Decreto Aiuti bis, le novità nel testo ufficiale della legge di conversione

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Decreto Aiuti bis, in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione: il testo è stato pubblicato il 21 settembre 2022 dopo il via libera definitivo da parte del Senato. Alle novità in materia di stipendi e pensioni si affiancano le modifiche in materia di cessione del credito, smart working e non solo. Focus sulle misure previste.

Decreto Aiuti bis, le novità nel testo ufficiale della legge di conversione

Decreto Aiuti bis, la legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2022, dopo il via libera del Senato del giorno precedente.

L’iter per la conversione in legge ha portato all’introduzione di alcune importanti novità al testo del Decreto Aiuti bis, dallo smart working alla cessione del credito per il superbonus.

Misure che si affiancano a quelle già previste dal decreto legge n. 115 del 9 agosto.

Tra queste si ricorda l’incremento dell’esonero contributivo per i lavoratori dipendenti, un bonus aggiuntivo in busta paga per i redditi fino a 35.000 euro che sale al 2 per cento.

Novità in arrivo anche per i pensionati, nei confronti dei quali sarà previsto a decorrere dal 1° ottobre 2022 un anticipo della rivalutazione degli assegni, pari al 2 per cento aggiunta al conguaglio dello 0,2 per cento spettante dal 1° gennaio, applicato dal 1° novembre.

Ulteriori misure sono inoltre previste per la riduzione delle bollette di luce e gas, e all’estensione del bonus sociale si affianca lo stop alle modifiche unilaterali dei contratti da parte dei fornitori.

Il testo del Decreto Aiuti bis, prevede quindi numerose novità. Facciamo di seguito il punto dei principali interventi e delle modifiche previste dalla legge di conversione approvata in Senato.

Decreto Aiuti bis, testo ufficiale e novità della legge di conversione

Si compone di 44 articoli il testo del Decreto Aiuti bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2022, contenente numerose novità volte a contrastare gli effetti della crisi energetica e dell’inflazione.

Approvato nel corso del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2022, con il decreto legge n. 115/2022 sono stati stanziati 17 miliardi.

Al testo del decreto legge si aggiungono le novità introdotte in sede di conversione in legge.

Il Senato ha dato il via libera al provvedimento il 20 settembre 2022, con le seguenti modifiche:

Si mette di seguito a disposizione il testo della legge di conversione del Decreto Aiuti bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2022:

Decreto Aiuti bis - testo coordinato della legge di conversione
Scarica il testo del decreto legge n. 115/2022 coordinato con la legge di conversione n. 142/2022 (Gazzetta Ufficiale 21 settembre)
Decreto Aiuti bis - testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2022
Scarica il testo definitivo in formato pdf del decreto legge n. 115/2022

Decreto Aiuti bis, bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti: taglio cuneo fiscale al 2 per cento

È confermato che non ci sarà una riedizione del bonus 200 euro bensì il rafforzamento del taglio al cuneo fiscale.

Nel Decreto Aiuti bis trova spazio il potenziamento dell’esonero contributivo per i lavoratori dipendenti e nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2022 lo sconto passerà dallo 0,8 al 2 per cento.

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A beneficiarne saranno i lavoratori dipendenti già individuati dalla Legge di Bilancio 2022, titolari quindi di redditi non superiori a 35.000 euro.

Il bonus in busta paga sarà quindi gestito dal datore di lavoro mediante una riduzione del prelievo contributivo, che non inciderà sulle pensioni future.

Il Decreto Aiuti bis prevede infatti che:

“Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al primo periodo, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.”

Decreto Aiuti bis, anticipo rivalutazione pensioni del 2,2 per cento dal 1° ottobre 2022

Pensioni più alte da ottobre, grazie all’anticipo della rivalutazione degli assegni e al conguaglio per il calcolo della perequazione per l’anno 2021, che partirà però dal 1° novembre.

Il testo del Decreto Aiuti bis conferma che, al fine di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione, il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 sarà anticipato al 1° novembre 2022.

Da ottobre a dicembre (tredicesima inclusa) sarà riconosciuto in via transitoria un incremento di due punti della rivalutazione delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2023.

In totale quindi le pensioni aumenteranno del 2,2 per cento, ma solo nel rispetto di specifici limiti. L’incremento derivante dalla rivalutazione sarà riconosciuto per i trattamenti mensili di importo pari o inferiore a 2.692 euro.

Una misura che non sarà quindi per tutti.

In sede di rivalutazione delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2023 la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è applicata in misura corrispondentemente ridotta di due punti percentuali.

Decreto Aiuti bis, nuovi beneficiari bonus 200 euro e più fondi per le partite IVA

Il bonus 200 euro torna protagonista del Decreto Aiuti bis per coprire la platea di lavoratori rimasti precedentemente esclusi.

Il testo prevede infatti un’estensione della misura ai lavoratori che nel primo semestre 2022 non hanno beneficiato dell’esonero contributivo, presupposto per il riconoscimento dei 200 euro in busta paga, perché interessati da eventi coperti figurativamente dall’INPS, quali ad esempio la maternità.

Ad averne diritto saranno inoltre i collaboratori sportivi che hanno beneficiato di almeno una delle indennità previste per l’emergenza Covid.

Dal testo del Decreto Aiuti bis arrivano inoltre nuovi fondi anche per le partite IVA, pari a 100 milioni di euro e che portano il totale a 600 milioni. I lavoratori autonomi ancora attendono l’erogazione del bonus 200 euro, mancando il decreto attuativo che disciplinerà le modalità operative per l’accesso alla misura

Decreto Aiuti bis, bonus bollette e stop modifiche unilaterali contratti

Novità in arrivo anche in materia di bollette, con il rafforzamento del bonus sociale luce e gas anche per il quarto trimestre 2022 ma non solo.

Il Decreto Aiuti bis introduce misure specifiche per la tutela dei clienti più vulnerabili, e nell’articolo 2 è previsto che dal 1° gennaio 2022 fornitori ed esercenti dovranno offrire la fornitura di gas naturale al prezzo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso. Una misura che si applicherebbe ai clienti in condizioni economiche svantaggiate, con disabilità e a chi supera i 75 anni.

Stop inoltre alle modifiche unilaterali dei contratti da parte delle imprese fornitrici fino al 30 aprile 2023, con effetto anche sui preavvisi già comunicato ma non ancora perfezionati.

L’azzeramento degli oneri generali di sistema per il quarto trimestre si applicherà a tutti gli utenti, senza limiti di ISEE o reddito.

Decreto Aiuti bis, rifinanziamento bonus psicologo e trasporti

Il Decreto Aiuti bis interviene inoltre anche su misure recentemente introdotte.

Tra queste vi è il bonus psicologo, per il quale è previsto il rifinanziamento: le risorse disponibili passano da 10 a 25 milioni di euro. Una novità prevista alla luce dell’esaurimento tempestivo del plafond già stanziato, pari a 10 milioni di euro.

Più risorse anche per il bonus trasporti, per il si prevede lo stanziamento di ulteriori 101 milioni di euro, per un totale di 180 milioni di copertura.

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