Bonus 600 euro partite IVA: soggetti beneficiari e come fare domanda

Giuseppe Guarasci - Dichiarazioni e adempimenti

Bonus 600 euro per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS artigiani e commercianti ed a quella relativa ai professionisti senza cassa. Domande dal 1° aprile, dopo la prima giornata di blocco per il gran numero di utenti, accesso al portale INPS diviso per fasce orarie dal 2 aprile. I soggetti beneficiari e come fare domanda: le istruzioni INPS della circolare 49 del 30 marzo 2020.

Bonus 600 euro partite IVA: soggetti beneficiari e come fare domanda

Nella circolare INPS numero 49 del 30 marzo 2020 le istruzioni per richiedere il bonus di 600 euro per i titolari di partita IVA. Domanda sul portale dell’Istituto dal 1° aprile, con un gran numero di utenti collegati. Il traffico di potenziali beneficiari ha determinato il blocco del sito e la fuoriuscita di dati personali.

Da oggi, 2 aprile, infatti l’accesso al sito INPS è contingentato, due fasce orarie per diverse categorie di utenti:

  • dalle ore 8,00 alle ore 16,00 Patronati e Intermediari abilitati;
  • dalle ore 16,00 alle ore 8,00 cittadini.

Nella circolare dedicata l’INPS spiega come presentare la domanda, necessaria per ricevere il contributo una tantum per il mese di marzo.

Il bonus di 600 euro per i titolari di partita IVA previsto dal DL Cura Italia, il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020 contiene un pacchetto di misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese durante l’emergenza coronavirus.

I quasi 3 miliardi di euro dell’indennità che avrà una platea di circa 5 milioni di lavoratori sono ripartiti tra le seguenti categorie: professionisti e autonomi iscritti alla gestione separata e co.co.co.; artigiani e commercianti (autonomi) titolari di partita IVA; lavoratori stagionali del turismo e del settore agricolo, lavoratori dello spettacolo.

Il documento di prassi INPS specifica anche l’ammontare previsto per ognuna delle categorie beneficiarie del contributo.

Il provvedimento dovrebbe avere una misura che si muove nella stessa direzione per il mese di aprile, come ha spiegato Nunzia Catalfo nella conferenza stampa di presentazione del decreto economico.

Bonus 600 euro partite IVA: chi ne avrà diritto? I soggetti interessati

Il testo del decreto legge anti coronavirus, Covid-19, pubblicato in Gazzetta Ufficiale conferma il bonus di 600 euro per diverse categorie di soggetti, tra i quali i lavoratori autonomi.

Uno stanziamento di risorse di circa 3 miliardi di euro con una platea di quasi 5 milioni di lavoratori tra i quali professionisti e autonomi iscritti alla gestione separata e co.co.co.; artigiani e commercianti (autonomi); lavoratori stagionali del turismo e del settore agricolo, lavoratori dello spettacolo.

Le disposizioni sono contenute negli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del decreto salva economia, o Cura Italia, ma sono in particolare i primi due articoli a fare riferimento al lavoro autonomo.

Le categorie di lavoratori che hanno diritto al contributo, rispettando i requisiti stabiliti, sono le seguenti:

  • liberi professionisti titolari di partita IVA;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago.

Nel testo viene specificato che l’importo viene corrisposto una tantum dall’INPS, previa domanda, e non concorre alla formazione del reddito. Ma, come anticipato dalla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo, la stessa misura dovrebbe essere inserita anche nel Decreto Aprile, il pacchetto di interventi da definire per il prossimo mese.

Nel messaggio INPS numero 1288/2020 viene specificato che i soggetti beneficiari saranno suddivisi nelle seguenti categorie:

Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
A tale indennità possono accedere:

  • i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
  • i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.

Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria
A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:

  • Artigiani;
  • Commercianti;
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Ai fini dell’accesso all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (i codici ATECO di rifermento alle attività sono riportati nella circolare).

Ai fini dell’accesso all’indennità i predetti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Indennità lavoratori agricoli
A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché:

  • possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
  • non siano titolari di pensione.

Indennità lavoratori dello spettacolo
A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti:

  • almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
  • che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro;
  • detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Le indennità inoltre non possono essere cumulate tra loro.

Attenzione: tali fondi si aggiungono a quelli già previsti dalla precedente misura per i lavoratori della zona rossa.

