Trattamento integrativo salvo con le nuove flat tax sugli aumenti in busta paga

Rosy D’Elia - Imposte

Le nuove flat tax non compromettono l'accesso al trattamento integrativo: la quota di reddito viene considerata in misura piena nella verifica dei requisiti

Trattamento integrativo salvo con le nuove flat tax sugli aumenti in busta paga

Agli aumenti in busta paga che derivano da rinnovi contrattuali o dal lavoro in turni, notturno o festivo si applicano le nuove flat tax previste dalla Legge di Bilancio 2026.

Le tasse piatte, però, non compromettono la possibilità di accedere al trattamento integrativo.

Nella verifica dei requisiti il reddito agevolato si considera in misura piena così da preservare la possibilità di ottenere il bonus fino a 100 euro che viene erogato con lo stipendio.

Tipologia di Flat tax ed eventuali limiti di applicazioneLimite di reddito di lavoro dipendenteVoci incluseVoci escluse
Imposta sostitutiva del 5 per cento sull’aumento che deriva dai rinnovi contrattuali 33.000 euro Retribuzione diretta:

  • dodici mensilità;
  • tredicesima;
  • quattordicesima



Assenze (malattia, maternità/paternità, infortunio) per la parte integrata dal datore di lavoro

Aumenti contrattuali che assorbono il “superminimo”

Scatti di anzianità

Ore di lavoro eccedenti l’orario normale (straordinari).

Maggiorazioni e indennità per notturno, festivi o turni

Somme una tantum per la carenza contrattuale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Imposta sostitutiva del 15 per cento su maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo (fino a 1.500 euro) 40.000 euro Maggiorazioni e indennità per lavoro notturno (secondo d.lgs. 66/2003 e CCNL).

Maggiorazioni per lavoro nei giorni festivi e di riposo settimanale individuati dai CCNL.

Indennità di turno e altri emolumenti connessi al lavoro a turni (articolo 1, comma 2, lettera f), del d.lgs. n. 66 del 2003 e contrattazione collettiva)

Indennità di reperibilità legate alle tipologie sopra elencate.
Somme erogate in base ad accordi territoriali o aziendali (non CCNL)

Retribuzione diretta ordinaria (comprese tredicesima e quattordicesima)

Lavoro straordinario (salvo che sia notturno o festivo).

Compensi che sostituiscono in tutto o in parte la retribuzione ordinaria.

TFR e istituti indiretti per assenze (malattia, infortunio)

La flat tax del 15 per cento non si applica a lavoratrici e lavoratori del comparto turistico, ricettivo, termale e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che hanno diritto al trattamento integrativo specifico per il settore.

Come funziona il trattamento integrativo in busta paga salvo anche con le nuove flat tax?

Il trattamento integrativo (TIR) spetta alle lavoratrici e ai lavoratori in base alla loro situazione reddituale:

  • fino a 15.000 euro è pari a 1.200 euro, quando l’imposta lorda determinata sulla base dei redditi di lavoro dipendente e assimilati è superiore alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del TUIR, diminuita di 75 euro in rapporto al periodo di lavoro nell’anno;
  • tra i 15.000 e i 28.000 euro è pari alla differenza tra le detrazioni fiscali spettanti e l’IRPEF lorda per un importo che, in ogni caso, sarà al massimo di 1.200 euro;
  • oltre i 28.000 euro non spetta alcun trattamento integrativo.

Nel 2026 chi riceve in busta paga aumenti che derivano da rinnovi contrattuali o legati al lavoro notturno, in turni, festivo o nei giorni di riposo settimanale sugli importi aggiuntivi non paga l’IRPEF, ma una imposta sostitutiva del 5 o del 15 per cento.

Nuove flat tax e trattamento integrativo in busta paga: istruzioni sul calcolo

Per evitare che questa agevolazione, incida, negativamente sul calcolo del trattamento integrativo legato anche all’imposta lorda dovuta, l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 2 del 2026 ha chiarito:

“Il reddito di lavoro dipendente che è assoggettato a imposta sostitutiva va computato nel reddito complessivo da lavoro dipendente, per verificare se l’imposta lorda determinata in relazione a quest’ultimo è superiore alla relativa detrazione da lavoro dipendente”.

Agenzia delle Entrate - Circolare n. 2 del 24 febbraio 2026
Istruzioni sulle due nuove flat tax della Legge di Bilancio 2026

Diversamente, le nuove flat tax finirebbero per “mangiare” la vecchia agevolazione che prevede fino a 100 euro aggiuntivi in busta paga.

Si realizzerebbe, sottolinea il documento, una penalizzazione per il lavoratore dipendente in contrasto con la finalità delle tasse piatte introdotte: favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario.

Si tratta, però, di una eccezione: gli aumenti in busta paga che scontano la flat tax, infatti, non concorrono alla formazione del reddito complessivo e quindi non possono essere considerate nella determinazione delle detrazioni di lavoro dipendente calcolate in base al reddito.

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