Certificazione unica 2022, correzione senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza

Anna Maria D’Andrea - Certificazione Unica

Certificazione Unica 2022, cinque giorni dalla scadenza del 16 marzo per la correzione di errori nel modello CU senza l'applicazione di sanzioni. A specificarlo è l'Agenzia delle Entrate, che illustra i termini da rispettare per l'invio della dichiarazione sostitutiva o correttiva.

Certificazione unica 2022, correzione senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza

Certificazione Unica 2022, arrivati a ridosso della scadenza del 16 marzo è bene fare il punto sulle regole previste ai fini della correzione del modello CU trasmesso con errori.

Per l’invio sostitutivo e per l’annullamento ci sono cinque giorni di tempo a disposizione. Entro tale termine sarà possibile correggere gli errori nella Certificazione Unica 2022 senza l’applicazione di sanzioni.

Lo stesso termine si applica anche in caso di scarto dell’intero file o delle singole certificazioni uniche inviate entro la scadenza del 16 marzo 2022. La decorrenza dei cinque giorni è in tal caso legata alla data contenuta nella comunicazione che attesta i motivi dello scarto.

A fornire le istruzioni è l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 14 gennaio 2022 con il quale è stato approvato il modello CU e le relative istruzioni per la compilazione e l’invio telematico.

Certificazione unica 2022, correzione senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza

Nel caso di errori nella Certificazione Unica trasmessa entro la scadenza ordinaria del 16 marzo 2022 (ovvero del prossimo 31 ottobre nel caso di redditi esenti o non dichiarabili con la dichiarazione dei redditi precompilata) è possibile effettuare un nuovo invio correttivo e sostitutivo entro il termine di cinque giorni.

Calendario alla mano, non saranno quindi sanzionati gli invio di modelli CU 2022 sostitutivi o di annullamento inviati entro il termine ultimo del 21 marzo, relativamente alle certificazioni uniche da trasmettere entro il 16 marzo 2022.

Si tratta, come anticipato, di una possibilità chiaramente prevista nelle indicazioni fornite con il provvedimento del 14 gennaio 2022.

È possibile effettuare un nuovo invio telematico senza sanzioni entro cinque giorni dalla scadenza nei seguenti casi:

  • nei casi di errata trasmissione della certificazione: la sanzione di cui all’articolo 2 del D.Lgs. n. 175 del 2014 non si applica se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza ordinaria;
  • nel caso di scarto dell’intero file contenente le comunicazioni, inviato entro il termine ordinario, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un nuovo invio ordinario entro i cinque giorni successivi allo stesso termine;
  • nel caso di scarto delle singole certificazioni uniche, inviate entro il termine ordinario, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un ulteriore invio ordinario, contenente le sole certificazioni rettificate, entro i cinque giorni successivi allo stesso termine. Non devono, invece, essere ritrasmesse le certificazioni già accolte.

La possibilità di inviare le certificazioni uniche entro cinque giorni dalla scadenza senza l’applicazione di sanzioni si applica esclusivamente nel caso in cui, entro il termine ordinario, sia stato già trasmesso il flusso telematico all’Agenzia delle Entrate.

Certificazione Unica 2022, da quando decorrono i cinque giorni in caso di scarto

Specifiche indicazioni vengono fornite dall’Agenzia delle Entrate per quel che riguarda il nuovo invio della Certificazione Unica 2022 in caso di scarto.

In tal caso sarà fondamentale prestare attenzione alla data indicata nella comunicazione consultabile nella sezione “Ricevute” del sito dell’Agenzia delle Entrate, che determinerà da quando decorrono i cinque giorni di tempo a disposizione per effettuare il nuovo invio.

Per le CU 2022 trasmesse a ridosso della scadenza, può infatti capitare che l’eventuale scarto venga comunicato dall’Agenzia delle Entrate ben oltre il 16 marzo.

Così come chiarito dalla circolare MEF n. 195/E del 24 settembre 1999, nelle istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica viene quindi evidenziato che:

“In relazione poi alla verifica della tempestività delle comunicazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le comunicazioni trasmesse entro i termini previsti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione che attesta il motivo dello scarto”.

I cinque giorni di tempo a disposizione, per le CU 2022 trasmesse entro la scadenza ordinaria e scartate dall’Agenzia delle Entrate, decorrono quindi dalla data contenuta nella comunicazione di scarto.

Prendiamo quindi come esempio il caso di una Certificazione Unica inviata all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza del 16 marzo, e la cui comunicazione di scarto sia inviata entro il 18 marzo.

È quest’ultima la data da tenere a mente per calcolare i cinque giorni di tempo a disposizione per effettuare il nuovo invio senza l’applicazione di sanzioni.

Certificazione Unica 2022: le sanzioni per chi non rispetta la scadenza

Nel caso di ritardo, errori ed omissioni nella compilazione e nell’invio telematico della Certificazione unica 2022 (e in caso di mancata correzione entro cinque giorni dalla scadenza ordinaria) il datore di lavoro sarà soggetto alle sanzioni così determinate:

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Come evidenziato nell’ultimo caso, ovvero quando si corregge o invia la CU 2022 entro 60 giorni dalla scadenza del 16 marzo, sarà possibile beneficiare del “ravvedimento” sulle sanzioni.

L’importo della sanzione con ravvedimento viene ridotto ad 1/3 e quindi a 33,33 euro e il limite massimo di applicazione della sanzione scende a 20.000 euro.

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