PIN INPS, inizia la dismissione graduale verso SPID dal 1° settembre

Eleonora Capizzi - Leggi e prassi

L'INPS ha dato inizio alla procedura di dismissione dei PIN di accesso al portale: dal 1° settembre 2021 tutti i servizi online per profili diversi da quelli di cittadino, intermediari e non solo, saranno accessibili tramite SPID, CIE e CNS. Lo ha reso noto l'Istituto con la circolare n. 95 del 2 luglio 2021 annunciando l'avvio di una campagna di comunicazione destinata all'utenza per prepararla al passaggio alle nuove credenziali.

PIN INPS, inizia la dismissione graduale verso SPID dal 1° settembre

PIN INPS addio: l’Istituto ha dato inizio alla procedura di dismissione delle vecchie credenziali e i primi a dover adeguarsi sono gli utenti che non operano in qualità di cittadino.

Entro il 1° settembre 2021, infatti, gli intermediari, le aziende, le associazione di categoria, le pubbliche Amministrazioni, i professionisti e tutti coloro che usufruiscono dei servizi online dell’Istituto non in qualità di privati dovranno dotarsi di credenziali SPID di livello non inferiore a 2 o della CIE, Carta d’Identità Elettronica, (con relativo PIN) o di una CNS, Carta Nazionale dei Servizi.

Lo ha reso noto la stessa INPS con la circolare numero 95 del 2 luglio 2021 in linea con quanto stabilito dal Decreto Semplificazioni che, per i siti e i portali delle pubbliche amministrazioni, ha previsto il passaggio a questi strumenti di autenticazione considerati più semplici e sicuri.

Una transizione che presto coinvolgerà anche i cittadini i quali, tramite una campagna di comunicazione ad hoc, verranno prossimamente informati sui termini e sulle modalità di abbandono del vecchio PIN INPS.

PIN INPS, inizia l’addio graduale: dal 1° settembre 2021 stop per gli intermediari

La fase transitoria di dismissione dei PIN INPS era già iniziata il 1° ottobre del 2020 quando l’Istituto aveva smesso di rilasciarne di nuovi in favore dell’accesso con l’Identità digitale.

Dall’autunno scorso, infatti, chi vuole registrarsi al portale INPS deve necessariamente dotarsi dei nuovi strumenti di accesso che presto saranno gli unici disponibili.

Ora, con la circolare del 2 luglio, l’Istituto annuncia di aver avviato lo step successivo: il blocco, dal 1° settembre 2021, dei PIN per i servizi online con profili diversi da quello di “cittadino”.

INPS - circolare numero 95 del 2 luglio 2021
Scarica la circolare su Avvio del processo di dismissione del PIN INPS in favore dei nuovi strumenti di identificazione digitale (SPID, CIE e CNS)

Per non interrompere gli adempimenti connessi all’attività lavorativa, quindi, tutti gli utenti che operano in qualità di intermediario, azienda, associazione di categoria, pubblica Amministrazione, professionista esercente l’attività di medico o di avvocato e simili, devono dotarsi entro agosto dei seguenti strumenti di accesso:

Si tratta di un processo graduale che, mano a mano, condurrà alla dismissione totale dei PIN desueti entro il termine fissato dal Decreto Semplificazioni al 30 settembre 2021.

PIN INPS addio: l’importanza di SPID, CIE e CNS

È dal 2012 che l’accesso ai servizi online dell’INPS avviene tramite codice identificativo personale, un metodo a cui è stato affiancato, a partire dal 2016, la CNS, la Carta di Identità Elettronica e lo SPID.

L’impiego di tali strumenti per la gestione dell’identità digitale offre maggiori livelli di sicurezza di accesso e il vantaggio di utilizzare una sola identità digitale per potere interagire con tutte le pubbliche Amministrazioni, con i soggetti privati aderenti e, in base alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 910/2014 (Regolamento eIDAS), per l’accesso ai servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.”

Si legge nella circolare del 2 luglio.

Insomma, la transizione digitale ha innanzitutto lo scopo di semplificare l’accesso, attraverso l’utilizzo di un unico strumento, a tutti i portali della Pubblica Amministrazione senza dover ogni volta ricorrere a credenziali specifiche per ciascun servizio.

Al contempo, l’impiego di queste nuove credenziali offre maggiori livelli di sicurezza, in considerazione anche del fatto che i dati presenti su ciascun portale sono quasi sempre dati sensibili.

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