Ristoranti, alberghi e B&B: in arrivo contributi a fondo perduto fino a 4,5 milioni

Anna Maria D’Andrea - Incentivi alle imprese

Un bonus a fondo perduto del 30 per cento, fino a 4,5 milioni di euro, per le imprese del turismo: ristoranti, alberghi e non solo potranno contare su 109 milioni di euro di incentivi confermati dalla Legge di Bilancio 2026. Pronto il decreto attuativo

Ristoranti, alberghi e B&B: in arrivo contributi a fondo perduto fino a 4,5 milioni

Contributi a fondo perduto fino al 30 per cento delle spese, per un massimo di 4,5 milioni, destinati alle imprese del turismo.

È pronto il decreto attuativo che regola l’utilizzo dei 109 milioni di euro confermati dalla Legge di Bilancio 2026.

Gli incentivi per sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica, favorire la destagionalizzazione dei flussi e la digitalizzazione assumono la forma di un bonus per la riqualificazione e ristrutturazione, pari al 30 per cento delle spese.

Al contributo a fondo perduto si affianca la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per il restante 70 per cento della spesa.

Ristoranti e alberghi: contributi a fondo perduto fino a 4,5 milioni per le imprese del turismo

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, e ritoccato dalla Manovra 2026, il fondo per il sostegno alle imprese del turismo potrà contare su 110 milioni di euro per l’anno in corso, di cui 109 milioni sono stanziati per la concessione di agevolazioni finalizzate a potenziare l’offerta turistica nazionale.

Il decreto attuativo per l’accesso agli incentivi è stato firmato dal Ministero del Turismo il 4 marzo, e il 16 marzo 2026 ha ottenuto il via libera da parte del Ministero dell’Economia.

Il testo è stato pubblicato sul portale del Dipartimento per il Programma di Governo e, in attesa del passaggio alla fase operativa, permette di delineare il quadro delle agevolazioni in campo.

Quattro gli obiettivi strategici: destagionalizzare i flussi turistici, favorire la digitalizzazione, la sostenibilità e gli investimenti conformi ai criteri ESG (Environmental, Social, and Governance).

In che modo? Mediante la concessione di un mix di aiuti, in parte a fondo perduto e in parte come finanziamenti agevolati, per ristoranti, alberghi, villaggi turistici, B&B e non solo.

Sia il bonus a fondo perduto che i finanziamenti potranno essere richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica, per lavori volti a integrare sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzata al risparmio energetico, ma anche per l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti e licenze in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Il progetto di investimento dovrà basarsi su una spesa minima pari a 1.000.000 euro, fino al limite di 15.000.000. Questi i valori sui quali si applicherà il contributo a fondo perduto del 30 per cento, fino a un massimo di 4,5 milioni, e il finanziamento agevolato sul restante 70 per cento dei costi.

Bonus a fondo perduto e finanziamenti agevolati, le imprese destinatarie degli aiuti

Potranno accedere alle agevolazioni gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, identificati da specifici codici ATECO, contenuti nell’Allegato 1 del decreto attuativo.

Codice ATECODescrizione Attività
55 Servizi di alloggio
55.1 / 55.10 Alberghi e strutture simili
55.2 / 55.20 Alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata
55.20.1 / 55.20.10 Ostelli
55.20.2 / 55.20.20 Rifugi e baite di montagna
55.20.41 Bed and breakfast
55.20.42 Case e appartamenti per vacanze
55.30.01 Campeggi
55.30.02 Villaggi turistici e alloggi glamping
55.30.03 Aree attrezzate per veicoli ricreazionali
55.30.04 Marina resort
55.9 / 55.90 Altri servizi di alloggio
56 Attività di servizi di ristorazione
56.11.11 Ristorazione con servizio al tavolo
56.11.12 Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto
56.11.91 Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole
56.11.92 Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche
56.21 Catering per eventi (presso location dei clienti o sale banchetti)
56.22 Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione
96.23.1 Servizi di centri termali
96.23.9 Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10 Discoteche, sale da ballo e simili
93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari
82.3 / 82.30 Organizzazione di convegni e fiere
82.30.01 Organizzazione di conferenze e congressi

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.

Sono ammesse anche Reti di impresa (massimo 5 soggetti) costituite come “Rete soggetto” da almeno 3 anni. I proprietari delle strutture potranno invece accedere previo consenso del gestore

Interventi e spese ammesse: dai lavori di efficienza energetica alla ristrutturazione di piscine

Come detto, il fine dell’agevolazione è favorire lo sviluppo dell’offerta turistica, mediante un piano di investimenti finalizzato a migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto, accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica del settore.

Dovrà trattarsi di investimenti corposi, tenuto conto del minimo di spesa fissato a 1.000.000 euro e il valore massimo di 15 milioni.

Le tipologie di interento sono variegate e includono ad esempio:

  • efficienza energetica: coibentazione, sostituzione infissi, pareti ventilate, giardini verticali, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente;
  • tutela ambientale: impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di stoccaggio energia (autoconsumo), recupero acque piovane;
  • digitalizzazione: cablaggio strutturato, infrastrutture per IA, domotica e automazione degli edifici;
  • riqualificazione: piscine, centri wellness, centri congressi e strutture per l’accessibilità;
  • soft assets: programmi informatici, brevetti e licenze legati alle finalità del decreto.

Le PMI potranno includere nel totale dei costi ammissibili anche le spese relative alle consulenze connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 4 er cento dell’importo complessivo ammissibile come contributo a fondo perduto per ciascun progetto.

La domanda dovrà essere trasmessa tramite il portale che verrà predisposto da Invitalia, nominato soggetto gestore della misura, sulla base della modulistica che verrà resa disponibile dal Ministero.

Non vi sono attualmente dettagli sui tempi, ma prepararsi e analizzare le regole previste dal decreto è un primo passo per farsi trovare pronti al via.

In allegato il testo completo.

Bonus turismo 2026, il decreto attuativo di MITUR e MEF
Disposizioni applicative per l’attuazione e lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile di cui all’articolo 1, commi 502-508 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, come modificato dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025

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