Pubblicato il decreto attuativo del bonus scuole paritarie 2026: definiti requisiti, beneficiari e fasce ISEE. Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per studente, ma l'importo varia in base alla situazione economica della famiglia. Restano da definire i tempi per la presentazione delle domande
Bonus scuole paritarie: ufficiali i requisiti per ottenerlo.
Con la pubblicazione del decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Economia vengono definiti i requisiti per accedere al bonus scuole paritarie previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, comma 519).
La misura riconosce un contributo fino a 1.500 euro per studente, destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 euro.
Il decreto attuativo, disponibile nella banca dati del Dipartimento per il programma di governo, definisce i requisiti da rispettare per ottenere il bonus e gli scaglioni ISEE utilizzati per determinare l’importo effettivo spettante.
Bonus paritarie, fino a 1.500 euro per ogni figlio: avvio e requisiti confermati dal decreto attuativo
Il decreto, firmato congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero dell’Economia, rende operativo l’articolo 1, comma 519, della Legge di Bilancio 2026, che prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro per sostenere le famiglie nelle spese di frequenza delle scuole paritarie nel 2026.
Come già espresso nel parere del Garante per la protezione dei dati personali, il contributo è riservato ai nuclei familiari con un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, non superiore a 30.000 euro.
Per ogni studente, le famiglie potranno ricevere un importo massimo di 1.500 euro, ma la quota effettivamente assegnata varia sulla base degli scaglioni ISEE individuati dal decreto attuativo, e dal numero di domande complessivamente ricevute.
Bonus scuole paritarie 2026: la discriminante sarà l’ISEE
Il principale requisito economico è rappresentato dall’ISEE del nucleo familiare, che non può superare i 30.000 euro.
Sono state individuate tre fasce per l’assegnazione del contributo:
| ISEE | Contributo |
|---|---|
| uguale o inferiore a 10.000 euro | tra 600 e 1.500 euro |
| tra 10.000 e 20.000 euro | tra 400 e 1.300 euro |
| tra 20.000 e 30.000 euro | tra 200 e 1.000 euro |
I contributi saranno assegnati nei limiti delle risorse disponibili e garantendo gli importi minimi previsti, dando priorità allo scaglione con ISEE più basso.
Nel caso in cui le risorse messe a disposizione fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, gli importi saranno incrementati in maniera proporzionale fino ai massimali previsti per ciascuna fascia.
Se dovessero risultare ancora disponibili ulteriori fondi, anche dopo aver raggiunto gli importi massimi, il contributo potrà essere aumentato fino al tetto massimo di 1.500 euro, secondo criteri proporzionali.
Al contrario, se le risorse non dovessero bastare a garantire nemmeno gli importi minimi, si calcoleranno gli importi per consentire l’accesso al beneficio a tutti gli aventi diritto.
Risorse sufficienti per 13.300 domande
Un rapido calcolo consente di farsi un’idea della portata della misura. Il Fondo destinato al bonus dispone di 20 milioni di euro. Se tutti i beneficiari ricevessero il contributo massimo di 1.500 euro, le risorse sarebbero sufficienti a finanziare circa 13.300 domande.
La platea potenziale è però più ampia. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, presenti nel documento “Principali dati della scuola – Avvio Anno Scolastico 2024/2025”, nell’anno scolastico 2023/2024 gli studenti iscritti alle scuole paritarie sono stati 790.460.
Di questi, il 5,3% frequenta la scuola secondaria di primo grado, mentre il 13,9% è iscritto alla scuola secondaria di secondo grado.
Non è detto, naturalmente, che tutti gli studenti potenzialmente interessati presentino domanda e, allo stato attuale, non è possibile stimare con precisione la platea dei beneficiari. Tuttavia, alla luce dei dati disponibili, non si può escludere che le risorse stanziate possano rivelarsi insufficienti a soddisfare tutte le richieste.
Bonus scuole paritarie 2026: chi può richiederlo
Potranno presentare domanda i genitori, o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale di studenti iscritti e frequentanti, nell’anno scolastico 2025/2026:
- una scuola paritaria secondaria di primo grado;
- il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado.
Gli studenti devono risultare regolarmente censiti nel sistema SIDI - Anagrafe Nazionale degli Studenti.
La domanda dovrà essere presentata attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, autenticandosi con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) oppure eIDAS.
Il decreto conferma che il bonus è riconosciuto tenendo conto degli eventuali contributi regionali già ottenuti per la stessa finalità.
L’agevolazione è infatti incompatibile con altri contributi analoghi nel caso in cui la somma dei benefici raggiunga o superi il Costo medio per studente (CMS) fissato annualmente.
Per l’anno scolastico 2025/2026 il Costo medio studente è pari a:
- 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado;
- 7.852,29 euro per la scuola secondaria di secondo grado.
Se la somma dei benefici supera tali importi, il bonus viene ridotto in modo da non superare il costo medio.
Ricordiamo che per l’invio delle richieste sarà necessario attendere uno specifico avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus scuole paritarie, chi potrà richiederlo? ISEE centrale, anche per l’importo