Colf e badanti, bonus fino a 1.200 euro in salvo anche senza dichiarazione

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Bonus fino a 1.200 euro per colf e badanti anche senza dichiarazione dei redditi: l'importo spettante si recupera in fase di accertamento. A confermarlo il Ministero dell'Economia

Colf e badanti, bonus fino a 1.200 euro in salvo anche senza dichiarazione

Il bonus fino a 1.200 euro, meglio noto come trattamento integrativo, è riconosciuto a colf e badanti anche in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi.

In questo caso, l’attività di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate non esclude la possibilità di riconoscimento dell’importo spettante.

Il chiarimento è stato fornito dal Ministero dell’Economia, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata tenutesi in Commissione Finanze della Camera mercoledì 11 marzo 2026.

Colf e badanti, il bonus fino a 1.200 euro passa dalla dichiarazione dei redditi

Sin dalla sua introduzione, per colf e badanti il recupero dell’ex bonus Renzi - confluito dal 2021 nel trattamento integrativo di importo fino a 1.200 euro - passa solitamente dalla dichiarazione dei redditi, in quanto il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta.

All’atto del pagamento dello stipendio mensile non è prevista l’applicazione delle ritenute IRPEF e, di conseguenza, non sono riconosciute detrazioni e altre agevolazioni che riducono l’ammontare dell’imposta dovuta.

I “conti con il Fisco” si fanno quindi a fine anno, quando con la dichiarazione dei redditi emerge il totale delle imposte da versare ma anche il valore dei bonus da recuperare, tra cui per l’appunto l’importo fino a 1.200 euro a titolo di trattamento integrativo.

Chi presenta la dichiarazione dei redditi “sconta” l’importo del trattamento integrativo sulle imposte dovute, in fase di conguaglio fiscale. In sostanza, il valore del trattamento integrativo va a ridurre l’IRPEF da versare all’Erario.

Cosa accade in caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi? Sul tema è stato chiamato ad esprimersi il MEF, nel corso delle interrogazioni in Commissione Finanze della Camera dell’11 marzo.

Bonus 1.200 euro per colf e badanti, recupero in caso di accertamento

L’omessa dichiarazione non porta alla perdita del beneficio. Colf e badanti possono fruirne anche in caso di successive attività di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Questa la posizione espressa dal Ministero dell’Economia, che equipara le regole previste sul fronte della deducibilità degli oneri e delle detrazioni sul reddito accertato a quelle applicabili ai fini del trattamento integrativo.

L’importo spettante, in presenza dei requisiti richiesti, potrà essere quindi riconosciuto in esame durante la fase di istruttoria o, successivamente, in sede di definizione dell’accertamento.

Il bonus potrà quindi ridurre il valore delle imposte dovute sul reddito accertato dall’Agenzia delle Entrate.

A chi spetta il trattamento integrativo: bonus o detrazione in base al reddito

Chiarita la posizione del MEF, e “salvaguardato” il bonus in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, è utile tornare sui requisiti per l’applicazione e per il calcolo del trattamento integrativo.

La misura è strutturata su due binari, e secondo diversi livelli di importo:

  • i lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 euro hanno diritto a una somma pari a 1.200 euro;
  • per i redditi di importo compreso tra 15.000 e 28.000 euro, è riconosciuta una cifra pari alla differenza tra le detrazioni fiscali cui il lavoratore ha diritto e l’IRPEF lorda a carico del lavoratore medesimo.
Reddito lordo imponibile IRPEF lavoratrice/lavoratore Trattamento integrativo
Da 0 a 15.000 euro 1.200 euro, quando l’imposta lorda determinata sulla base dei redditi di lavoro dipendente e assimilati è superiore alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del TUIR, diminuita di 75 euro in rapporto al periodo di lavoro nell’anno
Da 15.000 a 28.000 euro Importo pari alla differenza tra detrazioni fiscali ed IRPEF lorda fino ad un massimo di 1.200 euro
Superiore a 28.000 euro Non viene riconosciuto il trattamento integrativo

Chi supera i 28.000 euro di reddito non ha invece diritto ad alcun trattamento integrativo.

Queste le regole da fissare in mente, utili sia in vista dell’appuntamento con la dichiarazione dei redditi 2026 che in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate, per “calibrare” il valore dello sconto applicabile alle imposte sul reddito accertato.

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