DEF 2021: cos’è e cosa contiene il testo del Documento di Economia e Finanza

Rosy D’Elia - Fisco

DEF 2021: cos'è, quando si presenta e cosa contiene? Ieri, 15 aprile, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo (disponibile in pdf) del Documento di Economia e Finanza e la Relazione al Parlamento. La richiesta di un ulteriore scostamento di bilancio di 40 miliardi di euro per il Decreto Sostegni bis, un piano di rilancio, le azioni del PNRR, inclusa la riforma fiscale, sono alcuni dei punti chiave.

DEF 2021: cos'è e cosa contiene il testo del Documento di Economia e Finanza

DEF 2021: cos’è, quando si presenta e cosa contiene? Il testo del Documento di economia e finanza per l’anno in corso, insieme alla relazione per l’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine, ha ricevuto l’ok durante il Consiglio dei Ministri del 15 aprile 2021. Il termine per l’approvazione è solitamente previsto per il 10 aprile di ogni anno e inaugura una precisa tabella di marcia da rispettare.

A dettare la linea del quadro economico presente e futuro è la pandemia, che persiste da oltre un anno. La presentazione dei documenti, infatti, è stata l’occasione per richiedere al Parlamento un ulteriore, ennesimo, scostamento di bilancio pari a 40 miliardi di euro per adottare un nuovo provvedimento emergenziale, il Decreto Sostegni bis.

Nel comunicato stampa diffuso dal Governo che ha accompagnato l’approvazione si legge:

“Le risorse aggiuntive a valere sul 2021 (40 miliardi di euro) saranno utilizzate per un nuovo provvedimento di sostegno all’economia e alle imprese, in particolare per sostenere i lavoratori autonomi e le imprese più colpite dalle restrizioni adottate per contenere il contagio. Il prossimo provvedimento, inoltre, destinerà risorse al rafforzamento della resilienza delle aziende più colpite, a misure per garantire la disponibilità di credito e per sostenere la patrimonializzazione delle imprese”.

Secondo quanto affermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, nella premessa del DEF 2021 il testo vedrà la luce entro fine aprile.

Ma i punti chiave del Documento sono diversi. Nel futuro prossimo c’è anche la riforma fiscale, che rientra nel quadro più ampio delle azioni da intraprendere per dare forma concentra al PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Grande spazio sarà dedicato agli investimenti pubblici e agli incentivi per quelli privati. In estrema sintesi, il DEF corre ancora su due binari: il sostegno e il rilancio.

E, come si legge nella nota pubblicata il 15 aprile dal Governo, “il nuovo livello del debito pubblico è stimato al 159,8% del PIL nel 2021, per poi diminuire al 156,3% nel 2022, al 155% nel 2023 e al 152,7% nel 2024”.

DEF 2021 - Documento di Economia e Finanza
Sezione 1 - Programma di Stabilità del DEF, Documento di Economia e Finanza 2021

DEF 2021: cos’è e cosa prevede

Il Documento di Economia e Finanza, DEF, è stato introdotto in Italia dalla Legge numero 362 del 1988 ed è stato poi adeguato agli impegni e ai tempi dettati dall’Europa.

Il DEF è un testo programmatico che il governo, entro il 10 aprile di ogni anno, propone al Parlamento: i suoi contenuti rappresentano la base per pianificare strategie economiche e finanziarie da realizzare nei tre anni successivi.

“Definisce la manovra di finanza pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale”, come recita l’articolo 3 della legge numero 362 del 1988.

A Camera e Senato spetta il compito di approvarlo, e dopo l’ok deve essere inviato alla Commissione Europea entro il 30 aprile.

Non è un testo di legge: ciò che viene inserito nel Documento di Economia e Finanza, quindi, non trova un’applicazione concreta e immediata seguendo un iter già definito. Ma ha un’importanza cruciale perché rappresenta la posa della prima pietra di tutte le misure economiche e finanziare che il governo vuole adottare ed è il primo banco di prova nel confronto con l’Europa.

Obiettivi, strategie, direzioni sono le tre parole chiave del DEF e tracciano la strada economica e finanziaria che il paese intraprende.

DEF: quando si presenta, i tempi della programmazione economia e finanziaria

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, l’iter del DEF passa allo step successivo. Il documento programmatico, ogni anno, segue un ciclo preciso di passaggi e scadenze. Elaborazione e discussione devono rispettare i tempi dettati dalla legge numero 39 del 7 aprile 2011 che ha inquadrato le tempistiche nei ritmi del semestre europeo.

Se infatti in passato il termine ultimo per la presentazione del DEF al Parlamento era il 15 maggio di ogni anno, oggi il calendario del Documento di Economia e Finanza è stato definito nel modo che segue:

PROGRAMMAZIONESCADENZA
Presentazione del DEF al Parlamento 10 aprile
Presentazione alle Camere della Nota di aggiornamento del DEF 27 settembre
Presentazione alle Camere del disegno di legge del bilancio dello Stato 20 ottobre
Presentazione alle Camere del disegno di legge di assestamento 30 giugno
Eventuali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica entro il mese di gennaio

DEF 2021, quali sono i contenuti del Documento di Economia e Finanza?

Il documento programmatico contiene obiettivi da raggiungere, analisi della situazione attuale e previsioni future ed è composto da tre sezioni.

La prima sezione contiene lo schema del Programma di stabilità con gli elementi e le informazioni richieste dai regolamenti dell’Unione europea e dal Codice di condotta sull’attuazione del patto di stabilità e crescita, e fa riferimento agli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico.

Le voci da inserire sono numerosissime e i contenuti vanno dal quadro delle previsioni economiche e di finanza pubblica alle diverse ipotesi di evoluzione dell’indebitamento netto e del debito rispetto a scenari di previsione alternativi riferiti al tasso di crescita del prodotto interno lordo, della struttura dei tassi di interesse e del saldo primario.

La seconda sezione del DEF contiene l’analisi del conto economico e del conto di cassa delle amministrazioni pubbliche nell’anno precedente e degli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi programmatici indicati nel DEF e nella Nota di aggiornamento. Inoltre nella seconda parte del documento trovano spazio una serie di previsioni sui conti e di confronti anche con le indicazioni contenute nei precedenti documenti programmatici.

La terza sezione del DEF ospita lo schema del Programma nazionale di riforma e in particolare riporta:

    • lo stato di avanzamento delle riforme avviate, con indicazione dell’eventuale scostamento tra i risultati previsti e quelli conseguiti;
  • gli squilibri macroeconomici nazionali e i fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività;
  • le priorità del Paese e le principali riforme da attuare, i tempi previsti per la loro attuazione e la compatibilità con gli obiettivi programmatici indicati nella prima sezione del DEF;
  • i prevedibili effetti delle riforme proposte in termini di crescita dell’economia, di rafforzamento della competitività del sistema economico e di aumento dell’occupazione.

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