Dichiarazione dei redditi: le istruzioni INPS per pensioni e lavoro autonomo

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Dichiarazione dei redditi, il messaggio numero 4231 del 12 novembre 2020 fornisce le istruzioni INPS per l'applicazione del divieto di cumulo tra pensioni e redditi di lavoro autonomo. Soggetti obbligati, modalità di presentazione della dichiarazione e sanzioni per omissioni.

Dichiarazione dei redditi: le istruzioni INPS per pensioni e lavoro autonomo

Dichiarazione dei redditi, con il messaggio numero 4231 del 12 novembre 2020 l’INPS fornisce le istruzioni per l’applicazione del divieto di cumulo di pensioni e redditi di lavoro autonomo.

Tali istruzioni devono essere applicate in vista della scadenza del 30 novembre 2020: il termine della dichiarazione dei redditi dell’anno 2019, ovvero i redditi da lavoro autonomo conseguiti in tale anno.

Il messaggio riporta quali sono le categorie di soggetti esclusi dall’obbligo della dichiarazione, i redditi che devono essere dichiarati, le modalità di presentazione della dichiarazione e le sanzioni in caso di omissioni.

Dichiarazione dei redditi: le istruzioni INPS per pensioni e lavoro autonomo

In vista della scadenza della dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo relativi all’anno 2019, fissata al 30 novembre 2020, l’INPS fornisce le istruzioni per l’applicazione del divieto di cumulo con i redditi da pensione.

A riepilogare quali sono i soggetti obbligati e quelli esclusi dall’obbligo della dichiarazione, quali redditi che devono essere dichiarati, quali modalità di presentazione della dichiarazione ed a quali sanzioni si va incontro nel caso di omissioni è il messaggio INPS numero 4231 del 12 novembre 2020.

INPS - Messaggio numero 4231 del 12 novembre 2020
Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Dichiarazione reddituale.

I pensionati possono accedere alle prestazioni e ai servizi dell’Istituto tramite il sito www.inps.it utilizzando:

  • il codice PIN dispositivo;
  • il Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID;
  • la Carta Nazionale dei Servizi, CNS;
  • la Carta di Identità Elettronica, CIE.

Dallo scorso 1° ottobre l’INPS non rilascia più nuovi PIN, di conseguenza gli utenti sprovvisti devono fare eventualmente richiesta dello SPID.

Dopo l’autentificazione all’area riservata del sito INPS si dovrà consultare l’elenco “Prestazioni e servizi” e selezionare la voce “Dichiarazione Reddituale - Red Semplificato”.

Successivamente si dovrà scegliere la campagna di riferimento: 2020, ovvero la dichiarazione dei redditi per l’anno 2019.

I cittadini potranno inoltre rendere la dichiarazione reddituale anche attraverso il Contact Center Multicanale al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e al numero 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20, ed il sabato dalle ore 8 alle ore 14.

Dichiarazione dei redditi, le istruzioni INPS per pensioni e lavoro autonomo: soggetti obbligati ed esclusi

Nel messaggio INPS vengono indicati anche quali sono i soggetti esclusi dall’obbligo di dichiarazione, ovvero non soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo.

Nello specifico non hanno l’obbligo le seguenti categorie di contribuenti:

  • i titolari di pensione e assegno di invalidità con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • i titolari di pensione di vecchiaia;
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo;
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima;
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

L’INPS riepiloga anche alcune situazioni particolari per i quali i redditi possono essere cumulati:

  • i titolari di pensione di invalidità dalla cui attività, dipendente o autonoma, derivi un reddito complessivo annuo non superiore all’importo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti relativo al corrispondente anno, ovvero pari o inferiore a 6.669,13 euro;
  • i redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private;
  • le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace;
  • i gettoni presenza percepiti dagli amministratori locali;
  • le indennità relative al cariche pubbliche elettive;
  • le somme percepite dai giudici onorari aggregati;
  • le somme dei pensionati che svolgono la funzione di giudice tributario;
  • le remunerazioni percepite dai sacerdoti con i redditi pensionistici riconosciuti ai soggetti in quanto insegnanti di religione.

Nella dichiarazione devono invece essere dichiarati i redditi da lavoro autonomo, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali.

Il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.

La sanzione per omessa dichiarazione consiste in una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione stessa.

Tale somma sarà prelevata dall’ente previdenziale competente sulle rate di pensione dovute al trasgressore.

I redditi devono essere suddivisi per tipologia ed indicati nei periodi di lavoro effettuati.

Il massimo di periodi di lavoro nell’anno è di sei, con i relativi sei importi.

Tali redditi devono essere riportati come spiegato di seguito:

  • Periodo Da = Indica il mese di inizio del periodo di lavoro, nel formato MM;
  • Periodo A = Indica il mese di fine del periodo di lavoro, nel formato MM;
  • Importo = Reddito posseduto nel periodo di riferimento

I periodi vanno indicati in ordine cronologico e senza sovrapposizione.

In assenza di importi, andranno obbligatoriamente indicati i seguenti valori per ogni tipologia di reddito richiesta:

  • Periodo DA = 01;
  • Periodo A = 12;
  • Importo = 0

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