CU 2026 non ricevuta? Dal sollecito al Cassetto Fiscale: i passi da seguire

Anna Maria D’Andrea - Certificazione Unica

La consegna della CU è un passaggio fondamentale per consentire al lavoratore di presentare la dichiarazione dei redditi. Come comportarsi in caso di omesso invio: dal sollecito alla verifica diretta passando dal Cassetto Fiscale

CU 2026 non ricevuta? Dal sollecito al Cassetto Fiscale: i passi da seguire

Entro il 16 marzo i datori di lavoro erano tenuti a procedere con la consegna delle CU 2026 ai lavoratori, dipendenti e autonomi.

La messa a disposizione della Certificazione Unica è il passaggio che sblocca l’iter di preparazione alla dichiarazione dei redditi 2026.

I dati contenuti nel modello inviato all’Agenzia delle Entrate alimentano il modello 730 precompilato e fotografano il reddito così come il quadro delle ritenute applicate in busta paga dall’azienda sulle somme corrisposte nel corso dell’anno.

Come comportarsi in caso di mancata consegna della CU?

Il sollecito all’azienda è il primo step, ma per entrare in possesso del documento è possibile accedere anche ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

CU non consegnata, il sollecito all’azienda è il primo step

La consegna della CU al lavoratore è un obbligo per tutti i datori di lavoro, chiamati ad adempiere ogni anno all’invio del documento all’Agenzia delle Entrate ma anche a dipendenti e collaboratori.

La mancata consegna delle CU è soggetta a sanzioni e per ogni modello omesso, inviato in ritardo o con errori, si applica una somma pari a 100 euro, fino al limite massimo di 50.000 euro all’anno per sostituto d’imposta.

Come detto in apertura, il termine era fissato al 16 marzo 2026, data che coincide con la scadenza per l’invio telematico delle CU dei lavoratori dipendenti.

Cosa fare se la Certificazione Unica non è stata recapitata?

Tenuto conto dell’impatto dell’omissione, che può ripercuotersi a cascata sui redditi indicati in dichiarazione dei redditi, il lavoratore è chiamato ad attivarsi direttamente.

In primo luogo, è consigliabile inviare una PEC o una raccomandata all’azienda per sollecitare la consegna.

Se nonostante ciò la CU non viene consegnata, è possibile presentare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza, anche al fine di accertare che l’omissione non sia conseguenza di irregolarità commesse dall’azienda sul fronte del versamento delle ritenute fiscali e previdenziali.

CU non consegnata, invio su richiesta per i dipendenti cessati

La mancata consegna della CU non sempre è da collegarsi ad illeciti commessi dal datore di lavoro, ma può capitare che l’azienda non abbia provveduto all’invio per difficoltà tecniche o per mera dimenticanza, ad esempio in caso di rapporto di lavoro cessato.

In questo caso è bene specificare un aspetto: la scadenza per la consegna si “slega” dalla data del 16 marzo e, come specificato nelle istruzioni relative alla Certificazione Unica pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, il datore di lavoro è tenuto ad adempiere entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente.

La consegna della CU per i dipendenti cessati è quindi su richiesta.

Se la CU non arriva dall’azienda, è possibile scaricarla dal sito dell’Agenzia delle Entrate

Alla mancata consegna della CU da parte del datore di lavoro, anche in caso di richiesta e sollecito, è possibile in ogni caso porre rimedio direttamente.

Se l’omissione deriva da una mera dimenticanza - e quindi se la Certificazione Unica è stata regolarmente trasmessa all’Agenzia delle Entrate - il documento potrà essere scaricato direttamente dal contribuente.

In prossimità dell’avvio della stagione dichiarativa, e quindi entro la fine del mese di aprile, le CU trasmesse dai sostituti d’imposta verranno messe a disposizione all’interno del Cassetto Fiscale.

Nella sezione Consultazioni, alla voce Dichiarazioni fiscali, sarà possibile consultare e scaricare autonomamente le certificazioni di proprio interesse, da utilizzare per la corretta compilazione del modello 730 o Redditi 2026.

L’assenza di CU sul portale del Fisco è il vero campanello d’allarme: è la “prova” dell’omesso invio, e presumibilmente del mancato versamento di contributi e ritenute.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network