Certificazione unica per diritto d’autore: scadenza al 16 marzo

Sandra Pennacini - Certificazione Unica

CU per i compensi derivanti dalla cessione di opere dell'ingegno: perimetro normativo, tempistiche di trasmissione e determinazione della base imponibile in funzione dell'età del percipiente

Certificazione unica per diritto d'autore: scadenza al 16 marzo

Per i redditi derivanti dalla cessione del diritto d’autore la trasmissione telematica della Certificazione Unica (di seguito CU) 2026 relativa all’anno d’imposta 2025 deve essere effettuata entro lunedì 16 marzo 2026.

Per individuare correttamente la tempistica di invio all’Agenzia delle Entrate occorre prestare attenzione alla natura del reddito erogato: il termine del 16 marzo si applica ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente, ai redditi diversi e a tutti quei compensi dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata.

I compensi per la cessione di diritti d’autore, contrassegnati dalla causale "“B” all’interno della CU, rientrano proprio tra le tipologie reddituali che confluiscono e possono essere indicate nel modello 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche.

Sul punto occorre evidenziare che è necessario non confondersi con altre tipologie di CU, afferenti a specifiche categorie professionali che, a differenza della casistica di cessione del diritto d’autore, beneficiano del maggior termine del 30 aprile per l’invio.

CU per diritto d’autore: istruzioni per l’uso

Infatti, il Decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81, intervenendo sull’articolo 4, comma 6-quinquies del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, ha stabilito, a partire dal 2026, il differimento al 30 aprile dell’anno successivo per la trasmissione delle CU contenenti redditi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo rientranti “nell’esercizio di arte o professione abituale ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari”.

Le CU per compensi per diritto d’autore, non rientrando in tali categorie, restano ancorate al termine ordinario del 16 marzo.

La disciplina del diritto d’autore si inquadra nell’ambito del diritto commerciale ed è regolamentata dal Codice Civile (Libro V, articoli 2575 e seguenti) e dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633.

La cessione del diritto d’autore si configura come un accordo attraverso il quale il creatore di un’opera intellettuale trasferisce in via esclusiva o definitiva a un committente (generalmente definito cessionario o editore) i diritti di pubblicazione e di sfruttamento economico della stessa, a fronte dell’erogazione di un corrispettivo pattuito.

Trova applicazione in numerosi settori: stesura di articoli, composizione di musica, creazione opere artistiche e cinematografiche, ecc.

Pur cedendo i diritti economici, l’autore conserva i diritti morali, tra cui la rivendicazione della paternità dell’opera e il diritto di opporsi a qualsiasi modifica in grado di recare pregiudizio alla propria reputazione professionale.

Diritto d’autore: la determinazione della base imponibile in funzione dell’età

La disciplina fiscale dei compensi derivanti dalla cessione di diritti d’autore (redditi di lavoro autonomo non soggetti a Iva ai sensi dell’art. 3 comma 4, lett. a, D.P.R. 633/1972 qualora non conseguiti nell’esercizio di imprese) prevede che tali proventi non siano interamente tassati sull’ammontare lordo corrisposto.

In ragione di quanto sopra, anche la ritenuta d’acconto, pari al 20 per cento, deve essere operata su solo una parte del compenso, variabile in ragione dell’età del percipiente:

  • autori con età inferiore ai 35 anni: spetta una deduzione forfettaria del 40 per cento. La ritenuta del 20 per cento si calcola pertanto sul 60 per cento del compenso lordo pattuito.
  • autori con età pari o superiore ai 35 anni: spetta una deduzione forfettaria del 25 per cento. La ritenuta del 20% si calcola sul 75% del compenso lordo pattuito.

La compilazione della CU 2026 per cessione di diritti d’autore

Per illustrare le regole di compilazione della “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi” della CU 2026, si ipotizza l’erogazione, avvenuta nel 2025, di un compenso lordo di 1.000,00 euro.

Autore con età inferiore a 35 anni

Certificazione UnicaValori
Punto 1 (Causale) Inserire il codice B (utilizzazione economica, da parte dell’autore o dell’inventore, di opere dell’ingegno)
Punto 4 (Ammontare lordo corrisposto) 1.000,00
Punto 6 (Codice) Inserire il codice 22 (da utilizzare nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito)
Punto 7 (Altre somme non soggette a ritenuta) 400,00 (importo pari alla deduzione forfettaria del 40%)
Punto 8 (Imponibile) 600,00 (valore determinato dalla differenza tra l’ammontare lordo di cui al punto 4 e le somme non soggette a ritenuta indicate nel punto 7)
Punto 9 (Ritenute a titolo d’acconto) 120,00 (pari al 20% calcolato sull’imponibile di 600,00)

Autore con età pari o superiore ai 35 anni

Certificazione UnicaValori
Punto 1 (Causale) Inserire il codice B
Punto 4 (Ammontare lordo corrisposto) 1.000,00
Punto 6 (Codice) Inserire il codice 22
Punto 7 (Altre somme non soggette a ritenuta) 250,00 (importo pari alla deduzione forfettaria del 25%)
Punto 8 (Imponibile) 750,00 (differenza tra il punto 4 e il punto 7)
Punto 9 (Ritenute a titolo d’acconto) 150,00 (pari al 20% calcolato sull’imponibile di 750,00 euro)

Tabella di riepilogo

Campo CU 2026Descrizione campoCaso A (< 35 anni)Caso B (>= 35 anni)
Punto 1 Causale B B
Punto 4 Ammontare lordo corrisposto 1.000,00 1.000,00
Punto 6 Codice 22 22
Punto 7 Altre somme non soggette a ritenuta 400,00 250,00
Punto 8 Imponibile 600,00 750,00
Punto 9 Ritenute a titolo d’acconto 120,00 150,00

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