Bonus partite IVA, novità nel DL Aiuti bis: più risorse, ma il decreto attuativo ancora non c’è

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus partite IVA: importi, requisiti e modalità di accesso all'indennità una tantum contro il caro prezzi devono essere stabiliti con un decreto attuativo che tarda ad arrivare. Ma con il DL Aiuti bis si stanziano nuove risorse. La novità è stata annunciata dal Ministro Franco durante la conferenza stampa del 4 agosto 2022.

Bonus partite IVA, novità nel DL Aiuti bis: più risorse, ma il decreto attuativo ancora non c'è

Il bonus 200 euro per le partite IVA è ancora una misura solo teorica:
il decreto attuativo necessario per confermare l’importo, stabilire i requisiti per l’accesso e indicare le modalità di domanda tarda ad arrivare.

Nel frattempo con il Decreto Aiuti bis si mettono in campo nuove risorse da destinare a professionisti e autonomi.

Il testo in circolazione è ancora in versione di bozza, ma la novità è stata confermata anche dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, durante la conferenza stampa di presentazione delle misure approvate che si è tenuta il 4 agosto dopo il Consiglio dei Ministri.

Bonus partite IVA, novità nel DL Aiuti bis: aumentano le risorse, ma il decreto attuativo ancora non c’è

Mentre buona parte di lavoratori e lavoratrici hanno già ricevuto il bonus 200 euro, le partite IVA restano in attesa di conoscere tutti i dettagli dell’indennità una tantum contro il caro prezzi prevista dal Decreto Aiuti.

A distanza di due mesi e mezzo dall’approvazione del DL n. 50/2022 che all’articolo 33 ha previsto la misura di sostegno, non ci sono certezze per lavoratrici e lavoratori autonomi, professionisti e professioniste.

A partire dall’importo tutto deve essere definito. Si parla di un bonus 200 euro, come per le altre categorie di beneficiari e beneficiarie, ma il testo della norma non indica alcuna cifra. Rientra tra i dettagli che devono essere definiti dal decreto attuativo atteso entro la scadenza del 17 giugno 2022 e non ancora adottato.

Tutto è rimasto fermo in questi mesi, ma ora qualcosa sembra muoversi con l’arrivo del Decreto Aiuti bis che interviene proprio sulle cifre a disposizione. Come confermato da Daniele Franco, sarebbero in arrivo 100 milioni di euro da aggiungere alla dotazione iniziale.

Il bacino di risorse disponibile per professionisti e professioniste e per lavoratrici e lavoratori autonomi arriverebbe, così, a 600 milioni di euro.

Bonus partite IVA, decreto attuativo in arrivo con le novità del Decreto Aiuti bis?

Lo scorso 21 giugno, durante una interrogazione a risposta immediata sul tema, la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Maria Cecilia Guerra assicurava:

“Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, chiamato dalla norma a predisporre il decreto interministeriale in esame, ha comunicato che il relativo schema di decreto è in avanzata fase di predisposizione.

Allo stesso tempo sottolineava l’impegno dei Ministeri per definire nel dettaglio i contorni del bonus destinato alle partite IVA evitando “disparità con la platea degli altri beneficiari dell’indennità una tantum di cui agli articoli 31 e 32 del decreto-legge n. 50 del 2022”.

La necessità di mettere in campo altre risorse con il Decreto Aiuti bis, quindi, è la motivazione alla base della lunga attesa per l’adozione del decreto attuativo. A rallentare i lavori l’esigenza di avere più fondi a disposizione e non dare vita a trattamenti diversi tra i beneficiari, come ha evidenziato anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco durante la conferenza stampa del 4 agosto:

“Si stanziano 100 milioni per i lavoratori autonomi che, dato lo stanziamento precedente di 500 milioni, non sarebbero riusciti a ottenere 200 euro”.

Con queste parole, quindi, arriva anche la conferma dell’importo che sarà erogato.

Se l’adozione del decreto attuativo si è veramente arenato sul bacino di risorse a disposizione, il testo che era già in avanzata fase di predisposizione a fine giugno dovrebbe arrivare dopo l’approvazione di questo nuovo provvedimento emergenziale in tempi brevissimi.

In ogni caso le buone intenzioni di non creare disparità restano solo intenzioni: mentre tutte le altre categorie di beneficiari e beneficiarie hanno ricevuto o sanno quando e come ricevere il bonus 200 euro, le partite IVA sono da mesi in attesa di risposte che non arrivano né in concreto né sulla carta.

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