Bonus assunzioni 2019: nuove agevolazioni per le imprese

Anna Maria D’Andrea - Incentivi alle imprese

Bonus assunzioni 2019: ecco le agevolazioni per le imprese previste dal prossimo anno, tra proroghe di incentivi già esistenti e novità previste dal Disegno di Legge di Bilancio.

Bonus assunzioni 2019: nuove agevolazioni per le imprese

Bonus assunzioni 2019: le agevolazioni per le imprese previste per il prossimo anno aprono il Forum Tutto Lavoro organizzato da Ipsoa nella giornata del 28 novembre 2018.

Al centro dell’intervento vi sono le novità previste dalla Legge di Bilancio 2019. Particolarmente atteso era l’intervento del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon della Lega che, tuttavia, ha saltato l’appuntamento per motivi istituzionali inviando alcune righe di saluto:

“Il Governo, ritenendo prioritaria l’occupazione, auspica che vi sia una crescita dell’occupazione anche con il rafforzamento delle misure di politica attive. Particolare attenzione bisognerà quindi rivolgere alle PMI che caratterizzano il sistema produttivo italiano.”

Vi saranno ulteriori novità in Legge di Bilancio 2019? Bisognerà attendere ma nel frattempo sono già previste nuove agevolazioni per le imprese che assumono.

Ad analizzarli è Eufranio Massi, esperto di diritto del lavoro. Ecco quali sono i bonus assunzioni ad oggi previsti dal 1° gennaio 2019.

Bonus assunzioni 2019: le agevolazioni per le imprese e le criticità

L’esperto in materia di lavoro, Eufranio Massi, si sofferma sull’analisi dei nuovi incentivi all’assunzione previsti dal 2019 e contenuti nell’attuale testo del DdL di Bilancio.

Prima di farlo, tuttavia, si sofferma sull’analisi della complessa materia delle agevolazioni per le imprese che assumono.

Ci troviamo sempre di fronte ad una serie di incentivi che si aggiungono ad altri esistenti, spesso scollegati tra di loro (nazionali e regionali). Molte volte ci sono incentivi settoriali, di nicchia, che danno quadro sregolato e qualunque incentivo spesso deve fare i conti con una serie di adempimenti burocratici e amministrativi che arrivano dalla normativa italiana ma anche da quella europea e molte volte da alcune puntualizzazioni INPS. L’idea che si diffonde è che è più la fatica per ottenere l’incentivo che il valore dell’agevolazione.

Gli incentivi parcellizzati sono un errore, perché richiedono sempre adempimenti burocratici nei quali tutti i Governi sono caduti. Si cerca una soluzione ad un caso particolare ma poi abbiamo un panorama estremamente scollato. Anche l’attuale Esecutivo sembra, con la Legge di Bilancio 2019, proseguire su questa via.

Secondo Massi, sarebbe necessario cancellare tutti gli incentivi, lasciare solo quelli legati all’apprendistato per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, e intervenire sull’abbassamento generalizzato del costo del lavoro, il meglio noto cuneo fiscale. Sarebbe questa l’unica soluzione più produttiva, che allontanerebbe il rischio che anche dopo anni, a seguito dei controlli da parted degli istituti di vigilanza, vengano recuperati dall’INPS gli incentivi fruiti perché magari non si aveva diritto all’esonero triennale.

La soluzione? Cancellare i bonus assunzioni particolari, focalizzarsi sull’apprendistato per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Peccato che anche il Governo Lega e M5S cade nell’errore di introdurre agevolazioni troppo di nicchia.

Bonus assunzioni 2019: i nuovi incentivi per le imprese

Dopo le opportune premesse, vediamo quali sono i bonus assunzioni previsti per il 2019 e quali gli incentivi rivolti alle imprese che assumono.

Non solo Legge di Bilancio: vi è un provvedimento inserito nel decreto dignità, art. 1 bis, per il quale si attende la pubblicazione del decreto attuativo del Ministero dell’Economia e del Ministero del Lavoro per l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2019. Si tratta della proroga del bonus per l’assunzione di giovani.

Il DdL di bilancio 2019 prevede invece tre diverse agevolazioni:

  1. proroga bonus Sud sgravio contributivo 100% anche per gli over 35 disoccupati da almeno 6 mesi;
  2. abbattimento IRES per nuove assunzioni;
  3. incentivo di nicchia che premia le imprese che assumono laureati con 110 e lode, tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019.

Bonus assunzioni 2019: le novità nel decreto dignità

Incentivo previsto dal decreto dignità è stato introdotto in sede di conversione in legge del provvedimento.

Si tratta del bonus per l’assunzione di giovani, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, e prorogato per il 2019 e per il 2020. Consiste in un bonus triennale fino a 3.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che non sono mai stati titolari di contratti a tempo indeterminato e di età fino a 35 anni.

