Aumento IVA 2020? Trovate le risorse per evitarlo, parola del premier Conte

Aumento IVA 2020? I 23 miliardi per sterilizzare le clausole di salvaguardia ci sono: ad affermarlo è il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. E all'orizzonte c'è una manovra da 30 miliardi con una riduzione del cuneo fiscale.

Aumento IVA 2020? Trovate le risorse per evitarlo, parola del premier Conte

Aumento IVA 2020? I 23 miliardi per sterilizzare le clausole di salvaguardia ci sono: ad affermarlo è il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte all’uscita di Palazzo Chigi, dove il 30 settembre sono in corso le trattative di governo sul DEF, Documento di Economia e Finanza

Evitare il pericolo di un aumento dell’imposta sul valore aggiunto, a partire dal prossimo anno, è il nodo principale da sciogliere.

La nuova legge di Bilancio, attesa per metà ottobre, sta prendendo forma nelle mani del neonato governo, e il secondo pilastro potrebbe essere la riduzione del cuneo fiscale.

30 miliardi è il valore stimato per la nuova manovra, ad affermarlo è il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

Aumento IVA 2020? Pericolo scongiurato, parola del premier Conte

Dal vecchio al nuovo governo la sfida per il 2020 è rimasta la stessa: evitare che a partire dal 1° gennaio l’aliquota IVA ordinaria passi dal 22% al 25% e quella ridotta dal 10% al 13%.

“I 23 milioni ci sono, li abbiamo trovati. Adesso stiamo completando perché c’è ancora qualche copertura che manca, ma siamo molto ambiziosi”.

A rassicurare i contribuenti è il premier Giuseppe Conte che, ai microfoni di SkyTG24 all’uscita di Palazzo Chigi, annuncia la possibilità di neutralizzare le clausole di salvaguardia come la “prima bella notizia”.

Scongiurato il rischio, sull’IVA potrebbe esserci un’innovazione alle porte: stando alle ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, è possibile che si introduca una rimodulazione delle aliquote IVA in caso di utilizzo di carte di credito e bancomat.

La minaccia di un aumento dell’IVA dal 2020 è stata negli ultimi mesi, ed è ancora oggi, la priorità su cui si chiede al governo di intervenire.

Le clausole di salvaguardia hanno permesso, a dicembre 2018, di ottenere dall’Europa il via libera su interventi molto costosi, come ad esempio reddito di cittadinanza e quota 100, ma hanno messo il paese di fronte a un bivio: trovare 23 miliardi per neutralizzarle o cedere a un incremento delle aliquote. Nessuna terza via.

Nessun aumento IVA 2020 e riduzione del cuneo fiscale: verso la nuova legge di bilancio

Insieme alla “prima bella notizia” dell’aumento IVA scongiurato, arrivano anche altre anticipazioni.

La riduzione del cuneo fiscale per un costo di circa 5 milioni di euro è un altro tassello su cui si sta cercando di costruire la Legge di Bilancio 2020.

“Il governo sta lavorando per una manovra espansiva, che finalmente porti il Paese fuori dalla stagnazione in cui era precipitato. Lo sta facendo salvaguardando il potere d’acquisto dei cittadini, che sarà aumentato con le misure allo studio, e con una riduzione del cuneo fiscale, quindi un aumento del reddito disponibile per i lavoratori, che viene avviato con questa manovra e sarà rafforzato con le manovre successive”.

C’è ottimismo nelle parole dell’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Piercarlo Padoan, una inversione di tendenza rispetto al quadro pessimistico che si prospettava con un aumento dell’imposta sul valore aggiunto, e che ai cittadini sembrava sempre più vicino.

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