Rottamazione quinquies 2026, verso il via alla domanda. Dall’AdER le prime istruzioni

Per la domanda di rottamazione quinquies si accorciano i tempi d'attesa. L'AdER è chiamata a dare il via alla procedura in tempi record e sono già online le prime istruzioni sulle novità della Legge di Bilancio 2026

Rottamazione quinquies 2026, verso il via alla domanda. Dall'AdER le prime istruzioni

Rottamazione quinquies 2026, si scaldano i motori per la presentazione della domanda.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione è chiamata a dare il via alla procedura di definizione agevolata entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026. A breve, salvo rinvii, partirà quindi la fase operativa per accedere alla rateizzazione lunga per le cartelle affidate dal 2000 al 2023.

La macchina operativa è quindi già in moto, considerando che l’AdER dovrà anche supportare i contribuenti nel valutare le cartelle ammesse ed escluse dalla rottamazione quinquies. Le prime istruzioni sono state pubblicate online.

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Rottamazione quinquies 2026, i tempi per fare domanda: dall’avvio alla scadenza

Sono i commi da 82 a 101, articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) a disciplinare la rottamazione quinquies, la quinta edizione di definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Dopo l’approvazione della Manovra, senza sorprese sul fronte delle regole generali d’accesso e pagamento, l’attenzione è ora sui tempi di avvio della procedura. In prima battuta è quindi bene monitorare la data di lancio della fase di invio della domanda.

L’AdER dovrà dare il via alla rottamazione quinquies entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 e quindi, calendario alla mano, la dead-line per il Fisco è fissata al 21 gennaio. Salvo rinvii quindi tra due settimane esatte sarà possibile formulare l’istanza di adesione alla definizione agevolata.

Ci sarà in ogni caso tempo per scegliere se salire o meno sul treno della nuova pace fiscale: la scadenza per fare domanda è fissata al 30 aprile.

Riassumendo quindi, per la domanda di rottamazione quinquies le date da annotare sono le seguenti:

  • 21 gennaio: data ultima per l’avvio della procedura di invio dell’istanza;
  • 30 aprile: scadenza per l’invio.

Domanda rottamazione quinquies, sul sito AdER i dettagli su ammessi ed esclusi

Gli Uffici della Riscossione sono quindi al lavoro, anche considerando che la Manovra prevede che nell’area riservata del sito istituzionale vengano messi a disposizione i dati necessari per individuare i carichi definibili. Non si tratta di una banalità, considerando che la rottamazione quinquies prevede un perimetro stretto e ben definito.

Vale la pena ricordare a potervi accedere saranno esclusivamente i contribuenti titolari di carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972;
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono ammessi anche coloro che hanno già aderito a una precedente rottamazione ma ne sono decaduti. Esclusi invece i debiti ricompresi in piani di pagamento della rottamazione quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.

Dall’AdER le prime istruzioni sulla rottamazione quinquies

Nel dedalo di regole e condizioni da considerare, a partire dalla natura del debito, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha prontamente pubblicato sul proprio portale le prime istruzioni.

Subito dopo la pubblicazione della Manovra in Gazzetta Ufficiale, sul sito AdER è stato pubblicato un vademecum sulle regole previste dalla Legge di Bilancio 2026, che oltre a ricordare l’ambito di applicazione della rottamazione quinquies si sofferma sulle modalità di presentazione della domanda.

Nell’istanza, da presentare esclusivamente online, il contribuente dovrà scegliere come pagare:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;
  • o in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni).

In caso di scelta di rateizzazione, le scadenze da annotare sono le seguenti:

  • per la prima, la seconda e la terza rata: il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.

Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3 per cento annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

Nessuna tolleranza sui pagamenti dopo la scadenza

Da monitorare con attenzione anche le regole in materia di decadenza.

Come riassunto dall’AdER, la rottamazione quinquies risulterà inefficace e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute, in caso di omesso ovvero insufficiente versamento dell’unica rata scelta per effettuare il pagamento.

Inoltre, nel caso di pagamento rateale, la decadenza interverrà in caso di omesso ovvero insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.

Non sono previsti termini di tolleranza: a differenza della rottamazione quater e delle precedenti edizioni di definizione agevolata delle cartelle, non sono ammessi i 5 giorni extra per rimettersi in pari dopo la scadenza.

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