Bonus nuovi nati 2026: da quando si può fare domanda all’INPS?

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il bonus nuovi nati 2026 è ancora fermo. La procedura di domanda sul sito INPS non è ancora disponibile. I requisiti per ottenerlo

Bonus nuovi nati 2026: da quando si può fare domanda all'INPS?

Cresce l’attesa per il bonus nuovi nati: l’agevolazione non è ancora pronta a partire e il ritardo si accumula.

Le famiglie sono in attesa del via libera all’invio delle domande per poter beneficiare del sostegno ma, ad oggi, non ci sono ancora novità sulla data di apertura della piattaforma.

Il ritardo potrebbe essere collegato all’aggiornamento dei sistemi legato alle novità in materia di ISEE previste dalla Legge di Bilancio. Il bonus nuovi nati, infatti, è una delle 5 prestazioni a cui si applicano i nuovi criteri di calcolo.

Nel mentre, però, cresce la preoccupazione legata al termine di 120 giorni dalla nascita per l’invio della domanda. I nati all’inizio dell’anno rischiano di essere tagliati fuori?

Bonus nuovi nati in ritardo: da quando si può fare domanda?

Da quando si può fare domanda per il bonus nuovi nati nel 2026? Questa è la domanda che molte famiglie si stanno ponendo in queste ultime settimane.

Lo scorso anno la Legge di Bilancio ha introdotto una nuova agevolazione che riconosce alle famiglie un contributo di 1.000 euro per ogni nuova nascita o adozione.

L’incentivo è stato confermato anche per il 2026, quindi per tutti i nati o adottati da gennaio in poi, ma la piattaforma di domanda non è ancora attiva.

Anche lo scorso anno il bonus è partito in ritardo, ad aprile, ma essendo il primo anno di applicazione è stato necessario predisporre tutto l’apparato informatico e non solo.

Quest’anno, invece, ci si aspettava una partenza rapida visto il rodaggio del 2025 ma non è stato così. Anche se l’INPS non ha fornito dettagli in merito, una delle ipotesi che potrebbe spiegare la situazione riguarda l’adeguamento dei sistemi dell’Istituto, necessario viste le novità sull’ISEE introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

Da quest’anno, infatti, si applicano nuovi criteri per il calcolo dell’attestazione ma solo per l’accesso a 5 specifiche prestazioni, tra cui appunto il bonus nuovi nati.

All’aggiornamento dovrebbe poi seguire un’apposita circolare INPS con le istruzioni per l’invio della domanda per il 2026.

Nel mentre, però, cresce l’attesa da parte delle famiglie che hanno accolto un nuovo membro nel 2026, in particolare per quelle con nuovi nati o adottati a inizio anno.

La normativa, ricordiamo infatti, prevede un termine preciso per l’invio della domanda: 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia. Un termine che, per i nati a inizio anno, è in scadenza a breve, il che porta le famiglie a preoccuparsi di poter restare esclusi dal bonus se il ritardo continua ad accumularsi.

Ad ogni modo, il rischio appare poco concreto. Già lo scorso anno, quando il via libera all’invio delle domande arrivò ad aprile, venne prevista un’apposita proroga per i nati prima della data di apertura della piattaforma. Lo stesso appare probabile anche per il 2026.

I requisiti per fare domanda

Ritardi a parte, è utile arrivare preparati al momento dell’invio della domanda per il bonus nuovi nati. Uno dei requisiti fondamentali, infatti, è l’ISEE del nucleo familiare che non deve essere superiore a 40.000 euro.

Predisporre per tempo l’attestazione, quindi, è un passaggio necessario così da farsi trovare pronti quando sarà il momento di inviare la domanda. Anche perché il bonus viene riconosciuto in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda accolta dopo le necessarie verifiche.

Quali sono gli altri requisiti per poter ottenere il contributo da 1.000 euro?

Oltre all’ISEE è necessario che le famiglie rispettino specifici requisiti di cittadinanza e residenza, sintetizzati nella tabella di seguito.

Bonus nascite 2026Come funziona
Che cos’è Un contributo di 1.000 euro per ogni nascita o adozione dal 1° gennaio
Come si riceve? È necessario presentare domanda all’INPS
Chi può richiederlo? Può fare domanda chi risulta in possesso dei seguenti requisiti:

  • è cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, in alternativa essere cittadino/a di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso unico di lavoro, con autorizzazione a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, o del permesso di soggiorno per motivi di ricerca, con autorizzazione al soggiorno in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • è residente in Italia;
  • ha un ISEE fino a 40.000 euro.

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