Decreto Ristori, i codici ATECO delle partite IVA beneficiarie dei bonus

Decreto Ristori, codici ATECO delle partite IVA beneficiarie dei nuovi bonus: fondo perduto, bonus affitti e cancellazione IMU si applicheranno solo alle attività individuate nell'allegato 1 del testo del decreto n. 137, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2020.

Decreto Ristori, i codici ATECO delle partite IVA beneficiarie dei bonus

Decreto Ristori, sono i codici ATECO ad individuare quali sono le partite IVA beneficiarie dei nuovi bonus.

Gli stessi codici ATECO indicati nell’allegato 1 del decreto n. 137 del 28 ottobre 2020, necessari per determinare gli importi del contributo a fondo perduto, delimitano il perimetro delle partite IVA beneficiarie del bonus sugli affitti commerciali, così come della cancellazione del saldo IMU e della sospensione dei versamenti contributivi.

Sono 53 le attività beneficiarie degli aiuti previsti dal decreto Ristori. Al MEF e al MISE viene consentito di apportare modifiche in ottica estensiva all’elenco dei codici ATECO, nel limite di spesa di 50 milioni di euro per il 2020, esclusivamente per quel che riguarda l’accesso al contributo a fondo perduto.

Decreto Ristori, i codici ATECO delle partite IVA beneficiarie dei bonus

L’allegato 1 al decreto legge n. 137 del 28 ottobre 2020 delimita in maniera precisa quelle che sono le partite IVA beneficiarie dei nuovi aiuti.

Il decreto Ristori supera la logica dei “bonus a pioggia”, ma si pone di supportare esclusivamente le attività economiche direttamente colpite dalle nuove restrizioni.

I beneficiari dei nuovi aiuti del decreto Ristori sono individuati mediante i codici ATECO relativi all’attività esercitata. Ecco quindi la tabella di riferimento, che riportiamo di seguito insieme alla percentuale del contributo a fondo perduto riconosciuto:

Codice ATECOPercentuale contributo a fondo perduto
493210 - Trasporto con taxi 100,00%
493220 - Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente 100,00%
493901 - Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano 200,00%
551000 - Alberghi 150,00%
552010 - Villaggi turistici 150,00%
552020 - Ostelli della gioventù 150,00%
552030 - Rifugi di montagna 150,00%
552040 - Colonie marine e montane 150,00%
552051 - Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence 150,00%
552052 - Attivita’ di alloggio connesse alle aziende agricole 150,00%
553000 - Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte 150,00%
559020 - Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero 150,00%
561011-Ristorazione con somministrazione 200,00%
561012-Attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole 200,00%
561030-Gelaterie e pasticcerie 150,00%
561041-Gelaterie e pasticcerie ambulanti 150,00%
561042-Ristorazione ambulante 200,00%
561050-Ristorazione su treni e navi 200,00%
562100-Catering per eventi, banqueting 200,00%
563000-Bar e altri esercizi simili senza cucina 150,00%
591300 - Attivita’ di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi 200,00%
591400-Attivita’ di proiezione cinematografica 200,00%
749094 - Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport 200,00%
773994 - Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi 200,00%
799011 - Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento 200,00%
799019 - Altri servizi di prenotazione e altre attivita’ di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca 200,00%
799020 - Attivita’ delle guide e degli accompagnatori turistici 200,00%
823000-Organizzazione di convegni e fiere 200,00%
855209 - Altra formazione culturale 200,00%
900101 - Attivita’ nel campo della recitazione 200,00%
900109 - Altre rappresentazioni artistiche 200,00%
900201 - Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli 200,00%
900209 - Altre attivita’ di supporto alle rappresentazioni artistiche 200,00%
900309 - Altre creazioni artistiche e letterarie 200,00%
900400-Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche 200,00%
920009 - Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo) 200,00%
931110-Gestione di stadi 200,00%
931120-Gestione di piscine 200,00%
931130-Gestione di impianti sportivi polivalenti 200,00%
931190-Gestione di altri impianti sportivi 200,00%
931200-Attivita’ di club sportivi 200,00%
931300-Gestione di palestre 200,00%
931910-Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi 200,00%
931999-Altre attivita’ sportive nca 200,00%
932100-Parchi di divertimento e parchi tematici 200,00%
932910-Discoteche, sale da ballo night-club e simili 400,00%
932930-Sale giochi e biliardi 200,00%
932990-Altre attivita’ di intrattenimento e di divertimento nca 200,00%
949920 - Attivita’ di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby 200,00%
949990 - Attivita’ di altre organizzazioni associative nca 200,00%
960410-Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali) 200,00%

960420-Stabilimenti termali|200,00%|
|960905 - Organizzazione di feste e cerimonie|200,00%|

Non solo fondo perduto: i codici ATECO del decreto Ristori disegnano il perimetro dei beneficiari degli aiuti, dal bonus affitto partite IVA fino alla cancellazione IMU

L’allegato 1 al decreto Ristori diventa il riferimento primario che imprese ed intermediari dovranno consultare per capire quali sono i beneficiari dei nuovi strumenti di sostegno.

In primo luogo, il contributo a fondo perduto, riconosciuto in automatico alle partite IVA già beneficiarie del sostegno introdotto dal decreto Rilancio e su domanda ai nuovi ammessi, primi tra tutti i titolari di ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.

Sparisce il limite di ricavi anche per il bonus affitto, spettante sempre alle partite IVA individuate dai codici ATECO previsti dal decreto Ristori. Il credito d’imposta del 60% spetterà per tre mesi, ottobre, novembre e dicembre 2020.

Gli stessi titolari di partita IVA beneficeranno inoltre della cancellazione del saldo IMU in scadenza il 16 dicembre 2020, a patto però che il proprietario dell’immobile in cui si svolge l’attività produttiva sia anche il gestore della stessa.

Perimetro chiaro, inoltre, per la sospensione dei versamenti contributivi di competenza di novembre prevista dall’articolo 13 del decreto Ristori. Lo stop al pagamento dei contributi INPS si applicherà quindi alle partite IVA colpite dalle nuove restrizioni, i cui dati identificativi verranno comunicati, a cura dell’Agenzia delle Entrate, all’INPS e all’INAIL, al fine di consentire il riconoscimento della sospensione dei versamenti.

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