Bollette, un bonus scritto e raccontato male: nel 2026 sarà più basso e per pochi

Un bonus sulle bollette più basso rispetto allo scorso anno e scritto male, con il rischio che vada solo a una parte dei beneficiari degli sconti sociali. Nelle audizoni alla Camera sguardo critico di ARERA e associazioni dei consumatori sulle novità previste per il 2026

Bollette, un bonus scritto e raccontato male: nel 2026 sarà più basso e per pochi

Il bonus bollette di 115 euro introdotto per il 2026 è una soluzione tampone che non scioglie i nodi sul tema dei costi dell’energia per le famiglie.

Sebbene il contributo vada ad aggiungersi al bonus sociale, potenziandolo, la situazione che si presenta per l’anno in corso è peggiorativa rispetto al passato.

Non si sommerà al bonus di 200 euro introdotto nel 2025, al contrario di quanto emerso dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’approvazione del decreto bollette.

L’introduzione della misura è stata quindi raccontata male, generando confusione.

Non è però questa l’unica questione: ad oggi, l’interpretazione letterale della norma porta a una restrizione importante della platea dei beneficiari.

Questi due degli elementi critici emersi nel corso delle audizioni sul decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 tenutesi presso la Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera.

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Bonus bollette 2026, una norma scritta male. ARERA evidenzia il rischio stop per molti

Le audizioni inaugurano il lavoro che impegnerà Camera e Senato per la conversione in legge del DL Bollette 2026 entro il prossimo 21 aprile.

Il provvedimento, approvato in Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026, introduce misure a sostegno di famiglie e imprese, con il fine di rispondere al problema dell’aumento dei costi dell’energia. Il tema è quantomai centrale, alla luce del conflitto in Iran e delle inevitabili ripercussioni sulle spese.

Due in particolare le misure in campo a sostegno delle famiglie:

  • il potenziamento del bonus sociale, con un contributo extra di 115 euro;
  • la possibilità per i venditori di applicare uno sconto in bolletta fino a 60 euro ai titolari di ISEE entro i 25.000 euro, in cambio di un attestazione spendibile in chiave commerciale.

Per quel che riguarda il bonus di 115 euro, c’è però il rischio che a beneficiarne siano in pochi.

Come evidenziato il 2 marzo in audizione dall’ARERA, l’Autorità chiamata a gestire l’erogazione del contributo, l’interpretazione letterale della norma porterebbe ad escludere dall’applicazione della misura i titolari di bonus successivi alla data di entrata in vigore del decreto, così come coloro che ricadono nella nuova soglia ISEE prevista dal 1° gennaio 2026, pari a 9.796 euro.

Bonus bollette, l’errore della “fotografia istantanea” nella norma

La norma, contenuta al comma 1 dell’articolo 1 del decreto legge n. 21/2026, prevede che le risorse in campo, pari a 315 milioni di euro, serviranno per riconoscere un contributo straordinario del valore di 115 euro per i titolari, alla data di entrata in vigore, del bonus sociale.

Il decreto introduce una clausola temporale, scattando una “fotografia istantanea” sui titolari del bonus sociale alla data di entrata in vigore del provvedimento, il 21 febbraio 2026.

Se interpretata letteralmente, la norma comporta che:

  • il bonus extra di 115 euro potrà essere riconosciuto solo a chi ha già un ISEE valido e un bonus sociale attivo alla data del 21 febbraio;
  • chi presenterà l’ISEE successivamente resterebbe invece escluso dalla misura.

Il nodo è legato alla “natura” del bonus sociale sulle bollette: non serve fare domanda, e la sua attribuzione avviene in corso d’anno tenuto conto dei dati sugli ISEE trasmessi dall’INPS all’ARERA, con un monitoraggio costante.

Ecco quindi il motivo del rischio evidenziato dall’ARERA, alla luce di una norma che mal si coordina rispetto ai tempi mobili della misura.

Un bonus raccontato male: stop ai 200 euro nel 2026

Le osservazioni di natura tecnica dell’ARERA, chiamata ad attuare la norma e quindi sollecitare una soluzione ai problemi di interpretazione, si affiancano a quelle espresse dalle associazioni dei consumatori.

Particolarmente critica l’Unione Nazionale dei Consumatori (UNC), che in audizione ha evidenziato la narrazione errata della misura e il peggioramento del sostegno alle famiglie rispetto allo scorso anno.

Nel videomessaggio del 18 febbraio, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presentato lo sconto ulteriore di 115 euro sulle bollette come un’“aggiunta ai 200 euro già previsti”, per un totale di 315 euro.

Il contributo di 200 euro previsto nel 2025, indirizzato ai titolari di ISEE fino a 25.000 euro, non è stato però prorogato al 2026.

Il bonus straordinario, ha evidenziato l’UNC nell’audizione del 3 marzo, si riduce in realtà di 85 euro rispetto allo scorso anno.

Bonus bollette 2026, gli importi effettivi

Per l’anno in corso quindi, i titolari di ISEE entro il limite di 9.796 euro (20.000 euro per i figli con quattro o più figli a carico), percepiranno in totale questi importi:

  • le famiglie sino a 2 componenti che già beneficiano del bonus ordinario, pari a 146 euro, riceveranno nel 2026 un importo totale di 261 euro (146 euro di bonus ordinario +115 euro di bonus straordinario);
  • le famiglie con 3 o 4 componenti riceveranno 301,15 euro: 115 euro + il bonus già in vigore di 186,15 euro;
  • le famiglie con oltre 4 componenti, percepiranno 319,4 euro: 115 euro + 204,40 euro.
Composizione nucleo ISEEBonus ordinario (in euro)Bonus straordinario (in euro)BONUS TOTALE 2026 (ordinario + straordinario)
Numerosità familiare 1-2 componenti 146,00 115 261
Numerosità familiare 3-4 componenti 186,15 115 301,15
Numerosità familiare oltre 4 componenti 204,40 115 319,4

Chi ha un Isee tra 9.796 euro e 25 mila euro, salvo abbia almeno 4 figli a
carico, non avrà più alcun contributo pubblico.

Chi invece ha un ISEE sopra i limiti per l’accesso al bonus sociale, dovrà rinunciare integralmente a misure di sostegno di natura pubblica.

In questi casi il DL Bollette introduce uno sconto di 60 euro, riconosciuto però solo su base volontaria dai venditori, i quali riceveranno in cambio un’attestazione spendibile su base commerciale.

La richiesta dell’associazione è quindi di aumentare la soglia ISEE per il bonus di Stato fino a 15.000 euro per potenziare la platea dei destinatari, o quantomeno garantire una “staffetta” tra sconto sociale e bonus extra, sempre con il fine di concedere un aiuto certo anche a chi nel 2026 si trova senza alcun sussidio.

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