Coronavirus, lavoratori in “stand by”: indennità INPS di 500 euro in arrivo

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Coronavirus, lavoratori della zona rossa in “stand by”: indennità di 500 euro per tre mesi in arrivo. Regione Lombardia e Veneto collaborano con l'INPS per riconoscere la prestazione all'ampia platea di soggetti interessati: dagli autonomi ai collaboratori passando per i professionisti. 5,8 milioni di euro sono i fondi stanziati con il DL numero 9 del 2020.

Coronavirus, lavoratori in “stand by”: indennità INPS di 500 euro in arrivo

Coronavirus, lavoratori della zona rossa in “stand by”: in arrivo un’indennità INPS di 500 euro per tre mesi. A stabilirlo è il Decreto Legge numero 9 del 2 marzo 2020, Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Regione e Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale collaborano per riconoscere la prestazione all’ampia platea di soggetti interessati: dagli autonomi ai collaboratori, passando per i professionisti che rimangono fermi a causa dell’emergenza coronavirus.

5,8 milioni di euro sono i fondi stanziati per coprire le spese delle indennità a sostegno di tutti coloro che non possono svolgere la loro attività lavorativa.

Coronavirus, lavoratori in stand by: indennità INPS di 500 euro in arrivo per tre mesi

La prestazione per i lavoratori bloccati dal coronavirus rientra nel pacchetto di aiuti per i cittadini delle zone colpite dall’emergenza.

A stabilire requisiti e modalità per ottenere l’indennità è l’articolo 16 del Decreto Legge numero 9 del 2020, che definisce in primis la platea di soggetti interessati:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • lavoratori autonomi;
  • professionisti, compresi i titolari di attività di impresa.

Il contributo spetta a tutti coloro che sono iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme esclusive e sostitutive, e alla gestione separata INPS.

Tra i requisiti fondamentali per beneficiare del’indennità riconosciuta ai lavoratori per il coronavirus, il territorio di riferimento.

Possono avere accesso ai 500 euro per tre mesi solo coloro che, alla data del 23 febbraio, svolgono la loro attività lavorativa o sono residenti o domiciliati nei comuni della zona rossa:

  • Regione Lombardia:
    • Bertonico;
    • Casalpusterlengo;
    • Castelgerundo;
    • Castiglione D’Adda;
    • Codogno;
    • Fombio;
    • Maleo;
    • San Fiorano;
    • Somaglia;
    • Terranova dei Passerini.
  • Regione Veneto:
    • Vo’.

Come si legge nel testo del decreto, l’indennità è “pari a 500 euro per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività” e non concorre alla formazione del reddito.

Coronavirus, lavoratori in stand by: indennità riconosciuta dall’INPS e richiesta alla Regione

I lavoratori interessati a percepire l’indennità introdotta per arginare gli effetti dell’emergenza coronavirus devono presentare domanda alla Regione di riferimento, Lombardia o Veneto.

Nel testo dell’articolo 16 del DL numero 9 del 2020 si legge:

“Il trattamento di cui al presente articolo è concesso con decreto della regione interessata, da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione”.

Gli enti territoriali una volta ricevute le richieste, adottano il decreto di concessione e inviano all’INPS secondo l’ordine cronologico di presentazione la lista dei lavoratori che hanno diritto all’indennità per lo stop delle attività.

Spetta, poi, all’Istituto procedere con l’erogazione delle prestazioni agli interessati. Le risorse a disposizione, 5,8 milioni di euro per l’anno 2020, derivano dal Fondo sociale per occupazione e formazione.

All’indennità potranno avere accesso un massimo di 3866 lavoratori bloccati dal coronavirus, se si considera il valore massimo di 1.500 euro (500 per tre mesi).

Sulle istruzioni e sulle ripartizioni dei fondi tra le Regioni si attende il decreto ad hoc del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

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