Per la gestione dei collegamenti con la cassa è necessario conoscere il terminal ID del POS fisico, bastano invece i dati dell'operatore per quello virtuale: le istruzioni da seguire
Manca poco al debutto del servizio online Gestione collegamenti sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Servirà per stabilire l’abbinamento del registratore telematico con gli strumenti utilizzati per incassare i pagamenti elettronici, che è diventato obbligatorio dal 1° gennaio di quest’anno.
Per mettere in connessione i sistemi sarà necessario avere a disposizione alcuni dati dei POS fisici e virtuali: le istruzioni per recuperarli.
POS fisici: terminal ID e dati dell’operatore per la gestione dei collegamenti con la cassa
La funzionalità, che dovrebbe risultare attiva su Fatture e Corrispettivi dal 5 marzo, permette di collegare gli strumenti in uso in pochi passaggi, utilizzando i dati che l’Agenzia delle Entrate già possiede.
Seguendo la procedura guidata, in prima persona o affidandosi a un intermediario, è necessario controllare che le informazioni precompilate siano corrette prima di procedere con l’abbinamento.
Oltre all’individuazione della cassa tramite la matricola RT (Registratore Telematico) censita nell’Anagrafe Tributaria, è necessario controllare i dati dei POS da associare. Una verifica fondamentale soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati più sistemi, eventualmente per incassare pagamenti di natura diversa.
Per gli strumenti di pagamento elettronico di tipo fisico servirà conoscere:
- il terminal ID;
- i dati dell’operatore finanziario (codice fiscale e denominazione) con il quale è stato stipulato il contratto di convenzionamento.
POS: le istruzioni per recuperare i dati utili per la gestione dei collegamenti con la cassa
“Sono considerati di tipo fisico tutti i dispositivi che consentono il pagamento mediante lettura della carta di pagamento del cliente (sia tramite inserimento nel lettore sia in modalità contactless)”, chiarisce l’Agenzia delle Entrate nelle FAQ, risposte a domande frequenti pubblicate il 24 febbraio scorso.
Ma i classici POS non sono gli unici da collegare alla cassa. L’obbligo riguarda anche gli strumenti virtuali.
Si tratta dei cosiddetti SoftPOS, app che vengono installate su smartphone e tablet, che di conseguenza agiscono a tutti gli effetti come dei POS e vengono utilizzati per accettare pagamenti contactless.
In questo caso bisogna indicare sul portale dell’Agenzia delle Entrate solamente i dati dell’operatore finanziario (codice fiscale e denominazione) con il quale l’esercente ha stipulato il contratto di convenzionamento.
Le informazioni sono reperibili nella documentazione contrattuale, nei rapporti periodici o tramite i portali gestiti dagli stessi operatori. In caso di difficoltà, per risalire ai dati identificativi può essere utile rivolgersi direttamente all’assistenza dei diversi operatori a cui ci si affida per i pagamenti elettronici.
Per procedere ci saranno 45 giorni di tempo a partire dall’attivazione del servizio online dedicato al collegamento POS-RT sul sito dell’Agenzia delle Entrate, attesa per il 5 marzo. A regime, invece, si potrà effettuare l’abbinamento dal sesto all’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione del sistema di pagamento.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: POS fisici e virtuali, come individuare i dati per la gestione dei collegamenti con la cassa