Scontrino preciso anche per i pagamenti con buoni pasto

Alessio Mauro - Comunicazioni IVA e spesometro

Lo scontrino elettronico deve riportare la corretta modalità di pagamento scelta dai clienti: le istruzioni da seguire per chi incassa le somme tramite buoni pasto

Scontrino preciso anche per i pagamenti con buoni pasto

Con il nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa, la precisione dei dati riportati nello scontrino elettronico è fondamentale per evitare sanzioni e ogni modalità di pagamento deve essere adeguatamente indicata.

Tra i mezzi utilizzati dai clienti, soprattutto nei bar e nei ristoranti, ci sono anche i buoni pasto, che i registratori telematici devono poter tracciare in modo specifico.

Pagamenti con buoni pasto: le istruzioni sullo scontrino

Come si legge nelle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate, gli apparecchi per memorizzare e trasmettere i corrispettivi telematici devono essere in grado di indicare le tipologie di pagamento utilizzate nel documento commerciale, ma anche di riportare l’informazione riferita all’accettazione di ticket e buoni fatturati a terzi.

Per i clienti, infatti, la scelta sulle modalità da adottare va ben oltre il binomio carta-bancomat. E gli esercenti devono avere ben chiara la categorizzazione di tutti i canali di incasso per poterli inserire correttamente nello scontrino emesso.

Modalità di Incasso Classificazione su RT
Banconote e Monete CONTANTE
Assegno bancario o circolare CONTANTE
Carte / Bancomat ELETTRONICO
Smartphone / NFC ELETTRONICO
Buoni Pasto TICKET
Bonifico ELETTRONICO

In caso di utilizzo dei buoni pasto, l’esercente deve indicare e registrare che il conto è stato saldato tramite ticket. La stessa classificazione che si utilizza anche per chi usa, ad esempio, delle gift card: in questo modo si comunica all’Agenzia delle Entrate che l’incasso delle somme non avviene in maniera diretta.

Pagamenti con buoni pasto, contanti, carte: il documento commerciale deve essere preciso

Ma non basta etichettare correttamente le spese sostenute dai clienti, è necessario anche emettere un documento commerciale dettagliato.

Dal momento che tutti gli importi devono essere correttamente categorizzati per dare un quadro chiaro all’Amministrazione finanziaria del flusso di incassi, in caso di pagamenti misti, nello scontrino devono essere evidenziati i diversi mezzi utilizzati dal cliente o dai clienti per sostenere la spesa.

In caso di un unico conto pagato da più persone, in parte tramite carta e in parte tramite contanti, è necessario che ogni somma sia tracciata in base alle effettive modalità adottate.

Lo stesso discorso può valere anche per i buoni pasto che, essendo di importo fisso, raramente vengono impiegati per coprire tutta la cifra dovuta al bar, al ristorante o al supermercato.

Di conseguenza, lo scontrino dovrà specificare che la spesa è sostenuta in parte con i ticket e in parte in contanti o con mezzi tracciabili.

Pagamenti misti e scontrini precisi: il rischio sanzioni

L’obbligo di collegamento tra POS e cassa impone una gestione dei corrispettivi sempre più precisa e la necessità di inserire le modalità di pagamento richiede un livello di attenzione massima nell’emissione del documento commerciale.

È prevista, infatti, una sanzione amministrativa di 100 euro per trasmissione, fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre, per chi trasmette corrispettivi indicando, anche solo per errore, un metodo di pagamento diverso da quello effettivo.

L’unica strada per evitarla in caso di indicazioni errate è l’annullamento del documento e l’emissione di una nuova versione corretta. A chiarirlo è stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze in una interrogazione a risposta immediata di fine anno.

Ma è una strategia praticabile solo in maniera tempestiva, bisogna subito accorgersi dell’errore. E per farlo è necessario conoscere nel dettaglio le regole da seguire per certificare corrispettivi e pagamenti.