Bonus 600 euro partite IVA e lavoratori autonomi: primi chiarimenti dall’INPS
Messaggio INPS numero 1288 del 20 marzo 2020: primi chiarimenti sui soggetti beneficiari del bonus 600 euro ed una precisazione. La domanda potrà essere presentata a breve, dopo aver adeguato le procedure telematiche, tramite il sito istituzionale dell’INPS

Bonus 600 euro partita IVA e lavoratori autonomi: requisiti e il disguido del click day

Nel decreto anti coronavirus che prevede un bonus di 600 euro per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS sono specificati i requisiti per poterne richiederne l’erogazione da parte dell’INPS, previa domanda.

Sulle modalità di accesso al contributo, subito dopo l’approvazione del DL Cura Italia, era circolata l’ipotesi di un click day, ma con il comunicato stampa del 19 marzo l’INPS ha chiarito:

“Non c’è nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni.

Avremo domande aperte a tutti, ed un giorno di inizio, con un click. Purtroppo, c’è stato un grande fraintendimento su questa formula.

La spiegheremo meglio a tutti i nostri utenti”.

L’importo di 600 euro già confermato dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali il 16 marzo 2020 trova ulteriore conferma nel testo del decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti per ognuna delle categorie dei lavoratori e del fondo complessivo di 3 miliardi di euro.

L’articolo 27 prevede l’indennità per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

Nello specifico possono richiedere il contributo i titolari di partita IVA alla data del 23 febbraio e i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla stessa data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

L’indennità può essere richiesta all’INPS nel limite complessivo di spesa di 203,4 milioni di euro per il 2020.

Un’altra categoria di lavoratori che può beneficiare del bonus è quella dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, soggetti individuati dall’articolo 28.

Anche in questo caso i potenziali beneficiari non devono essere titolari di pensione e, ugualmente, non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Le risorse complessive da stanziare per il contributo, ottenibile dopo domanda all’INPS, ammontano a 2.160 milioni di euro per l’anno 2020.

Bonus 600 euro partita IVA e lavoratori autonomi: incumulabilità ed incompatibilità

La circolare numero 49 del 30 marzo 2020 specifica le situazioni in cui si verificano le condizioni di incumulabuilità ed incompatibilità del bonus 600 euro.

Innanzitutto tali indennità non sono cumulabili tra loro. Inoltre non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

L’incompatibilità vale anche con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative e con l’assegno ordinario di invalidità.

L’indennità dell’articolo 27, a favore dei liberi professionisti titolari di partita IVA e dei lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, è invece compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione DIS-COLL.

Tutte le indennità sono inoltre compatibili e cumulabili borse lavoro, stage e tirocini professionali, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, premi e compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e con le prestazioni di lavoro occasionale (con limite di importo fissato a 5.000 euro per anno civile).

Bonus 600 euro partita IVA e lavoratori autonomi, come fare domanda: la circolare INPS

Nella circolare INPS numero 49 del 30 marzo 2020 sono spiegate le modalità per presentare la domanda del bonus 600 euro per partite IVA e lavoratori autonomi.

INPS - Circolare numero 49 del 30 marzo 2020
Indennità COVID-19 e proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione di cui al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Istruzioni contabili e fiscali. Variazioni al piano dei conti.

Vista l’emergenza coronavirus, l’INPS ha predisposto una modalità semplificata per accedere ai propri servizi non soltanto con il PIN dispositivo.

Le modalità attualmente previste sono le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

I soggetti che non avessero a disposizione tali credenziali possono accedere in modalità semplificata utilizzando semplicemente la prima parte del PIN ricevuto via SMS o e-mail.

In alternativa è disponibile anche il servizio di Contact Center integrato, che si può contattare telefonicamente attraverso rete fissa o mobile:

  • in modo gratuito al numero verde 803 164 da rete fissa;
  • a pagamento in base alla tariffa prevista dai vari gestori al numero 06 164164 da rete mobile.

Come nel caso precedente, anche per questa opzione è prevista la stessa modalità semplificata e il cittadino dovrà fornire all’operatore la prima parte del PIN.

L’operatività del nuovo servizio sarà comunicata attraverso un messaggio che verrà pubblicato a breve.

Una scheda informativa disponibile sul sito INPS riassume le varie tipologie di indennità.

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge salva economia, o Cura Italia, contiene tale intervento negli articoli 27 e 28, che danno indicazioni su chi ne ha diritto.

Possono richiederlo, tra gli altri, i liberi professionisti titolari di partita IVA e i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago.

Le indennità non sono cumulabili tra loro, non concorrono alla formazione del reddito e sono appunto erogabili dall’INPS, previa domanda e secondo le modalità previste dalla circolare.

L’Istituto specifica che non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

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