Superbonus 110 per cento, proroga e semplificazioni. Le novità, tra DEF e Recovery Plan

Superbonus 110 per cento, proroga fino al 2023 e semplificazioni. Sono queste le indicazioni contenute nella risoluzione della Camera relativa al DEF. Novità sono attese nella versione definitiva del Recovery Plan, ma l'ipotesi è che il maxi sconto fiscale verrà rinnovato solo fino alla fine del 2022.

Superbonus 110 per cento, proroga e semplificazioni. Le novità, tra DEF e Recovery Plan

Superbonus 110 per cento, proroga e semplificazioni: sono queste le richieste formulate dalla Camera, all’interno della risoluzione relativa al DEF 2021.

Il superbonus del 110 per cento, attualmente in vigore fino al 30 giugno 2022 - con scadenze “dilazionate” in relazione a specifiche casistiche - sarà tra i protagonisti anche del Recovery Plan, il cui testo definitivo dovrà essere approvato in tempi brevi per poi essere trasmesso alla Commissione Europea entro il 30 aprile 2021.

Secondo le ultime anticipazioni, emerge però l’impossibilità di finanziare la proroga del superbonus con le risorse del Recovery Plan e, per far quadrare i conti, l’agevolazione potrebbe essere confermata solo fino alla fine del 2022.

Oltre all’estensione della durata del maxi sconto fiscale, sia la Camera che il Senato evidenziano la necessità di snellire l’iter burocratico per l’accesso all’agevolazione e per l’avvio dei cantieri. Sul punto è atteso un nuovo - l’ennesimo - decreto Semplificazioni.

Superbonus 110 per cento, proroga al 2022 o al 2023? Le novità, tra DEF e Recovery Plan

L’attenzione del Parlamento in merito alla proroga del superbonus del 110 per cento è da sempre stata altissima. Già le risoluzioni sulle linee d’indirizzo del PNRR evidenziavano la necessità di prolungare la durata dell’agevolazione, almeno fino al 2023.

Un punto sul quale torna la Camera. Nella risoluzione per l’approvazione del DEF 2021, e nel quadro delle misure necessarie per la ripresa economica del Paese, si evidenzia la necessità di prorogare il superbonus del 110 per cento fino alle fine del 2023,

“valutando di includere tutte le tipologie di edifici, ivi compresi quelli del settore alberghiero ed extra-alberghiero e turistico-ricettivo, e in qualunque stato essi siano, al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura”.

Il target della proroga fino al 2023 sembra però difficilmente raggiungibile. Stando alle ultime anticipazioni, la bozza relativa alla ripartizione dei 221,50 miliardi di risorse del Recovery Plan (PNRR) che verrà discussa in Consiglio dei Ministri, non stanzia fondi sufficienti al finanziamento della proroga lunga del superbonus del 110 per cento.

Nell’ultima versione relativa alla ripartizione delle risorse, sono 8,25 i miliardi stanziati per finanziare l’agevolazione, in aggiunta agli oltre 10 miliardi già previsti dalla Legge di Bilancio 2021. Un finanziamento aggiuntivo che, seppur importante, consentirebbe di rinnovare l’agevolazione solo fino alla fine del 2022, dando in sostanza sei mesi in più ad imprese e contribuenti.

Appare utile ricordare che la Legge di Bilancio 2021 ha previsto un sistema di scadenze differenziato per l’applicazione dell’agevolazione.

Per la generalità dei casi, la detrazione al 110 per cento si applica fino al 30 giugno 2022.

Per gli interventi effettuati dai condomini, il superbonus spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022, a patto che al 30 giugno risulti effettuato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Per gli istituti autonomi case popolari (IACP), la proroga è invece prevista fino al 31 dicembre 2022 e, se a tale data risulta effettuato almeno il 60 per cento degli interventi, fino al 30 giugno 2023.

- Termine previsto Proroga breve Proroga lunga
Superbonus 110 31 dicembre 2021 30 giugno 2022 31 dicembre 2022 solo se 60 per cento dei lavori effettuati entro i termini della proroga breve
Superbonus 110 IACP 30 giugno 2022 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 solo se 60 per cento dei lavori effettuati entro i termini della proroga breve

Proroga superbonus in bilico. Atteso il nuovo decreto Semplificazioni

La necessità di prorogare il superbonus del 110 per cento è motivata non solo dalle potenzialità dell’agevolazione, sia per le imprese che per la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, ma anche dagli intoppi che hanno caratterizzato l’avvio della misura.

Le incertezze circa le regole per la fruizione dell’agevolazione (e ne sono la prova i numerosi interpelli sul tema presentati dall’Agenzia delle Entrate), unite alle lungaggini burocratiche per l’avvio dei lavori, non hanno fatto decollare la misura, seppur estremamente vantaggiosa.

Ed è alla luce di questo che alla necessità di proroga si affianca quella di semplificazione dell’iter amministrativo per l’avvio dei cantieri. Un problema che dovrebbe essere affrontate nel nuovo decreto Semplificazioni, atteso in parallelo al varo del Recovery Plan.

Tra le misure in cantiere, si sta valutando di modificare le regole relative alla certificazione di conformità urbanistica, sostituendola con una Cila o cancellandola del tutto, affidando al professionista chiamato ad asseverare i limiti di spesa e i requisiti tecnici il compito di accertare la regolarità.

Per rendere più veloce l’avvio dei cantieri, le modifiche in cantiere riguardano anche la VIA, Valutazione di impatto ambientale, per la quale il decreto in arrivo dovrebbe snellire l’iter di autorizzazione ai lavori.

Una serie di misure che puntano a rendere più fluidi gli adempimenti necessari per beneficiare dell’agevolazione. Si resta quindi in attesa di ulteriori novità sul decreto Semplificazioni che, si auspica, definisca una volta per tutte le regole per accedere al superbonus del 110 per cento.

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