Carburanti: ufficiale il taglio delle accise fino al 3 luglio, sconto dimezzato per il gasolio

Francesco Rodorigo - Imposte

Arriva nuova riduzione delle accise su benzina e gasolio. Lo sconto sui prezzi è stato confermato fino al 3 luglio ma è dimezzato per il gasolio

Carburanti: ufficiale il taglio delle accise fino al 3 luglio, sconto dimezzato per il gasolio

Il 6 giugno scade l’ultima proroga per il taglio delle accise su benzina e gasolio che ha contribuito a limitare l’aumento del prezzo alla pompa.

Era atteso per oggi l’annunciato decreto ministeriale chiamato ad estendere lo sconto, è così è stato.

Il decreto 5 giugno 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale proroga il taglio, determinato in base al meccanismo delle accise mobili, per circa altre 4 settimane.

La riduzione, stavolta più contenuta, è quindi confermata fino al 3 luglio. Lo sconto resta invariato per la benzina, mentre per il gasolio arriva un intervento decisamente più contenuto: la riduzione passa da circa 12 centesimi a circa 6 centesimi.

Prezzo diesel e benzina: taglio delle accise fino al 3 luglio

Lo aveva già preannunciato il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto al Senato giovedì scorso: “il 6 scadono le accise e noi interverremo con il meccanismo delle accise mobili”.

Oggi, 6 giugno, infatti, è l’ultimo giorno per la proroga disposta dal decreto Carburanti-quater, che ha esteso lo sconto sui prezzi alla pompa, confermando la misura con cui il Governo in queste ultimi mesi ha tentato di limitare l’aumento dei costi legati all’energia e in particolare al carburante.

Dobbiamo effettivamente valutare quant’è la disponibilità e fino al giorno 6 non l’abbiamo per motivi tecnici. In base a questo e alle condizioni di mercato vedremo come prorogare queste forme di intervento”, diceva il Ministro MEF. Ora che la disponibilità è stata quantificata, circa 150 milioni di euro, l’annunciato decreto ministeriale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Come specificato da Giorgetti, si interviene secondo il meccanismo delle accise mobili, che prevede la possibilità di ridurre le accise per compensare le maggiori entrate IVA derivanti dalla variazione dei costi delle materie prime. Si utilizzano quindi le risorse derivanti dall’extragettito IVA di maggio.

Il nuovo intervento consente di allungare lo sconto sui prezzi al distributore per almeno altre quattro settimane, quindi fino al 3 luglio.

Considerato i costi e le risorse a disposizione, però, per poter prorogare l’intervento è stato necessario ridurre lo sconto: a farne le spese è il gasolio, con lo sconto praticamente dimezzato. Si passa, infatti, dagli attuali circa 12 centesimi al litro a circa 6 centesimi al litro. Resta, invece, invariato l’intervento sulle accise della benzina, con la riduzione stabile sugli attuali 6 centesimi al litro (l’intervento sulla benzina, ricordiamo, era già stato ridotto già dalla metà di aprile per concentrare gli sforzi nel limitare l’aumento del gasolio). Viene in sostanza riallineato l’intervento per diesel e benzina.

Nello specifico, il decreto rimodula le aliquote di accisa nelle seguenti misure:

  • Benzina: 622,90 euro per mille litri;
  • Gasolio (oli da gas): 622,90 euro per mille litri;
  • GPL (Gas di petrolio liquefatti): 242,77 euro per mille chilogrammi;
  • Gas naturale per autotrazione: Zero euro per metro cubo.

Al 5 giugno, l’osservatorio MIMIT mostra un prezzo medio alla pompa più o meno allineato, con 1,926 €/l per la benzina e 1,984 €/l per il gasolio.

Prezzo del carburante: serve un cambio di rotta

Questo sarà con ogni probabilità l’ultimo intervento di questo tipo. Il nuovo decreto, infatti, è una sorta di misura tampone in attesa di capire come utilizzare le nuove risorse, circa 14 miliardi in tre anni, derivanti dalla flessibilità concessa dall’UE sulla clausola di salvaguardia per la difesa, estesa anche alle misure per rafforzare la resilienza energetica.

Risorse che, come espressamente sottolineato dall’Europa, non possono coprire interventi che sovvenzionano l’uso di combustibili fossili, come le riduzioni mirate delle accise. Si dovrà quindi trovare una strada alternativa che spazi dalle rinnovabili alle batterie, passando anche per interventi mirati per famiglie e imprese.

In settimana sarebbe dovuto approdare in Consiglio dei Ministri un decreto per garantire alle famiglie in difficoltà un bonus carburante, ma non è stato inserito all’ordine del giorno. Secondo le anticipazioni si tratterebbe di un “voucher energia” dal valore di 100 euro, erogato direttamente sulla Carta dedicata a te.

Vedremo se sarà questa la strada verso cui proseguirà l’intervento. Ad ogni modo, il Ministro ha ribadito la necessità di compiere delle scelte ponderate e di agire con calma. Intanto l’aumento sarà in parte contenuto almeno fino al 3 luglio con il nuovo intervento.