Collegamento POS e registratore di cassa: i dati da comunicare all’Agenzia delle Entrate

Rosy D’Elia - Comunicazioni IVA e spesometro

In vigore dal 1° gennaio, l'obbligo di collegamento tra POS e registratore di cassa diventerà concreto a partire da marzo: i dati da conoscere per procedere sul portale delle Entrate

Collegamento POS e registratore di cassa: i dati da comunicare all'Agenzia delle Entrate

Dal 1° gennaio è scattato l’obbligo di collegamento tra POS e registratore di cassa per tutti gli esercenti, ma l’abbinamento dei due sistemi diventerà concreto solo a partire da marzo, quando l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il servizio online dedicato.

Si avranno a disposizione 45 giorni per procedere, inserendo i dati necessari per individuare i diversi strumenti utilizzati.

Collegamento POS e registratore di cassa: quali dati inserire nella procedura?

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 74-77) per favorire i controlli su scontrini e transazioni tramite POS o appositi software sono già in vigore: dall’inizio dell’anno i dettagli sulle modalità di pagamento devono essere ben evidenziati nel documento commerciale.

Ma solo l’attivazione del servizio online dell’Agenzia delle Entrate per stabilire il collegamento tra i due poli, a partire dai primi di marzo, renderà l’obbligo pienamente operativo.

Chi gestisce negozi, bar, ristoranti ha ancora un po’ di tempo per prepararsi, seguendo le prime istruzioni fornite dal provvedimento dello scorso 31 ottobre.

Si potrà stabilire l’abbinamento in pochi passaggi, direttamente online. Sarà necessario, però, avere a disposizione alcune informazioni fondamentali per procedere:

  • il dato identificativo univoco di ogni strumento di pagamento elettronico e di ogni strumento di certificazione dei corrispettivi censito e attivato;
  • l’indirizzo dell’unità locale presso la quale vengono utilizzati i POS o i sistemi software.

E, proprio per facilitare l’inserimento dei dati, l’Agenzia delle Entrate ha anche annunciato la possibilità per gli esercenti di accedere all’elenco degli strumenti di pagamento elettronico, di cui risultano titolari, che gli operatori finanziari hanno preventivamente comunicato all’Amministrazione finanziaria.

Collegamento POS e registratore di cassa: le istruzioni da seguire e i dati da conoscere

Di fatto, basterà accedere personalmente o tramite intermediari alla propria area riservata e completare l’associazione controllando eventuali dati precompilati. Chi si affida alla procedura web dell’Agenzia delle Entrate per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi potrà operare direttamente dal servizio online.

La scadenza per verificare e indicare tutte le informazioni necessarie per stabilire il collegamento tra POS e registratori di cassa dipenderà dalla data esatta di attivazione della nuova funzionalità web: a partire dalla disponibilità si avranno 45 giorni per tutti gli strumenti di pagamento che risultano già operativi fino al 31 gennaio 2026.

Chi avvia una nuova attività o installa nuovi POS a partire da febbraio, invece, può procedere dal sesto all’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione. Ad esempio, dal 6 al 30 aprile per febbraio.

Il collegamento si stabilisce una sola volta, ma la stessa tabella di marcia dovrà essere rispettata in caso di eventuali variazioni.

Con il nuovo obbligo sono entrate anche nuove sanzioni con multe fino a 4.000 euro per gli esercenti che non rispettano tempi e regole.

Periodo di attivazione di POS e RTScadenza per il collegamento
Fase Transitoria: strumenti già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026 Entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione del servizio online
A Regime: prima associazione di nuovi strumenti o eventuali variazioni successive A partire dal 6° giorno del 2° mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese

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