Contanti e assegni banditi agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate Riscossione a partire dal 1° gennaio 2027. La novità si applicherà al pagamento delle cartelle così come ai rimborsi ed è parte delle misure contenute nel Decreto correttivo Omnibus approvato in Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026
Niente più contanti e assegni agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Dal 1° gennaio 2027, sia per il pagamento delle cartelle - rottamazioni comprese - che per i rimborsi riconosciuti dall’AdER, la tracciabilità diventa d’obbligo.
La modifica è parte delle novità previste dal Decreto correttivo Omnibus, approvato in esame preliminare nel corso del Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026.
Contanti e assegni, pagamenti all’AdER solo tracciabili dal 1° gennaio 2027 per cartelle esattoriali e rimborsi
Lo sportello AdER rappresenta un canale residuale per la gestione dei pagamenti delle cartelle esattoriali.
Secondo gli ultimi dati a disposizione, per il 97 per cento dei casi si sceglie di rivolgersi a canali alternativi, e dal 2027 questa scelta sarà obbligata per chi vorrà regolarizzare la propria posizione usando denaro contante o assegni.
La novità è contenuta nel pacchetto di modifiche previste dal Decreto correttivo Omnibus, approvato in esame preliminare nel corso del Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026.
Nella sostanza, chi sceglierà di affidarsi agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per pagare cartelle e avvisi, ma anche per saldare il conto della rottamazione delle cartelle, dovrà pesentarsi con carte o bancomat.
Oltre ai pagamenti, anche i rimborsi saranno erogati esclusivamente in modalità tracciabile. Il bonifico diventa pertanto l’unica via per ottenere somme a proprio favore.
Cartelle, pagamenti in contanti fino a 5.000 euro ancora ammessi fuori dagli Uffici della Riscossione
Quello previsto dallo schema di Decreto Omnibus non è però un veto generalizzato all’uso del contante per rimettersi in pari con il Fisco.
Alla base della scelta di limitarne l’uso presso gli sportelli della Riscossione vi è una finalità di contenimento dei costi di gestione dei pagamenti, e non tanto la volontà di una nuova stretta all’uso del cash.
Ne è la prova il fatto che l’uso del denaro contante per pagare le cartelle esattoriali resta ammesso presso gli ulteriori canali abilitati, cioè presso gli uffici postali o presso le tabaccherie.
Resta in campo il limite massimo di 4.999,99 euro, superato il quale scatta l’obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per la generalità dei pagamenti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Cartelle, stop ai pagamenti con contanti e assegni agli sportelli AdER: cosa cambia dal 2027