L’avvio della nuova stagione dichiarativa e l’attesa per i rimborsi è terreno fertile per nuove campagne di phishing. L’Agenzia delle Entrate mette in guardia contro le truffe su rimborsi fiscali e dichiarazioni per criptovalute
È tempo di dichiarazione dei redditi e chi risulta a credito ha diritto ad un rimborso.
Per chi invia il modello 730 entro la fine di maggio il rimborso IRPEF può arrivare già a luglio per i dipendenti o ad agosto per i pensionati.
Con la partenza della corsa ai rimborsi si moltiplicano anche i tentativi di truffa da parte dei malintenzionati.
L’Agenzia delle Entrate mette in guardia contro nuove campagne di phishing che sfruttano un fantomatico rimborso fiscale e una presunta dichiarazione fiscale relativa alle criptovalute per carpire dati ai contribuenti.
Dichiarazione dei redditi, rimborsi e cripto: attenzione alle truffe
Dopo il via libera alla possibilità di modificare e inviare il modello 730/2026 è partita anche l’attesa dei contribuenti per gli eventuali rimborsi IRPEF spettanti.
Come noto, infatti, la dichiarazione dei redditi può risultare sia a debito, quando le somme prelevate risultano inferiori a quelle dovute, che a credito quando è il contribuente a dover ricevere per effetto, ad esempio, delle detrazioni. In questo secondo caso i contribuenti, dipendenti e pensionati, hanno diritto a ricevere un rimborso.
In un clima di crescente attesa per i rimborsi, l’Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti contro i possibili tentativi di truffa da parte di malintenzionati.
Con l’avvicinarsi del periodo di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, spiega infatti l’Agenzia in una nota, sono state individuate due nuove campagne di phishing, cioè truffe online, che sfruttano indebitamente il nome e il logo dell’AdE.
Attenzione ai presunti rimborsi fiscali
Con la prima, sulla falsariga di quanto segnalato dalla stessa Agenzia qualche settimana fa, i malintenzionati sfruttano il nome e il logo dell’Agenzia delle Entrate per carpire i dati sensibili degli utenti con il pretesto dell’elaborazione di un presunto rimborso fiscale.
In questo caso, come segnalato dall’AdE, l’e-mail truffaldina presenta un modulo per la richiesta del rimborso che riporta il nome e un dominio di proprietà dell’Agenzia.
Di seguito la schermata della pagina falsa messa a disposizione dall’Agenzia.
In questa pagina, i cittadini sono invitati a inserire informazioni personali e bancarie, esponendosi così al rischio di frodi.
Dichiarazione fiscale sulle criptovalute: attenzione alle false comunicazioni
La seconda campagna di phishing segnalata dall’Agenzia delle Entrate, invece, si presenta come una richiesta di compilazione di una presunta dichiarazione fiscale relativa alle criptovalute.
Anche in questo caso, la falsa comunicazione richiede ai malcapitati di inserire in un modulo online dati personali quali nome, cognome, codice fiscale, email e numero di telefono.
Come proteggersi dalle truffe online
L’Agenzia delle Entrate disconosce queste comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. Come sempre, in questi casi, la raccomandazione è quella di prestare la massima attenzione quando si ricevono email di questo tipo.
Bisogna evitare di cliccare sui link riportati e soprattutto non bisogna fornire informazioni personali. Il primo consiglio è quello di cancellare immediatamente la comunicazione fraudolenta ricevuta.
In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta, il consiglio dell’Agenzia è di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del portale istituzionale. In alternativa è sempre possibile rivolgersi ai contatti reperibili sempre sul portale istituzionale o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dichiarazione dei redditi, rimborsi e cripto: attenzione alle truffe