Affitto non pagato, esenzione Irpef e cedolare secca per il proprietario

Anna Maria D’Andrea - Cedolare secca sugli affitti

Affitto non pagato dall'inquilino? Si va verso l'esenzione dal versamento delle imposte (Irpef e cedolare secca) per i proprietari sugli importi non incassati. La novità in un emendamento Lega e M5S in Legge di Bilancio 2019.

Affitto non pagato, esenzione Irpef e cedolare secca per il proprietario

L’inquilino non paga l’affitto? Per i proprietari potrebbero arrivare importanti novità: si va verso l’esenzione Irpef e cedolare secca sui canoni di locazione non incassati.

La misura sull’affitto non pagato è contenuta in un emendamento presentato da Lega e M5S al testo della Legge di Bilancio 2019 e che vede come firmatari l’On. Carla Ruocco e l’On. Alberto Gusmersoli.

Si tratterebbe, qualora approvata, di una novità importante, considerando che ad oggi i proprietari di immobili concessi in locazione pagano le imposte dovute sui redditi da locazione anche nel caso di inquilino moroso, salvo i casi in cui sia emesso, entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, il procedimento giudiziale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore (art. 26, comma 1 del Tuir).

Affitto non pagato, esenzione Irpef e cedolare secca per il proprietario

La novità dovrà superare il vaglio della Commissione Bilancio della Camera che entro la giornata di oggi, 19 novembre 2018, dovrà decidere su quali sono gli emendamenti ammissibili che entreranno di fatto nel fascicolo delle modifiche al testo della Legge di Bilancio 2019.

Intanto la misura che prevede l’esenzione dal versamento di Irpef o cedolare secca sull’affitto non pagato dall’inquilino moroso è tra quelle attorno alle quali vi sarebbe consenso tra Lega e M5S.

Si tratterebbe di una novità importante: non saranno più tassati i canoni di locazione non pagati dall’inquilino nei confronti del proprietario e quindi tali somme non dovranno più essere inserite in dichiarazione dei redditi.

L’esenzione dall’Irpef e dalla cedolare secca del 10% o del 21% (in caso di esercizio dell’opzione) si applicherebbe, così come riportato dal Sole24Ore, soltanto ai redditi percepiti da persone fisiche fuori dall’esercizio di attività di impresa.

In attesa del vaglio della Commissione sugli emendamenti ritenuti ammissibili, si ricorda che sempre in materia di locazioni è in arrivo un’ulteriore importante novità a partire dal 2019: si tratta dell’estensione della cedolare secca anche agli affitti di negozi e uffici.

Novità affitti 2019: cedolare secca anche per negozi e capannoni

Accanto alla novità sull’affitto non pagato, la Legge di Bilancio 2019 prevede un’ulteriore misura in materia di locazione.

Secondo quanto previsto dal testo della Manovra, a partire dal 1° gennaio sarà possibile aderire al regime di tassazione sostitutivo Irpef della cedolare secca anche per le locazioni di negozi e capannoni.

Sarà quindi possibile optare per la tassazione fissa del 21% che, oltre a sostituire aliquote Irpef e addizionali, comprende anche imposta di bollo e di registro, non solo per l’affitto di immobili ad uso abitativo ma anche per finalità commerciali.

Così come attualmente previsto, il regime fiscale della cedolare secca sui contratti di locazione potrà essere scelto per i locali appartenenti alla categoria catastale C\1 e nell’attuale bozza della Legge di Bilancio 2019 spuntano i primi vincoli e requisiti.

La tassazione agevolata dei redditi da locazione con cedolare secca al 21%, potrà essere applicata ai locali commerciali con superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e relative pertinenze locate congiuntamente.

La flat tax al 21% non sarà applicabile, tuttavia, per i contratti stipulati nel 2019 qualora al 15 ottobre 2018 risulti in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto in anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Le novità previste dalla Legge di Bilancio 2019 in merito alle locazioni e non solo dovranno ottenere il via libera definitivo da parte del Parlamento entro il mese di dicembre. Soltanto allora si saprà se le due misure di cui sopra sull’affitto non pagato e sulla cedolare secca commerciale rientreranno tra le novità fiscali del prossimo anno.