Certificazione Unica forfettari 2020: codice 7 e 8 per i redditi degli autonomi

Francesco Oliva - Certificazione Unica

Certificazione Unica forfettari, dal 2020 i redditi corrisposti agli autonomi titolari di partita IVA agevolata dovranno essere indicati con due diversi codici 7 ed 8. Una novità per la quale si renderà necessario modificare manualmente i dati e che complica il lavoro per la predisposizione dei modelli CU.

Certificazione Unica forfettari 2020: codice 7 e 8 per i redditi degli autonomi

Certificazione Unica forfettari 2020: accanto al codice 7 debutta nel modello CU si quest’anno il nuovo codice 8 da utilizzare per i redditi dei lavoratori autonomi.

La novità è contenuta tra le righe delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, e rischia di rendere a dir poco caotica la compilazione delle CU 2020 dei forfettari.

A segnalare il problema è Assosoftware, che parla senza mezzi termini di una novità non del tutto piacevole per gli addetti ai lavori.

Il codice 7, fino allo scorso anno utilizzato per la classificazione delle somme corrisposte ai forfettari si sdoppia, così come i redditi da indicare nella CU 2020 per gli autonomi in regime agevolato.

Nella Certificazione Unica 2020 bisognerà indicare separatamente i redditi non soggetti a ritenuta (codice 7) e le somme che non costituiscono reddito o che sono esenti (codice 8), ma le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate sono tutt’altro che esaustive.

Certificazione Unica forfettari 2020: codice 7 e 8 per i redditi degli autonomi

È AssoSoftware, in un articolo pubblicato sulle pagine del Sole24Ore, a fornire dettagli sulle novità relative alle CU 2020 dei forfettari.

Le modifiche apportate dall’Agenzia delle Entrate riguardano il quadro “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, all’interno del quale, per le somme relative ai contribuenti in regime forfettario, nel punto 6 bisognerà utilizzare due distinti codici.

Quello che fino allo scorso anno era il codice 7 (“Erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta ovvero esenti”), si divide in due diversi codici all’interno della Certificazione Unica 2020 dei forfettari:

  • codice 7, nel caso di erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta;
  • codice 8, nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito.

C’è da dire che a fronte di una novità di rilievo, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sono tutt’altro che chiare.

Secondo quanto chiarito ad AssoSoftware, a partire dalla Certificazione Unica 2020 i due diversi codici serviranno per:

  • codice 7: individuare le somme corrisposte non assoggettata a ritenuta e che costituiscono reddito per il forfettario;
  • codice 8: individuare i redditi esenti, ovvero tutte le somme che non costituiscono reddito sottoposto a tassazione in sede di presentazione della dichiarazione annuale.

Ma quali sono quindi i redditi che andranno indicati con il codice 8 nella CU 2020 dei forfettari, e quali quelli che andranno individuati utilizzando il codice 7?

CU 2020 forfettari, spese anticipate, bolli e redditi esenti con codice 8

Il codice 8 all’interno della Certificazione Unica 2020 dovrà essere utilizzato per indicare tutte le somme che non concorrono alla formazione del reddito imponibile del contribuente in regime forfettario.

Come ben chiarito da AssoSoftware si tratta, ad esempio, delle spese anticipate, così come probabilmente dei bolli indicati in fattura. In sintesi, tutte le somme che non saranno indicate in dichiarazione dei redditi.

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate ad AssoSoftware, il codice 8 dovrà essere utilizzato nella Certificazione Unica 2020 dei forfettari anche per le somme che vanno riportate in dichiarazione dei redditi ma che non sono sottoposte a tassazione.

Certificazione Unica forfettari 2020, il caos del doppio codice 7 e 8

Se in linea generale la modifica apportata alle certificazioni uniche può dirsi positiva, in quanto distingue chiaramente somme imponibili e non, è il tempismo tutt’altro che azzeccato che caratterizza le innovazioni apportate dall’Agenzia delle Entrate.

Le novità che debutteranno nella Certificazione Unica dei forfettari dal 2020 portano alla necessità di apportare modifiche manuali ai dati delle fatture già registrate in contabilità e relative al 2019, per le quali l’unico codice che era possibile indicare era il 7.

Le case produttrici di software erano totalmente all’oscuro delle modifiche ai modelli CU 2020, tanto che i programmi gestionali non consentivano - e non consentono tutt’ora - di indicare con il codice 8 le somme esenti o escluse dal reddito dei forfettari.

Quel che è evidente è che quindi non sarà possibile “estrarre” i dati già registrati e chiudere in pochi passi le CU 2020 degli autonomi in regime forfettario ma bisognerà procedere con modifiche manuali.

È sicuramente questa la soluzione più plausibile allo stato attuale; è difficile invece pensare che i necessari aggiornamenti ai software gestionali agiscano retroattivamente.

La distinzione tra le somme da indicare con il codice 7 ed il codice 8 rischia di appesantire il già complesso lavoro di imprese e professionisti, rendendo complicato anche un adempimento fino ad oggi semplice da gestire come la Certificazione Unica.

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