Quando i datori di lavoro non provvederanno a effettuare rimborsi e trattenute legate al modello 730/2026 devono inviare la comunicazione di diniego entro 5 giorni: le istruzioni delle Entrate
L’invio del modello 730/2026 attiva le procedure di conguaglio della dichiarazione dei redditi: l’erogazione dei rimborsi e l’applicazione delle trattenute, in caso di debito, diventano concreti al termine di uno scambio di dati tra Agenzia delle Entrate e sostituti d’imposta.
In base alle istruzioni ricevute dal Fisco, gli importi vengono accreditati o trattenuti dalle buste paga di lavoratrici e lavoratori dipendenti.
Ma può anche accadere che il datore di lavoro destinatario delle indicazioni non sia tenuto a effettuare le operazioni di conguaglio: in questo caso, può interrompere questo ciclo comunicandolo tempestivamente all’Amministrazione finanziaria.
In questo modo anche i cittadini e le cittadine interessate saranno informate e potranno seguire altre vie per far quadrare i conti tra importi dovuti e importi pagati.
Modello 730/2026, diniego entro 5 giorni: per lo stop a rimborsi e trattenute serve la comunicazione
Dal 7 luglio scorso l’Agenzia delle Entrate ha attivato il servizio online per comunicare il diniego dei modelli 730-4 relativi a persone per le quali non sono tenuti ad effettuare i conguagli.
| Sezione “Servizi” del portale delle Entrate | Categoria “Dichiarazioni” | Servizio “Comunicazione di diniego” |
I dinieghi possono essere effettuati anche tramite intermediario fino al 18 dicembre, ma sempre considerando la scadenza dei 5 giorni a partire dalla data di ricezione delle istruzioni su rimborsi e trattenute, che arriva da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Non c’è una data fissa. La gestione delle operazioni di conguaglio dipende dalla data di trasmissione del modello 730/2026 da parte dei contribuenti interessati: per ogni finestra d’invio, CAF, professionisti e sostituti d’imposta hanno un termine da rispettare per trasmettere tutta la documentazione al Fisco che, ricevuti i dati, procede con l’invio dei modelli 730-4 entro 10 giorni.
| Data ultima per gli adempimenti legati all’invio del modello 730 | Periodo di presentazione |
| 15 giugno | dichiarazioni presentate entro il 31 maggio |
| 29 giugno | dal 1° al 20 giugno |
| 23 luglio | dal 21 giugno al 15 luglio |
| 15 settembre | dal 16 luglio al 31 agosto |
| 30 settembre | dal 1° al 30 settembre |
Ad esempio, in relazione alle dichiarazioni trasmesse nell’ultima finestra estiva che si è conclusa ieri, 15 luglio, l’Agenzia delle Entrate potrà trasmettere le istruzioni fino ai primi di agosto ai sostituti d’imposta.
A questo punto si apriranno due strade:
- si procede con eventuali rimborsi o trattenute nella prima busta paga elaborata;
- si comunica al Fisco che non si è tenuti a effettuare le operazioni di conguaglio perché, ad esempio, il rapporto di lavoro con la persona interessata non c’è mai stato o perché è terminato.
Modello 730/2026 e comunicazioni di diniego: strade alternative per rimborsi e trattenute
In presenza del diniego del sostituto d’imposta, il flusso delle operazioni legate alle dichiarazioni dei redditi prende un’altra via. L’Agenzia delle Entrate comunica il diniego del sostituto d’imposta al cittadino o alla cittadina.
La dichiarazione risulta comunque regolarmente presentata. Ma in caso di debito, è necessario versare le somme dovute tramite il modello F24.
Al contrario, se si deve ricevere un rimborso, si può presentare un modello 730 integrativo con il sostituto d’imposta corretto o evidenziando l’assenza di un sostituto d’imposta. Per rimediare è possibile rivolgersi anche a un CAF o professionisti e professioniste abilitate.
Quando nel modello 730/2026 non si indica un sostituto d’imposta il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate, ma i tempi di attesa si allungano: gli accrediti partono a dicembre.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730/2026: stop a rimborsi e trattenute con comunicazione entro 5 giorni