Decreto Ristori, gli importi dei nuovi contributi a fondo perduto alle partite IVA

Anna Maria D’Andrea - Incentivi alle imprese

Decreto Ristori, importi dal 100 al 400% per i contributi a fondo perduto alle partite IVA. I dettagli arrivano dopo l'approvazione del testo il 27 ottobre 2020, che istituisce quattro coefficienti di calcolo, suddivisi in base al codice ATECO dell'attività esercitata.

Decreto Ristori, gli importi dei nuovi contributi a fondo perduto alle partite IVA

Decreto Ristori, importi dal 100 al 400% per i contributi a fondo perduto riconosciuti alle partite IVA in difficoltà.

Il fondo perduto è il fulcro del decreto Ristori, approvato dal Governo il 27 ottobre 2020, dopo l’entrata in vigore del DPCM del 24 ottobre 2020, che impone chiusure totali o anticipate per ridurre la curva dei contagi da Covi-19.

L’obiettivo è dare un sostegno concreto alle partite IVA colpite dalle nuove chiusure, con strumenti già rodati. Il contributo a fondo perduto sarà gestito dall’Agenzia delle Entrate, che erogherà in automatico le somme spettanti alle imprese che già avevano presentato domanda ai sensi del decreto Rilancio, se esercenti attività interessati dalle nuove chiusure.

Dovranno invece fare domanda, tramite il portale web dell’Agenzia delle Entrate, le partite IVA che non hanno beneficiato dei primi contributi a fondo perduto, pur avendone i requisiti, o i neo-ammessi titolari di ricavi o compensi sopra i 5 milioni di euro.

L’importo del bonus riconosciuto ai titolari di partita IVA arriverà fino ad un massimo di 150.000 euro, e sarà calcolato in base a quattro coefficienti, dal 100% al 400% rispetto alla somma già riconosciuta dall’articolo 25 del decreto Rilancio.

Decreto Ristori, gli importi dei nuovi contributi a fondo perduto alle partite IVA

Il testo del decreto Ristori ancora non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’ultima bozza circolante - in attesa di conferma - fissa gli importi dei contributi a fondo perduto, fornendo una tabella con i codici Ateco ed i coefficienti per calcolare la somma spettante.

Si va dal 100 al 400% del primo contributo a fondo perduto erogato. La base di calcolo è quindi costituita dall’importo già riconosciuto dal decreto Rilancio, incrementato in funzione del settore di attività dell’esercizio e delle ripercussioni economiche causate dal mini-lockdown previsto dal DPCM del 25 ottobre 2020.

La bozza del decreto Ristori contiene quindi la tabella delle percentuali, in base all’attività esercitata, che riportiamo di seguito (parametri ancora da confermare in via definitiva):

Codice ATECOAttivitàPercentuale calcolo contributo a fondo perduto
493210 Trasporto con taxi 100
493220 Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimesse con conducente 100
561011 Ristorazione con somministrazione 200
561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole 200
561030 Gelaterie e pasticcerie 150
561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti 150
561042 Ristorazione ambulante 200
562100 Catering per eventi, banqueting 200
563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina 150
591400 Attività di proiezione cinematografica 200
823000 Organizzazione di convegni e fiere 200
900400 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche 200
931110 Gestione di stadi 200
931120 Gestione di piscine 200
931130 Gestione di impianti sportivi polivalenti 200
931190 Gestione di altri impianti sportivi nca 200
931200 Attività di club sportivi 200
931300 Gestione di palestre 200
931910 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi 200
931999 Altre attività sportive nca 200
932100 Parchi di divertimento e parchi tematici 200
932910 Discoteche, sale da ballo night-club e simili 400
932930 Sale giochi e biliardi 200
932990 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca 200
960410 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali) 200
960420 Stabilimenti termali 200
960905 Organizzazione di feste e cerimonie 200
551000 Alberghi 150
552010 Villaggi turistici 150
552020 Ostelli della gioventù 150
552030 Rifugi di montagna 150
552040 Colonie marine e montane 150
552051 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence 150
552052 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole 150
553000 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte 150
559020 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero 150
493901 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano 200
773994 Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi 200
799011 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento 200
799019 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca 200
900101 Attività nel campo della recitazione 200
900109 Altre rappresentazioni artistiche 200
900201 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli 200
900209 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche 200
920009 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo) 200
949920 Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby 200
949990 Attività di altre organizzazioni associative nca 200

Per i nuovi beneficiari sarà necessario presentare domanda all’Agenzia delle Entrate e in tal caso, il pagamento della somma spettante dovrebbe avvenire al massimo entro la fine dell’anno.

L’importo dovrà essere calcolato con un doppio passaggio: prima bisognerà determinare la somma spettante secondo i criteri del decreto Rilancio e poi applicare il coefficiente specifico dell’attività esercitata.

Contributi a fondo perduto nel decreto Ristori, importo più alto

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto Ristori, il Premier Conte ed il Ministro Gualtieri hanno fornito alcuni esempi degli importi riconosciuti.

Un piccolo bar che aveva ottenuto 2.000 euro di contributo a fondo perduto con il decreto Rilancio, riceverà ora ulteriori 3.000 euro.

Ad un grande ristorante che aveva percepito 13.000 euro di fondo perduto, spetteranno fino a 26.000 euro di ristori.

Per una piccola palestra beneficiaria della prima tranche di 2.000 euro di contributi, spetteranno ora 4.000 euro.

Il totale della somma riconosciuta sarà calibrata in considerazione del danno subito. La maggior parte delle attività riceverà il 200% del contributo a fondo perduto già ricevuto per effetto dell’articolo 25 del decreto Rilancio.

Il Ministro Gualtieri ha inoltre fornito alcuni dati relativi agli importi medi riconosciuti per fascia di fatturato, prendendo come esempio il settore della ristorazione:

  • ai ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato spetterà una somma media di 5.173 euro;
  • per fatturati fino a 1 milione di euro, spetterà una media di 13.920 euro;
  • nel caso di fatturati superiori e fino a 5 milioni di euro, l’importo medio è di 25.000 euro.

Non avranno diritto al ristoro i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020 e quelli che hanno cessato la partita IVA alla data del 25 ottobre 2020.

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