Cartelle a rate fino a 8 anni: le novità al via dal 2027

Cartelle a rate, dal 2027 nuovo cambio di passo: in caso di debiti fino a 120.000 euro sarà possibile pagare in un massimo di 8 anni. Più tempo per chi è in difficoltà economica

Cartelle a rate fino a 8 anni: le novità al via dal 2027

Il tema delle cartelle esattoriali resta al centro dell’attenzione, non solo in relazione alla rottamazione quinquies ma anche tenuto conto delle regole in materia di rateizzazione.

Il pagamento delle cartelle a rate resta la via percorribile da parte di chi non ha potuto accedere alla definizione agevolata.

Dal 2027 è previsto un nuovo cambio di passo e, stando ai criteri previsti nell’ambito della riforma della riscossione, sarà possibile pagare le somme dovute fino a 8 anni.

Cartelle, rateizzazione al restyling dal 2027: pagamenti in 8 anni per tutti fino a 120.000 euro

Non c’è solo la rottamazione quinquies tra le opportunità a disposizione dei cittadini titolari di cartelle emesse dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Chi non ha potuto accedere alla definizione agevolata, può beneficiare della rateizzazione ordinaria delle somme dovute.

A differenza della rottamazione, chi paga le cartelle a rate non accede a sconti sulle sanzioni e sugli interessi maturati, ma può in ogni caso diluire il pagamento dovuto in più quote.

Ed è su questo punto che dal 1° gennaio 2027 scatterà il nuovo tassello pro-contribuente introdotto nell’ambito della riforma della riscossione.

L’art. 13 del Decreto Legislativo n. 110/2024 ha previsto un piano in più fasi volto a rendere più agevole il pagamento rateale delle cartelle.

Per i debiti di importo fino a 120.000 euro, nel biennio 2025-2026 è stata prevista la possibilità di dilazionare il totale in un massimo di 84 rate mensili - rispetto alle 72 rate previste fino al 2024 - per un totale di 7 anni a disposizione per mettersi in pari con il Fisco.

Dal prossimo anno il numero massimo delle rate concedibili aumenterà: sarà possibile pagare in 96 rate mensili, e quindi con un anno di tempo in più. Per le domande di rateizzazione presentate nel 2027 e nel 2028 si potrà quindi versare l’ammontare dovuto fino a 8 anni.

Un ulteriore passaggio è previsto dal 2029, quando a regime il numero delle rate concedibili passerà a 108.

In tutti i casi, per poter mantenere i benefici della rateazione è importante rispettare le scadenze: si decade dal piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive.

Debiti superiori a 120.000 euro, per la rateizzazioni serve provare la difficoltà economica

Le regole di cui sopra, che consentono di pagare le cartelle a rate senza la necessità di presentare specifici documenti, si applicano come già detto esclusivamente per i debiti di importo non superiore a 120.000 euro.

Il contribuente dichiara una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica senza dover allegare alcuna documentazione (come ISEE o indici aziendali). In ogni caso, ciascuna rata dovuta non potrà risultare inferiore a 50 euro.

Per cartelle di importo complessivo superiore a 120.000 euro, sia nel 2025-2026 che dal 2027 in poi, per ottenere la rateizzazione è sempre obbligatorio allegare la documentazione comprovante la temporanea situazione di difficoltà.

Verificati i requisiti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) può concedere un piano di dilazione fino a un massimo di 120 rate mensili.

Importo del debitoTipo di richiestaBiennio 2025 - 2026Biennio 2027 - 2028
Fino a 120.000 € Semplice (Autocertificazione) Max 84 rate Max 96 rate
Fino a 120.000 € Documentata (con ISEE o indici) Da 85 a 120 rate Da 97 a 120 rate
Oltre 120.000 € Sempre Documentata Max 120 rate Max 120 rate

Le valutazioni sulla difficoltà economica vengono effettuate sulla base dell’ISEE, sulla base dell’Indice di Liquidità e all’Indice Alfa per i soggetti diversi da persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati e in base all’Indice Beta per i condomini.

In aggiunta, un soggetto è considerato in una situazione di obiettiva difficoltà anche in caso di eventi atmosferici, calamità naturali, incendi e, comunque, ogni altro evento eccezionale tale da determinare l’inagibilità totale dell’unico immobile, adibito ad uso abitativo, in cui risiedono i componenti del nucleo familiare, o anche dell’unico immobile adibito a studio professionale o sede dell’impresa.

Presentando la certificazione sull’inagibilità rilasciata dal Comune non oltre sei mesi prima della presentazione della richiesta di rateazione, il contribuente, persona fisica o società, accede automaticamente a un piano di 120 rate, a prescindere dall’importo del debito.

Tipologia di contribuente che accede alla rateizzazioneDocumentazione da presentare
Persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati Certificazione ISEE
Società di capitali, società cooperative, mutue assicuratrici, consorzi con attività esterna e enti pubblici economici tenuti alla redazione del bilancio civilistico Prospetto per la determinazione dell’Indice di Liquidità e dell’Indice Alfa;
Copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso il Registro delle Imprese o, nel caso in cui l’ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre dodici mesi, ovvero il contribuente ritenga di dover fornire una rappresentazione della propria situazione economico patrimoniale più aggiornata rispetto a quella risultante dal bilancio, relazione economico-patrimoniale redatta secondo le istruzioni del MEF
Società di persone, ditte individuali in contabilità ordinaria, associazioni, fondazioni,
comitati, enti ecclesiastici, consorzi e altri soggetti, diversi dalle persone fisiche e dai titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati, non rientranti nelle categorie precedenti
Copia dell’atto costitutivo e/o dello statuto (ad eccezione delle società di persone e delle ditte individuali in contabilità ordinaria);
Prospetto con il valore dell’Indice di Liquidità e dell’Indice Alfa relativo ad un periodo di riferimento chiuso da non oltre sei mesi dalla data di presentazione della richiesta di rateazione, redatto su base annuale o infrannuale, in linea con le istruzioni MEF