Quando si va in pensione dopo l’aumento dei requisiti? Le istruzioni nella circolare INPS

Francesco Rodorigo - Pensioni

Dal prossimo anno scatterà l’aumento dell’età minima per la pensione. Come cambiano i requisiti? Le istruzioni nella circolare INPS

Quando si va in pensione dopo l'aumento dei requisiti? Le istruzioni nella circolare INPS

Dal 2027 lavoratori e lavoratrici si vedranno gradualmente aumentare l’età per la pensione.

Dal prossimo anno scatterà, infatti, il primo aumento dei requisiti per andare pensione in adeguamento alla speranza di vita.

L’aumento previsto, e certificato prima dall’Istat e poi dal MEF, è di 3 mesi ma, per effetto di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026, questo non sarà subito pieno. Salirà di un mese dal 2027 e poi di altri due dal 2028, per un totale di 3 mesi.

I requisiti per andare in pensione resteranno fermi solo per alcuni, in particolare per chi fa lavori usuranti e gravosi.

Nella circolare n. 28 pubblicata poco fa l’INPS fa il punto della situazione illustrando in dettaglio tutti i requisiti per la pensione alla luce delle novità.

Come cambiano i requisiti per la pensione di vecchiaia

Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia per gli iscritti all’AGO, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata è attualmente fissato a 67 anni. Per effetto del nuovo aumento salirà, come detto, di un mese dal 2027 e di altri due mesi dal 2028.

Anno Età pensionabile
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 67 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 67 anni e 3 mesi
Dal 1° gennaio 2029 67 anni e 3 mesi*

*Nel 2029 il requisito dovrà essere nuovamente adeguato agli incrementi della speranza di vita (l’aggiornamento è biennale) e potrebbe pertanto cambiare.

Resta fermo il requisito di 20 anni di contribuzione versata.

Stesso discorso anche per la pensione di vecchiaia di lavoratori e lavoratrici nel sistema contributivo, cioè chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi.

L’età aumenta di un mese nel 2027 e di altri due mesi nel 2028, fermo restando il requisito contributivo e quello legato all’importo minimo dell’assegno, che deve essere almeno pari a quello dell’assegno sociale (valore che viene rivalutato di anno in anno, è pari a 546,24 euro).

Anno Requisito anagrafico Requisito contributivo Importo soglia
Dal 1° gennaio 2027 Al 31 dicembre 2027 67 anni e 1 mese 20 anni Pari all’importo dell’assegno sociale
Dal 1° gennaio 2028 Al 31 dicembre 2028 67 anni e 3 mesi 20 anni Pari all’importo dell’assegno sociale

Per chi non ha versato abbastanza contributi, oggi resta possibile uscire dal lavoro con 71 anni d’età e 5 di contributi. Anche in questo caso dal prossimo anno sale il requisito anagrafico, come indicato in tabella.

Anno Requisito anagrafico Requisito contributivo
Dal 1° gennaio 2027 Al 31 dicembre 2027 71 anni e 1 mese 5 anni di contribuzione effettiva
Dal 1° gennaio 2028 Al 31 dicembre 2028 71 anni e 3 mesi 5 anni di contribuzione effettiva

Anche in questo casi, dal 2029 il requisito anagrafico potrebbe cambiare nuovamente per via del nuovo adeguamento.

Come cambiano i requisiti per la pensione anticipata

La Legge di Bilancio 2026 non ha rinnovato Quota 103 e Opzione Donna. Per quanto riguarda la pensione anticipata, quindi, ad oggi il requisito minimo è pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Per effetto dell’aumento, dal 2027, il requisito salirà come indicato nella tabella.

Anno Uomini Donne
Dal 1° gennaio 2027 Al 31 dicembre 2027 42 anni e 11 mesi 41 anni e 11 mesi
Dal 1° gennaio 2028 Al 31 dicembre 2028 43 anni e 1 mese 42 anni e 1 mese

La pensione decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei nuovi requisiti (7 mesi per gli assegni liquidati a carico della CPDEL, della CPS, della CPI e della CPUG, cioè per dipendenti di enti locali, sanità, insegnanti e ufficiali giudiziari; 9 mesi se maturati dal 1° gennaio 2028).

Per quanto riguarda, invece, la pensione anticipata dei lavoratori e delle lavoratrici nel contributivo, ad aumentare è anche il requisito relativo ai contributi versati. I nuovi requisiti sono i seguenti. Restano ferme le altre condizioni di accesso, in particolare quella legata all’importo minimo dell’assegno.

Anno Requisito anagrafico Requisito contributivo Importo soglia
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 64 anni e 1 mese 20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva 3 volte importo dell’assegno sociale (AS)
2,8 volte importo AS (per le donne con 1 figlio)

2,6 volte importo AS (per le donne con 2 o più figli)
Dal 1° gennaio 2028 Al 31 dicembre 2028 64 anni e 3 mesi 20 anni e 3 mesi di contribuzione effettiva 3 volte importo AS

2,8 volte importo AS (donne con 1 figlio)

2,6 volte importo AS (donne con 2 o più figli)

Anche in questo caso, l’assegno arriva non prima che siano trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

Come cambiano i requisiti per la pensione dei precoci

Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori precoci ad oggi è pari a 41 anni di contributi versati, di cui 12 mesi entro i 19 anni d’età. Il trattamento, inoltre, spetta solo a disoccupati (con fine NASpI da almeno 3 mesi), assistenti verso familiari disabili (caregiver), invalidi con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74 per cento oppure a chi svolge lavori gravosi/usuranti

Dal 2027 i nuovi requisiti sono i seguenti.

Anno Requisito
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 41 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 41 anni e 3 mesi

Il trattamento pensionistico anticipato decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione
dei predetti requisiti.

A chi non si applica l’aumento dell’età pensionabile

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto anche alcune eccezioni: ha individuato alcune categorie di lavoratori e lavoratrici a cui non si applicano i nuovi aumenti:

Per queste categorie, i requisiti per la pensione di vecchiaia e anticipata sono i seguenti.

Lavoratori addetti ad attività gravose (art. 1, comma 187 lett a), legge n. 199/2025)

Lavoratori addetti ad attività faticose e pesanti (Art. 1, comma 187 lett. b), legge n. 199/2025)

Pensione ai precoci – lavoratori addetti ad attività considerate gravose (lett. d, art. 1 comma 199, l. 232/2016)

Pensione anticipata di cui al d.lgs. n. 67/2011. Lavoratori addetti ad attività considerate
particolarmente faticose e pesanti

L’incremento dei requisiti di accesso alla pensione, specifica l’INPS, si applica anche nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici addetti ad attività considerate gravose o particolarmente faticose e pesanti (art. 1, commi 186 e 187, della legge n. 199 del 2025) che, al momento del pensionamento, beneficiano dell’Ape Sociale, il trattamento di anticipo pensionistico.

Per le indicazioni in merito all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti per l’accesso al pensionamento del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico si rimanda al testo integrale della circolare, disponibile di seguito.

INPS - Circolare n. 28 del 16 marzo 2026
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