Partite IVA, la fattura elettronica come via di semplificazione degli adempimenti: parte il progetto SFERA, che dal 2026 porterà all'addio a 120.000 comunicazioni ISTAT sul fatturato per le imprese di minori dimensioni
Partite IVA, la fattura elettronica come via di semplificazione degli adempimenti: con l’avvio del Piano SFERA diventa concreto l’impatto del Fisco digitale anche sul carico burocratico.
Dal 2026 per circa 10.000 imprese di minori dimensioni verrà meno l’obbligo di compilare i questionari ISTAT mensili per la rilevazione del fatturato (FAS). Si tratta in tutto di 120.000 adempimenti cancellati, per effetto della condivisione dei dati che transitano dal SdI, il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
I benefici saranno anche sull’efficienza della produzione statistica, che potrà contare su una maggiore tempestività, copertura e azzeramento degli errori.
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Partite IVA, stop a 120.000 adempimenti: la fattura elettronica cancella i questionari ISTAT
È il comunicato stampa pubblicato dall’ISTAT il 18 marzo 2026 ad annunciare l’avvio della fase operativa del progetto SFERA (Statistiche con Fatturazione Elettronica per la Riduzione degli Adempimenti), introdotto con il fine di semplificare e ridurre il carico di adempimenti per le imprese.
Grazie all’utilizzo e alla condivisione dei dati delle fatture elettroniche, dall’anno in corso viene meno l’obbligo per 10.000 imprese minori di compilare i questionari ISTAT mensili relativi alla Rilevazione sul Fatturato dei Servizi. L’adempimento verrà meno per il 40 per cento del campione, con un impatto rilevante in termini di riduzione del carico burocratico.
Le comunicazioni ISTAT sono infatti obbligatorie per le partite IVA incluse nella platea dei soggetti monitorati, e vanno ad aggiungersi al già intenso carico di adempimenti mensili.
Le novità frutto dell’uso condiviso dei dati delle fatture elettroniche consentiranno di cancellare in tutto 120.000 comunicazioni.
Altri 120.000 adempimenti in meno con l’aumento della soglia degli INTRA 2-bis
Il Piano SFERA rappresenta una delle prove pratiche dell’impatto positivo della fatturazione elettronica per i titolari di partita IVA, non solo per la Pubblica Amministrazione.
Un aspetto confermato anche dall’effetto positivo generato dall’aumento della soglia per l’invio del modello INTRA 2 bis, portata a 2.000.000 euro dal mese di febbraio 2026. Un rialzo dei limiti relativi agli acquisti di beni che cancella altre 120.000 comunicazioni.
Come indicato dall’ISTAT, la stima delle importazioni dai Paesi UE per gli operatori economici esonerati viene effettuata con una combinazione e integrazione di fonti, tra cui quella fornita dall’Agenzia delle Entrate.
Fattura elettronica, Italia avanguardista. Meno adempimenti e statistiche più efficienti
Partita già dal 2015 per i rapporti tra partite IVA e Pubblica Amministrazione, ed estesa dal 2019 alle transazioni B2B e B2C, la fatturazione elettronica diventa quindi uno strumento per rendere più semplice il rapporto tra contribuenti e burocrazia.
Il comunicato dell’ISTAT ricorda che l’Italia è stato il primo Paese UE ad aver introdotto l’obbligo di e-fattura, segnando un passaggio fondamentale nella digitalizzazione del Fisco, con effetti positivi sui contribuenti ma anche più nel complesso per la PA.
Per quel che riguarda le indagini statistiche, l’uso delle fatture elettroniche consentirà di effettuare stime più accurate delle variabili obiettivo (maggiore tempestività, massima copertura della popolazione di riferimento e, quindi, errore campionario e distorsione quasi azzerati), unitamente a una maggiore efficienza dei processi di produzione delle statistiche economiche.
Con le pubblicazioni statistiche di marzo la nuova metodologia entrerà ufficialmente in campo, in relazione ai dati del commercio estero e del fatturato delle imprese del mese di gennaio.
Come evidenziato dal Presidente ISTAT, Francesco Maria Chelli, il progetto sarà rafforzato nel corso del triennio, con il fine di estendere l’uso delle fatture elettroniche e quindi la portata della semplificazione burocratica.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Partite IVA, stop a 120.000 adempimenti: la fattura elettronica cancella i questionari ISTAT