Come ha annunciato l'INPS, il taglio IRPEF diventerà concreto anche per pensionati e pensionate da marzo: la tabella con le nuove aliquote e con le simulazioni sul risparmio fiscale
Il taglio IRPEF previsto dalla Legge di Bilancio 2026 non alleggerisce solo il peso del Fisco sugli stipendi, ma anche il valore delle trattenute sulle pensioni.
Le nuove regole diventeranno concrete a partire dagli accrediti di marzo 2026, come ha annunciato l’INPS con il comunicato stampa del 6 febbraio.
Il taglio IRPEF sulle pensioni da marzo: come cambia il calcolo
Il calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nel 2026 cambia per circa 13 milioni di contribuenti: il 27 per cento è rappresentato da pensionati e pensionate.
La novità riguarda coloro che hanno un reddito superiore ai 28.000 euro: a ridursi, infatti, dal 35 al 33 per cento è l’aliquota che si applica al secondo scaglione fino a 50.000 euro.
La tabella con le aliquote aggiornate
| Aliquote IRPEF 2026 | Scaglioni di reddito |
|---|---|
| 23 per cento | Fino a 28.000 euro |
| 33 per cento | Da 28.001 a 50.000 euro |
| 43 per cento | Da 50.001 |
Il risparmio massimo previsto con questa nuova tabella di aliquote e scaglioni arriva a 440 euro all’anno: circa 1,20 euro al giorno. Ma non spetta a tutti e tutte: il risparmio fiscale che deriva da trattenute più basse non ha un importo fisso e dipende dalle specifiche condizioni di chi riceve l’accredito INPS.
Secondo le stime dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la categoria dei pensionati ottiene un guadagno medio annuale di 55 euro.
| Reddito imponibile | Risparmio fiscale con la nuova IRPEF |
|---|---|
| 30.000 euro | 40 euro |
| 35.000 euro | 140 euro |
| 40.000 euro | 240 euro |
| 45.000 euro | 340 euro |
| 50.000 euro e più | 440 euro |
Dal momento che l’IRPEF è una imposta progressiva, la novità interessa anche chi supera i 50.000 euro di reddito.
Le nuove modalità di calcolo debutteranno nelle pensioni di marzo 2026: come anticipato dall’INPS, nel prossimo accredito saranno considerati anche gli arretrati relativi a gennaio e febbraio. E di conseguenza in alcuni casi gli accrediti saranno più ricchi: tutti i dettagli saranno evidenziati nel cedolino disponibile online.
Le novità dell’IRPEF per pensionati e pensionate
Infine, per un quadro chiaro sulle nuove regole bisogna considerare anche che la Manovra 2026 per limitare la platea di beneficiari e beneficiarie, accanto alla riduzione della seconda aliquota, ha previsto anche un taglio di 440 euro (risparmio massimo) sugli sconti fiscali che spettano in alcuni casi:
- per le spese detraibili al 19 per cento, ad eccezione delle spese sanitarie;
- per le donazioni ai partiti politici;
- per i premi assicurativi contro eventi calamitosi.
In altre parole, per le persone più ricche il valore delle agevolazioni fiscali si riduce. Ma questa regola, in molti casi, è destinata a rimanere solo sulla carta dal momento che il sistema di calcolo delle detrazioni prevedeva già dei limiti per i redditi più alti.
Di conseguenza, non sempre il taglio di 440 euro potrà essere applicato in misura piena, lasciando intatto il risparmio fiscale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Il taglio IRPEF arriva anche sulle pensioni: come cambia il calcolo