Dalla cedolare secca al regime forfettario, arriva il Testo Unico delle Imposte sui redditi

Rosy D’Elia - Fisco

Approvato in via definitiva anche il Testo Unico delle Imposte sui Redditi: la raccolta mette ordine su tutte le regole e le modalità di calcolo delle somme dovute, tenendo conto delle forme di tassazione agevolata: dalla cedolare secca al regime forfettario

Dalla cedolare secca al regime forfettario, arriva il Testo Unico delle Imposte sui redditi

Il quadro della normativa fiscale è quasi completo con l’approvazione in via definitiva del Testo Unico delle Imposte sui Redditi nel Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026. L’ultimo tassello da inserire è la raccolta delle disposizioni che riguardano l’accertamento e che attualmente è al vaglio delle Commissioni Parlamentari.

Il nuovo TUIR contiene tutte le regole e le modalità di calcolo delle somme dovute e passa a rassegna tutte le forme di tassazione agevolata, dalla cedolare secca al regime forfettario.

Più di 1200 modifiche che derivano da 127 atti legislativi diversi trovano spazio in un solo provvedimento.

“Una volta approvati tutti i testi unici, il governo si concentrerà nella redazione del Codice Tributario, che rappresenterà un punto di svolta cruciale, ponendo fine a decenni di stratificazione normativa e garantendo una maggiore certezza del diritto per la Nazione”, ha dichiarato il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo al termine del Consiglio dei Ministri, ricordando i prossimi passi da compiere per mettere ordine nelle norme tributarie.

Nel progetto di riforma, infatti, c’è anche l’opera titanica di scrivere un’enciclopedia fiscale mai realizzata prima.

Nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: spazio anche a cedolare secca, regime forfettario, flat tax

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che aggiorna l’impianto originario nel 1986, rappresenta un pilastro fondamentale dell’architettura fiscale. Il provvedimento si articola in più di 370 articoli e nove allegati e si presenta come un libretto di istruzioni per calcolare le imposte dovute in base ai redditi percepiti e ai propri requisiti che permettono, ad esempio, di seguire strade alternative alla tassazione ordinaria.

Nella parte generale il nuovo TUIR riporta le disposizioni sul reddito delle
persone fisiche, delle società, ma anche le disposizioni comuni e quelle relative ai rapporti internazionali che accoglie la grande novità della global minimum tax, la tassa sui grandi gruppi nazionali e multinazionali che arriva da lontano e nasce dal coordinamento di circa 140 paesi.

Una parte del provvedimento, poi, è dedicata alle disposizioni speciali. Trovano spazio tutti i regimi agevolati, tra gli altri:

  • la cedolare secca;
  • il regime forfettario e quello per gli impatriati e per il rientro di docenti e ricercatori dall’estero;
  • la detassazione dei primi di produttività;
  • la flat tax per gli insegnanti che svolgono lezioni private;
  • le esenzioni per le borse di studio.

Il Testo Unico si chiude, poi, con una carrellata di disposizioni varie, transitorie e finali.

Nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato: i prossimi passi

Il nuovo TUIR sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella sua versione definitiva, adottata al termine dei lavori delle Commissioni Parlamentari competenti, per poi entrare in vigore dal 1° gennaio 2027.

“Siamo a un passo dal completare una riforma fondamentale per la nostra Nazione. Con l’approvazione definitiva del TUIR, manca ormai soltanto il Testo Unico sull’Accertamento per chiudere il ciclo dei testi normativi di riordino”, ha ricordato Maurizio Leo al termine della riunione di Governo di ieri pomeriggio che, diversamente dalle aspettative, non ha licenziato il decreto Omnibus.

Il provvedimento, secondo quanto anticipato dallo stesso viceministro a inizio anno, rappresenterà l’atto finale e servirà per affrontare tutti i capitoli più rilevanti rimasti ancora scoperti.

Il lavoro è delicato ed evidentemente richiede ancora tempo e limature. In ogni caso, il cantiere della riforma è alle battute finali: il Governo ha tempo fino al 29 agosto per approvare l’ultimo decreto di modifica del sistema tributario. Dopodiché potrà solo agire utilizzando esclusivamente decreti legislativi correttivi.

Le scadenze della riforma fiscaleLe date in calendario
Termine per l’approvazione dei decreti legislativi di modifica della normativa Entro il 29 agosto 2026 (il termine è passato da 24 a 36 mesi)
Termine di scadenza per la predisposizione di decreti legislativi integrativi e correttivi Entro il 29 agosto 2028 (24 mesi dopo la fine dei lavori)
Termine per l’approvazione dei Testi Unici 31 dicembre 2026 (Fissato in principio al 29 agosto 2024, poi al 31 dicembre 2025)
Termine per l’approvazione del Codice tributario 12 mesi dall’ultimo decreto correttivo o integrativo approvato entro il 29 agosto 2028