Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020: il comunicato anticipa il decreto MEF

Tommaso Gavi - Dichiarazione dei redditi

Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020, il decreto MEF non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma il comunicato del 18 agosto 2020 conferma la misura delle agevolazioni dello scorso anno per le imprese individuali e le società di persone. I valori possono ora essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020: il comunicato anticipa il decreto MEF

Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020: il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficale.

Il comunicato stampa del 18 agosto 2020 del Dipartimento delle Finanze, però, conferma la misura delle agevolazioni dello scorso anno.

Sono dunque disponibili i valori per determinare gli importi da inserire nella dichiarazione dei redditi di imprese individuali e le società di persone.

L’agevolazione disciplinata dal comma 5 dell’articolo 66 del Testo unico delle imposte sui redditi riconosce alcune deduzioni forfettarie per le spese non documentate alle imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per conto di terzi.

Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020: arriva il comunicato del MEF

Per determinare l’importo della deduzione forfettaria degli autotrasportatori da inserire nella dichiarazione dei redditi è necessario attendere l’emanazione di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il decreto MEF non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma il comunicato stampa del 18 agosto 2020 anticipa che è stata riconfermata la misura dell’agevolazione dello scorso anno.

Mentre sono escluse le imprese in contabilità ordinaria per obbligo, vengono in parte sciolti i dubbi di quelle individuali e delle società di persone in regime di contabilità semplificata oppure ordinaria per opzione.

Il comunicato stampa rende noto che:

“in virtù dell’incremento delle risorse disposto con l’articolo 84 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, le misure agevolative relative alle deduzioni forfetarie per spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR) a favore degli autotrasportatori nel 2020 sono fissate in misura pari a quelle stabilite per l’anno precedente.”

L’agevolazione è prevista dal comma 5 dell’articolo 66 del Testo unico delle imposte sui redditi, che riconosce alcune deduzioni forfettarie per le spese non documentate alle imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per conto di terzi.

La disposizione è articolata in due differenti misure:

  • deduzione forfettaria per le spese non documentate relative ai trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto terzi);
  • deduzione forfettaria per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa.

Deduzione forfettaria autotrasportatori 2020: i valori per determinare l’agevolazione

Il MEF comunica i valori per determinare la deduzione forfettaria per gli autotrasportatori, anticipando la pubblicazione dell’apposito decreto.

Vengono riconfermati i limiti agevolativi dello scorso anno, nello specifico:

“per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2019, nella misura di 48,00 euro.”

Tale deduzione spetta una sola volta per ogni giorno in cui vengono effettuati trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi.

Il comunicato prosegue specificando quanto segue:

La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Il comunicato risolve parzialmente il problema collegato all’emanazione del decreto dopo la data del 20 agosto, spiegato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

Nel comunicato stampa del 30 luglio si sottolinea che:

“Il solo pensare di non poter utilizzare le deduzioni o di pagare sanzioni per l’intempestivo versamento delle imposte, sarebbe inaccettabile.

Soprattutto in questo momento di estrema emergenza, si rende necessario che il Governo trasformi in atti concreti le dichiarazioni di voler svolgere un’azione efficace di contenimento dei costi e di accompagnamento alla ripresa.”

La mancanza dei valori per determinare l’importo delle deduzioni non avrebbe permesso alle imprese di effettuare la dichiarazione dei redditi e pagare le imposte entro il 20 agosto, usufruendo dell’agevolazione.

Ordinariamente il decreto MEF avrebbe dovuto essere stato emanato prima della scadenza senza maggiorazione, ovvero il 20 luglio 2020.

In caso di ritardo le imprese avrebbero potuto beneficiare di tale agevolazione esclusivamente in compensazione.

Una situazione di fatto appesantita anche dalla mancata proroga a settembre delle imposte e dalla crisi diffusa a causa dell’emergenza coronavirus.

Stando alle stime della CNA:

“Con le deduzioni forfettarie le imprese di autotrasporto beneficiano di una riduzione media delle imposte che va da 3 mila a 10 mila euro per ogni titolare di impresa che guida personalmente il camion.”

Cifre dunque tutt’altro che irrilevanti soprattutto nello scenario attuale.

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