Come avere certezza dell’esistenza di un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato? È questa una delle maggiori criticità dell’incentivo, anche a causa dell’incomunicabilità della rete dei CPI. L’INPS rilascia un’attestazione (dal 2008 in poi) che non ha valore di assolutezza.

Al netto di ciò, la norma del decreto dignità riprende quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019. Il concetto è sempre lo stesso: l’assunzione deve essere a tempo indeterminato a tutele crescenti (Jobs Act) o trasformazione a tempo indeterminato di rapporti determinati in essere.

Bisogna attendere il decreto congiunto del Ministro Tria e del Ministro Di Maio perché norma è leggermente differente rispetto allo scorso anno: non vi è al momento esclusione per assunzioni nell’ambito dei rapporti di lavoro domestico.

Il decreto concertato riporterà alcuni principi della legge precedente:

  • azienda in regola con il DURC,
  • dovrà rispettare norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro,
  • trattamento economico e normativo previsto dai CCNL.

Tuttavia vi sono aspetti ancora da chiarire, che differiscono rispetto al bonus assunzioni previsto per il 2018: non è prevista possibilità di fruizione parziale dell’incentivo per le imprese che assumono lavoratore già in forza con l’incentivo presso il primo rapporto di lavoro.

Nel testo normativo manca una determinata norma di tutela che invece c’era in Legge di Bilancio 2018, ovvero la revoca dell’agevolazione se nei sei mesi successivi all’assunzione il lavoratore viene licenziato o viene licenziato lavoratore con analoga qualifica.

Non c’è neanche il riferimento al divieto dell’assunzione incentivata per datori di lavoro che avevano licenziato nei sei mesi precedenti persone con la stessa qualifica. Comunque l’incentivo è in stand-by fino all’emanazione del decreto attuativo e delle relative istruzioni nella circolare INPS (che potrebbe essere simile alla numero 40/2018).

Bonus assunzioni 2019: riduzione IRES di nove punti

Ad oggi, un primo bonus per le assunzioni previsto dalla Legge di Bilancio 2019 è quello di natura fiscale previsto dall’art. 8: si tratta della riduzione IRES di nove punti sugli utili accantonati in riserva.

La riduzione è effettuata sulla base delle assunzioni incrementali effettuate durante il 2019 rispetto all’organico fotografato alla data del 1° ottobre 2018: trattandosi di un abbattimento di un’imposta fiscale si conterà nel 2019 (facendo un calcolo tra il costo del lavoro precedente e il nuovo costo del lavoro) e si potranno fruire nel 2020.

Le assunzioni dovranno riguardare personale impiegato stabilmente nel corso del periodo d’imposta, compresi i soci collaboratori che saranno calcolati come dipendenti. Per le imprese che nasceranno nel 2019 tutte le assunzioni saranno incrementali.

Il legislatore ricorda che l’incentivo spetta nel rispetto della regolarità DURC e delle norme che tutelano salute e sicurezza sul lavoro.

C’è tuttavia qualche passaggio da chiarire: quando parliamo di agevolazioni riconosciute abbiamo sempre un riferimento che è la legge n. 296/2006, che disciplina il trattamento economico conforme a quanto previsto contratti collettivi di settore stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ora, nel DdL di Bilancio 2019 si fa riferimento solo ai CCNL nazionali. Una scelta o una svista?

Bonus assunzioni 2019: agevolazioni per chi assume laureati con 110 e lode

L’assunzione agevolata dei laureati con 110 e lode è prevista dall’art. 50 del DdL di Bilancio. Viene riconosciuto un incentivo ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato:

  • lavoratori che si sono laureati - in corso - tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e che non hanno superato i 30 anni;
  • laureati con dottorato di ricerca, di età non superiore a 34 anni.

L’incentivo dura per 12 mesi, è pari ad 8.000 euro e si applica sulla quota di contributi a carico dell’impresa (esclusi contributi INAIL).

È senza dubbio un incentivo di nicchia e prevede specifici paletti:

  • divieto licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia del neo assunto che di dipendenti assunti con medesima qualifica nei 24 mesi successivi;
  • rispetto dei limiti de minimis;
  • regolarità contributiva;
  • rispetto trattamento economico e normativo dei contratti collettivi;
  • qualora il beneficio sia stato usato solo parzialmente, sempre entro il 31 dicembre 2019 un altro datore di lavoro può assumere lo stesso lavoratore fruendo del beneficio residuo.

L’incentivo è cumulabile con altri incentivi di natura economica e contributiva, mentre non può essere applicato nell’ambito del lavoro domestico.

Bonus assunzioni 2019: proroga incentivo Sud

La Legge di Bilancio 2019 proroga il bonus assunzioni Sud, riprendendo le regole previste per lo scorso anno.

Sarà possibile assumere beneficiando dell’agevolazione anche over 35 se privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. A scanso di novità, la circolare attuativa INPS ripeterà le indicazioni già previste per lo scorso anno.