Quando arriva il pagamento dell’assegno unico di luglio 2026? Le date da segnare in calendario per l’accredito INPS. Chi non ha aggiornato l'ISEE continua a ricevere l'importo minimo
Si avvicina la prima data utile per il nuovo pagamento dell’assegno unico.
A breve, le famiglie con figli a carico riceveranno l’accredito della mensilità di luglio 2026.
Come previsto dal calendario fornito dall’INPS, anche questo mese l’accredito della prestazione per i figli a carico viene erogato in due date.
Rispetto allo scorso mese l’attesa è leggermente più lunga: la nuova mensilità sarà pagata il 20 e il 21 luglio. Da marzo è scattata la riduzione dell’importo per chi non ha aggiornato l’ISEE e giugno è stato l’ultimo disponibile mese per adeguarsi.
Chi non l’ha fatto ha perso il diritto agli arretrati e sta continuando a ricevere l’importo minimo.
Pagamento assegno unico luglio 2026: le date per l’accredito
Il nuovo pagamento dell’assegno unico, quello di luglio 2026 sta per arrivare.
La prestazione INPS spetta alle famiglie con figli a carico e viene concessa su domanda dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, senza limiti d’età per i figli con disabili.
Come per gli altri mesi dell’anno, anche per luglio i giorni in cui viene effettuato il pagamento sono quelli indicati dall’INPS nel calendario con tutte le date di accredito dell’AU per il 2026.
Non ci sono novità rispetto agli anni scorsi, il che significa che anche questo mese, in continuità con quanto accaduto finora, il pagamento degli assegni in corso di validità e che non hanno subito variazioni di importo rispetto al mese precedente viene effettuato attorno al giorno 20 del mese.
Nello specifico, per quanto riguarda la mensilità di luglio 2026, le famiglie beneficiarie ricevono il pagamento della prestazione lunedì 20 e martedì 21.
Come previsto dalla normativa, anche a luglio, per le famiglie che hanno presentato una nuova domanda a giugno, la prima mensilità verrà erogata nell’ultima settimana del mese. Stessi tempi anche per l’accredito delle mensilità spettanti nel caso in cui l’assegno sia stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito.
In questi casi, quindi, l’assegno unico sarà erogato entro il 31 luglio.
| Tipologia | Data di pagamento |
|---|---|
| Assegni che non hanno subito variazioni di importi rispetto a giugno | 20 e 21 luglio 2026 |
| Assegno oggetto di conguaglio a credito o a debito/Primo pagamento della prestazione | ultima settimana di luglio |
Assegno unico luglio 2026: gli importi in pagamento
Le famiglie che attendono il pagamento possono verificare i tempi per l’accredito INPS, così come lo stato della domanda presentata, collegandosi al fascicolo previdenziale del cittadino, disponibile nell’area riservata del Portale dell’Istituto, a cui si accede tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
Attraverso il Centro Notifiche, poi, è possibile controllare quando arriva l’assegno unico.
Per chi ha già aggiornato l’ISEE al 2026, gli assegni sono in pagamento con il nuovo importo spettante derivante dalla rivalutazione annuale.
Quest’anno, per effetto della rivalutazione dell’1,4 per cento, l’importo base dell’assegno varia da un minimo di 58,30 euro per chi non ha presentato l’ISEE o supera la nuova soglia di 46.582,71 euro fino a un massimo di 203,80 euro per la classe di ISEE minima (fino a 17.468,51 euro per il 2026).
Tutte le indicazioni in merito alla rivalutazione annuale degli importi e le relative soglie ISEE sono state fornite dall’INPS nella circolare n. 7/2026.
Come evidenziato dall’INPS nell’ultimo osservatorio statistico, pubblicato il 17 giugno, nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025.
L’agevolazione è stata concessa a oltre 6 milioni di nuclei familiari, a cui corrispondono 9,5 milioni di figli beneficiari.
In riferimento alla mensilità di marzo, l’importo medio dell’assegno unico per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, erogato alle famiglie è stato pari a 173 euro.
Assegno unico: chi non ha aggiornato l’ISEE ha perso gli arretrati
Chi ha già aggiornato l’ISEE al 2026, come detto, sta ricevendo l’importo spettante aggiornato.
La data del 28 febbraio ha segnato un appuntamento importante per le famiglie: la scadenza del termine per la presentazione dell’ISEE aggiornato al 2026.
Ricordiamo, infatti, che con il nuovo anno non è necessario inviare una nuova domanda per rinnovare la prestazione (purché si abbia già una domanda in corso di validità), mentre è necessario presentare l’ISEE aggiornato.
In assenza di un ISEE aggiornato al 2026, dal 1° marzo l’Istituto sta pagando l’assegno con l’importo minimo. Chi non ha provveduto entro i termini, pertanto, sta ricevendo l’importo base dell’assegno.
Chi ha saltato la scadenza ha comunque avuto modo di recuperare gli arretrati inviando l’ISEE 2026 entro il 30 giugno.
Chi non l’ha fatto ha perso il diritto ad eventuali arretrati e continuerà a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. L’importo erogato dall’INPS sarà adeguato solamente a partire dal mese di presentazione dell’ISEE aggiornato.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pagamento assegno unico luglio 2026: le date per l’accredito