Irpef a tre aliquote e tassazione negativa: riforma fiscale già nel 2020?

Irpef a tre aliquote e tassazione negativa per i contribuenti con redditi bassi: questi due dei pilastri della riforma fiscale. Prime novità già in Legge di Bilancio 2020?

Irpef a tre aliquote e tassazione negativa: riforma fiscale già nel 2020?

Una riforma fiscale che parta dall’Irpef, modificando e riducendo le attuali aliquote e scaglioni di reddito. In piena fase di discussione su cosa conterrà la Legge di Bilancio 2020, crescono le pressioni al Governo per dare il via ad un sistema di tassazione più semplice ed equo.

Per le novità, però, cresce il sospetto che il 2020 sarà un anno deludente, nonostante la riforma Irpef sia uno dei punti che accomuna M5S e PD e sia stata messa nero su bianco nelle linee programmatiche del Governo Conte bis.

L’unica certezza, per ora, è che nel 2020 non ci sarà nessun aumento IVA e che sarà avviato il piano di riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti.

Non sono però soddisfatti i contribuenti, soprattutto le imprese, e dalle varie forze politiche in campo avanza la richiesta di dare il via dal 2020 alla riforma dell’Irpef, con due diverse direttrici: il passaggio da cinque a tre aliquote e l’introduzione di una tassazione negativa.

Irpef a tre aliquote: riforma fiscale, poco spazio di manovra nel 2020

Quello che potrebbe fare la Legge di Bilancio 2020 è stabilire un chiaro impegno per l’avvio della riforma Irpef. Un nuovo sistema di tassazione è tuttavia destinato, gioco forza, ad esser rinviato almeno al 2021, a causa delle scarse risorse che, ad oggi, dispone il Governo.

L’Irpef ed il suo sistema, strutturato in cinque aliquote e scaglioni di reddito ed in una miriade di agevolazioni e sistemi di tassazione sostitutivi, necessità però di una rivisitazione.

A chiederlo è anche l’ex Premier, Matteo Renzi, pronto a rinunciare anche al bonus di 80 euro introdotto dal 2014 dal Governo da lui presieduto. L’idea renziana di riforma fiscale, condivisa da tutta l’area Dem ed ereditata (ma non attuata) anche dal successivo Governo Gentiloni, è strutturata come segue:

  • No Tax Area fino a 8.000 euro;
  • 1° scaglione Irpef: aliquota al 27,5% per redditi fino a 15.000 euro;
  • 2° scaglione Irpef: aliquota al 31,5% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 3° scaglione Irpef: aliquota al 42/43% per redditi oltre i 28.000 euro.

Una nuova Irpef che dovrà però fare i conti con la proposta avanzata dall’altra ala forte del Governo, quella del M5S, che nel proprio programma elettorale, prevede il seguente piano di riforma:

  • No Tax Area fino a 10.000 euro di reddito;
  • Aliquota Irpef al 23% per i redditi tra 10.000 e 28.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 37% per i redditi tra 28.000 e 100.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 42% per i redditi superiori a 100.000 euro.

Gli scaglioni e le aliquote Irpef attualmente in vigore sono invece i seguenti:

Scaglioni Irpef 2019Aliquota Irpef 2019Imposta dovuta
fino a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27% 3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Irpef a tassazione negativa per i redditi bassi: cosa significa

A completare il piano di riforma dell’Irpef che l’ala Dem del Governo vorrebbe fosse inserita già in Legge di Bilancio 2020, seppur come impegno futuro, c’è la tassazione negativa per i contribuenti con redditi bassi.

A beneficiarne sarebbero i contribuenti con redditi esenti Irpef, nei confronti dei quali si punta ad introdurre un bonus tale da consentire di raggiungere la soglia della no tax area, pari ad 8.125 euro.

Una sorta di agevolazione fiscale, che potrebbe prendere il posto di alcuni strumenti di sostegno al reddito esistenti ad oggi, tra cui il reddito di cittadinanza.

Riforma Irpef, verso il taglio di bonus e detrazioni fiscali già dal 2020

L’intenzione c’è, ma mancano le risorse, tenuto conto della dote di 23 miliardi di euro necessaria per evitare l’aumento IVA. È per questo che la riforma Irpef difficilmente prenderà il via già con la Legge di Bilancio 2020, ma le novità non mancheranno di certo.

Quello di cui si parla, per il momento, è di un riordino importante al sistema delle agevolazioni fiscali, con la prima revisione dei bonus e delle tax expenditures. È già messo nero su bianco nella Nota di aggiornamento al DEF che, tra le linee programmatiche, prevede un triplice ambizioso obiettivo:

  • il disinnesco delle clausole di salvaguardia previste a legislazione vigente;
  • l’alleggerimento della pressione fiscale, che grava maggiormente sui redditi medio bassi;
  • la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

Un progetto che passa anche dalla revisione delle agevolazioni fiscali, piano che punta alla:

“razionalizzazione della miriade di agevolazioni attualmente esistenti rendendo il sistema più coerente con l’approccio d’insieme e sostenga il gettito fiscale”.

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