensione a partire dal 2020, soggetti al divieto di cumulo parziale con i redditi da lavoro autonomo, sono tenuti ad inviare apposita dichiarazione dei redditi all’INPS entro la scadenza del 30 novembre 2021.

In particolare, sono sottoposti all’obbligo entro la scadenza del 30 novembre tutti i pensionati che non appartengono alle seguenti categorie:

  • i titolari di pensione e assegno di invalidità con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • i titolari di pensione di vecchiaia, in quanto per effetto dell’articolo 72 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dal 1° gennaio 2001 tali pensioni sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo, a prescindere dall’anzianità contributiva utilizzata per il riconoscimento e la liquidazione della prestazione;
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo, poiché dal primo gennaio 2009 tale pensione è completamente cumulabile con i redditi da lavoro, (articolo 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133);
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, per lo stesso motivo della categoria precedente come spiegato dalla circolare n. 108 del 9 dicembre 2008, par. 2;
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni come indicato dalla circolare n. 20 del 26 gennaio 2001.

Con particolare riferimento agi assegni di invalidità, l’Istituto rammenta che per tali prestazioni valgono le disposizioni dell’articolo 1, comma 42, della legge 8 agosto 1995, n. 335. La norma stabilisce che all’assegno di invalidità, nei casi di cumulo con i redditi da lavoro dipendente, autonomo o di impresa, si applicano le riduzioni di cui alla tabella G allegata alla legge in questione, anche nei casi in cui l’assegno di invalidità sia liquidato con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

Cumulo pensione e redditi da lavoro autonomo: chi deve presentare la dichiarazione INPS

Come anticipato, tutti i contribuenti non specificati nell’elenco degli esclusi dovranno produrre dichiarazione all’INPS entro la scadenza del 30 novembre 2021, la stessa per la dichiarazione ai fini IRPEF. Devono comunque essere titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2020.

Il messaggio INPS individua comunque dei casi specifici tra quelli coinvolti. In particolare:

  • titolari di pensione di invalidità dalla cui attività, dipendente o autonoma, derivi un reddito complessivo annuo non superiore all’importo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti relativo al corrispondente anno. Tali soggetti sono esclusi dal divieto di cumulo qualora nell’anno 2020 abbiano conseguito un reddito da lavoro autonomo pari o inferiore a 6.702,54 euro;
  • i redditi sono invece totalmente cumulabili quando provengono da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private;
  • esclusione totale dal divieto di cumulo anche per le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace, i gettoni di presenza percepiti dagli
    amministratori locali, indennità legate a cariche pubbliche elettive, i redditi legati alle funzioni di giudice onorario aggregato e giudice tributario e quelli dei sacerdoti in qualità di ex-insegnanti di religione.

Dichiarazione dei redditi pensione e lavoro autonomo: le istruzioni INPS su compilazione e invio

L’INPS precisa che i redditi devono essere dichiarati in base ai seguenti criteri:

  • quelli da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali;
  • quelli derivanti da attività di impresa devono essere dichiarati al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.

Per quanto riguarda, poi, le istruzioni per la presentazione della dichiarazione, i contribuenti dovranno seguire i seguenti passaggi:

  • effettuare l’accesso ai servizi dell’Istituto tramite il sito www.inps.it utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), oltre alla Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o alla Carta di Identità Elettronica (CIE). Si ricorda che è possibile utilizzare ancora il PIN INPS, ma fino al 30 settembre 2021;
  • andare sull’elenco “Prestazioni e servizi” e selezionare la voce “Dichiarazione Reddituale - RED Semplificato” (per la dichiarazione RED);
  • scegliere la Campagna di riferimento: 2021 (dichiarazione redditi per l’anno 2020);

I cittadini provvisti di SPID, CNS o CIE potranno rendere la dichiarazione reddituale anche attraverso il Contact Center Multicanale, raggiungibile ai seguenti numeri di telefono:

  • 803 164 (gratuito da rete fissa);
  • 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Infine, si ricorda che chi non presenta la dichiarazione incorrere in una sanzione pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione medesima.

Pensioni, regole su cumulo redditi da lavoro autonomo: dichiarazione a preventivo per l’anno 2021

Le trattenute delle quote di pensione non cumulabili con i redditi da lavoro autonomo vengono effettuate provvisoriamente dall’INPS sulla base della dichiarazione dei redditi che i pensionati prevedono di conseguire nel corso dell’anno.

Le trattenute sono conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti, quella oggetto della seguente circolare, rilasciata dagli interessati entro il 30 novembre prossimo.

I pensionati per i quali vige il divieto di cumulo dovranno quindi comunicare il reddito che prevedono di conseguire nel corso del 2021, anche con riferimento a dicembre.

Le trattenute che verranno operate sulla pensione “a preventivo”, specifica l’INPS, saranno conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2021, resa a consuntivo nell’anno 2022.

Per ogni ulteriore dettaglio si rimanda al testo integrale del messaggio numero 3154 allegato di seguito.

INPS - messaggio numero 3154 del 21 settembre 2021
Scarica il messaggio con oggetto: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Dichiarazione reddituale

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